Intervista a NEROLUCE – Singolo “L’estate è un attimo”
In occasione dell’uscita del singolo “L’estate è un attimo” abbiamo intervistato NEROLUCE, a 360°
NEROLUCE
Da venerdì 19 settembre sarà disponibile in rotazione radiofonica, sulle piattaforme digitali e in tutti i digital stores “L’estate è un attimo”, il nuovo singolo di NeroLuce.
Il brano racconta la fine di un amore che si consuma tra la passione iniziale e la monotonia della routine quotidiana. Quello che prima era un fuoco ardente si trasforma in abitudine, e i gesti ripetuti, come fare l’amore solo il sabato sera, non bastano a mantenere viva l’intesa. Le sonorità del pezzo amplificano questa dualità, suggerendo come una relazione possa scivolare via, proprio come un’estate che esplode e poi finisce in un attimo.
«Il brano l’ho scritto partendo da confronti con le persone su come, nelle relazioni durature, certi atti di routine – come “fare l’amore il sabato sera” – sembrino aiutare a semplificare la vita di coppia – dichiara NeroLuce – La frase che mi dicevano più spesso? “L’amore è come il lavoro, timbra il cartellino e andrà tutto bene!” Io, invece, ho sempre pensato che l’amore è un’altra cosa e che la routine non basta a creare relazioni salde e complicità autentiche e cosi ci ho scritto su un pezzo.»
Nel nome NeroLuce è racchiusa l’essenza stessa della sua musica: un’arte che nasce dalla tensione tra gli opposti Mario, trasforma questo contrasto fondamentale nella sua cifra stilistica e narrativa. Il suo percorso musicale inizia con una solida formazione in Conservatorio, raggiunge un primo importante traguardo, con l’ammissione all’Accademia del Festival di Sanremo e l’accesso alle finali di Sanremo Rock. Firma il suo primo album da cantautore, “Più di un sogno”, con l’etichetta Alza la Voce di Rodolfo Banchelli. Segue un tour nazionale che lo porta a condividere il palco con artisti come Mario Venuti e i 99 Posse, Paola Turci.Si trasferisce a Catania dove incide il secondo album, “ZeroLuce” (etichetta-Rinosky Music), e dove per due anni vive nel retro di un pub pur di inseguire il suo sogno.L’album viene promosso attraverso un originale tour, suonando a bordo di un autobus a due piani scoperto che tocca diverse città della Sicilia. Stabilitosi a Milano, trasforma la strada nel suo palcoscenico principale attraverso un’intensa attività di busking. Qui viene notato dallo showman Paolo Pilo, che lo introduce nella scena musicale milanese, fino all’incontro decisivo con il produttore Umberto Iervolino (noto per le sue collaborazioni con Gianluca Grignani, Francesco Renga, Pino Daniele), che ne comprende la visione diventandone editore e produttore.Parallelamente al lavoro in studio, NeroLuce coltiva un’intensa attività live che lo porta a suonare nei più importanti club e festival italiani (Fiamene, Revel, Tittoni, Brick Lane) e ad esibirsi al fianco di Davide Van De Sfroos, Achille Lauro, Modena City Ramblers, Omar Pedrini, Federico Poggipollini, Meganoidi, Pier Cortese e molti altri.Oggi NeroLuce continua a raccontare storie di resilienza e rinascita, fondendo sonorità pop e indie in un linguaggio del tutto personale.
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Intervista a NEROLUCE.
Ciao a NEROLUCE. Per iniziare. Chi è NeroLuce e quando nasce musicalmente?
Ciao! “NeroLuce” è una Dicotomia. Più che un nome lo considero uno stile di vita. Oscillo tra estremi: luce e buio, calma e caos. Per anni ho cercato di guarire da me stesso, poi ho capito che non c’era nulla da guarire. Il mio equilibrio sta nel conflitto. Non voglio scegliere, in NeroLuce tutto ha senso, il suo senso. Nasce dopo il mio secondo disco, sentivo che qualcosa in me stava cambiando rispetto alle produzioni precedenti e cosi cambiai nome e visione.
Venerdì 19 settembre è uscito “l’estate è un attimo”. C’è, come da te definito, un parallelismo fra lo sviluppo di un amore, all’inizio prorompente poi che va via scemando come appunto un’estate che esplode e poi finisce in un attimo. Come è nata l’idea del singolo?
È nato da una mia personale relazione, ma anche da un esperimento sociale. Chiedevo alla gente al bar che posto avesse la monotonia all’interno del loro rapporto. Alla fine ho capito che la monotonia non uccide l’amore, lo smaschera! Come nel gioco degli scacchi, ci identifichiamo con le mosse, le strategie, il ruolo che interpretiamo. Quando la passione finisce, quando il “gioco” perde fascino, emergono gli individui reali. E lì si vede se l’amore era autentico o solo un copione ben recitato.
NeroLuce frequenta giovanissimo il Conservatorio. Poi come prosegue il percorso artistico?
Contestualmente agli studi del conservatorio, continuavo a scrivere musica “Pop” (per la gioia dei miei insegnanti di conservatorio) Approdai all’accademia del Festival di Sanremo e Successivamente a Sanremo rock, produssi tramite un’etichetta fiorentina il mio secondo album e iniziai un tour che toccò varie città italiane. Successivamente mi trasferì a Catania dove per due anni ho vissi nel retro bottega di un pub. A Catania, nuovo giro, nuova corsa, ho prodotto il mio terzo Album con un’etichetta di Valderice e sono partito nuovamente in tour, fino a stabilirmi a Milano dove vitto tuttora.
Prima di “L’estate è un attimo” quali sono i singoli che appartengono particolarmente a NEROLUCE?
Come potrete notare sul web ci sono pochissime tracce dei miei album precedenti, sono stati eliminati per scelta editoriale quando. Avendo cambiato visione ed immagine si è deciso di ripartire da tre nuovi singoli Prodotti ed editi dal Maestro Umberto Iervolino, fra questi tre pezzi quello che mi appartiene particolarmente è “Non pesi niente”.
Nella produzione sia letterale che musicale il leit-motiv è il racconto di storie di resilienza e rinascita. Quanto c’è di personale e quanto di percepito in questa società dalle mille sfaccettature?
L’unica cosa di personale al 100% è la mia visione. Quando svolgo il mio lavoro funziono come un’antenna: assorbo tutto, parole, rumori, emozioni provenienti dall’esterno, processo e miscelo con esperienze personali. Scrivo in maniera frammentata, non didascalica o narrativa non voglio raccontare storie, voglio esprimere emozioni anche più di una all’interno dello stesso pezzo. A volte sono esperienze vissute in prima persona, altre in terza persona, altre solamente immaginate. Lo definirei un ibrido tra autobiografia e sensibilità collettiva. Mi auguro che la mia musica parla di tutti, anche quando sembra parlare solo di me.
La tua musica si può definire un mix fra pop e rock. E’ questa la cifra stilistica che ha sempre accompagnato NeroLuce e che ritroveremo nella futura produzione?
Lascio agli altri le definizioni, per me è già impegnativo crearla e produrla! Ma una battuta voglio fartela…Ho una visione chiara di ciò che sto facendo, e un immaginario che ho messo a fuoco nel tempo, ma sono convinto che la definizione Pop/Rock nel mio caso, farebbe storcere il naso sia i puristi del POP che del Rock!
Il singolo appena uscito è precursore di un album?
L’estate è un attimo è solo un frammento del viaggio. Nei prossimi mesi usciranno altri tre singoli. Un percorso che porta verso un nuovo EP, ma anche verso una nuova versione di me.
La collaborazione-svolta con Umberto Iervolino è fondamentale. Come è nata e quanto la vostra sinergia in studio influisce sui brani finali?
Tutto è nato casualmente grazie a Paolo Pilo (noto showman milanese) che mi vide suonare in strada e mi disse: “Se hai voglia posso fare ascoltare i tuoi inediti al Maestro Iervolino”. Dopo qualche giorno ricevetti un messaggio con su scritto: Il Maestro Iervolino ti aspetta in studio. Le parole esatte di Iervolino furono, “questo ragazzo ha qualcosa, ma non so ancora bene cosa”. La collaborazione con lui è stata molto stimolante e produttiva, in studio ci siamo capiti subito
Sappiamo della tua partecipazione ad importanti festival italiani, ad esempio Fiamene, Revel, Tittoni, Brick Lane condividendo il palco con Davide Van de Sfroos, Achille Lauro, MCR, Omar Pedrini, Meganoidi, ecc. Quanto da a livello di spinta creativa tutto questo appena citato?
Sicuramente confrontarsi con artisti che hanno una carriera cosi longeva come Pedrini, Van De Sfroos i 99 Posse, i Modena, è tanta roba. Io ho avuto l’opportunità di condividere non solo il palco con loro ma anche cene, post concerti e devo dire che nonostante loro fossero la storia della musica ed io no, mi hanno sempre trattato al loro pari. Ti racconto un aneddoto accaduto con Omar Pedrini a testimonianza di ciò che dico. Dopo un concerto fatto a Seregno, ci rincontrammo mesi dopo in modo del tutto casuale, mentre suonavo da busker in Piazza Duomo a Milano. Omar mi riconobbe, si fermò e abbiamo improvvisato assieme Sole Spento. Senza palchi, senza luci, solo musica. È lì che ho rafforzato la mia idea: i più grandi sono quelli che non hanno bisogno di dimostrarlo!
Cosa dobbiamo aspettarci nell’immediato?
Ho davanti un percorso musicale intenso: È imminente l’uscita del video di, “L’estate è un attimo”. A seguire nei prossimi mesi usciranno tre nuovi singoli che ci accompagneranno fino a marzo. Insieme ai brani già pubblicati daranno vita a un EP che chiuderà un capitolo importante del mio viaggio artistico e contestualmente ci prepareremo per i live del 2026. Non vedo l’ora di portare questa nuova musica in giro e condividere la mia visione con chi mi ascolta. Contestualmente stiamo lavorando per i live nel 2026.
Chi sono oltre a Umberto Iervolino i musicisti della band e quale è il loro background?
C’è Finnico che si occupa del sound dei nuovi brani: ha la responsabilità di tutta la parte elettronica e con lui lavoriamo in modo quasi ossessivo sull’immaginario artistico. Per noi è fondamentale che il suono sia riconoscibile e che ogni pezzo rappresenti una visione. Dal vivo mi accompagnano sempre Finnico alla loop station e Giulia Monti al violoncello elettrico. Giulia ha un background più pop — ha suonato con i Coma Cose, Laura Pausini, Malika Ayane e ha diretto Marco Mengoni al Festival di Sanremo. Insomma, anche loro sono dicotomici fra loro… altrimenti non potevano suonare con NeroLuce.
Grazie a NeroLuce per la disponibilità e, come sempre, buona musica!
Grazie a voi per lo spazio concessomi!
FILIPPO MAZZINI
Sono nato a Lugo nel 1978, da sempre appassionato della musica in tutte le sue sfumature. Suono da diversi anni la chitarra, e il mio genere preferito è il rock, in tutte le declinazioni. Collaboro da Ottobre 2024 con Tuttorock, per recensioni e interviste. E per questo spero che sarà sempre e solo un crescendo della testata. Stay tuned!





