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FRANK CAPITANIO – Intervista al frontman

FRANK CAPITANIO – Intervista al frontman

Il progetto Frank Capitanio nasce nel febbraio 2016 dall’idea di Frank che recluta i suoi storici colleghi musicisti, Lorenzo Marcozzi al basso ed Edolo Ciampichetti alla batteria e alle percussioni. Con Dena, primo singolo uscito a marzo 2016, la band viene presentata anche su MTV New Generation nella categoria Just Discovered e partecipa al programma online Balcony TV Roma. Segue la pubblicazione del secondo singolo Long Away e di A Reason To Fly a fine anno. Ad aprile 2017 Frank Capitanio entra nelle finali regionali del prestigioso Arezzo Wave e nel frattempo la band inizia a lavorare al primo full length: The Last Man. Ed eccomi pronta a scambiare due chiacchiere con i Frank Capitanio, giovanissimi e al loro debutto con The Last Man appena pubblicato.

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Benvenuti su Tuttorock ragazzi! Come vi sentite all’indomani della pubblicazione di The Last Man?
Ciao a tutti e grazie a voi!!! Ci sentiamo alla grande, ancora è tutto fresco e stiamo diffondendo il più possibile il nostro album.
 
Questo album presenta richiami rock-blues ed è molto comunicativo a mio parere. Com’è nato e quanto ci è voluto per progettarlo?
Bene, esatto. I richiami rock-blues fanno riferimento al grande John Mayer, una delle nostre influenze più grandi. È nato inizialmente con Dena, nostro primo singolo uscito nel 2016 e finito in un anno e mezzo di lavoro, tra mille intoppi, ma eccolo qui!
 
Dieci brani che parlano di coraggio e di resilienza, di vita da vivere e  di possibilità. Che messaggio volete dare grazie a queste canzoni?
Il messaggio è quello di suscitare agli altri le cose che hai appena elencato nella domanda, sperando di trasmetterlo con la musica, la nostra musica. Le canzoni sono state il frutto del percorso musicale di ognuno di noi, fatto di passione, coraggio e voglia di scoprire nuove sonorità.
 
Oltre i brani, mi ha colpito molto la copertina di The Last Man in cui comparite voi tre ma fusi in un unico uomo. Questa scelta da cosa nasce? E cosa rappresenta?
Intanto ti ringraziamo per l’apprezzamento. L’idea nasce, appunto, dal voler fondere le nostre personalità musicali, i nostri gusti e le nostre influenze insieme per dare vita ad un unico soggetto: The Last Man, l’uomo definitivo, il prescelto: I’m the only one, I’m the chosen one.
 
Quali sono le band che vi hanno influenzato o comunque spinto a fare musica?
Diciamo che i principali sono stati: Alter Bridge, Incubus, Staind, Muse, Stone Sour, senza tralasciare il grande John Mayer. E poi, Chris Cornell e i Foo Fighters, immancabili.
 
Siete molto giovani e sicuramente utilizzate internet e i social network. Secondo voi sono un buon veicolo per la musica o possono anche essere fuorvianti da questo punto di vista?
Pensiamo che i social network siano un buon canale di visibilità soprattutto per artisti emergenti, però oltre al lato social è per noi fondamentale che ci siano, attraverso le esibizioni live, personalità e grinta che permettono ad una band di affermarsi, deve esserci il giusto equilibrio.
 
Ora inizierete un tour per la presentazione dell’album?
Ora stiamo promuovendo il disco al massimo, finita la promozione affronteremo il discorso del tour.
 
Grazie ragazzi per questa chiacchierata! E in bocca al lupo!
Viva il lupo e grazie a te, speriamo di risentirci presto. Un abbraccio e rock on!!!
 
MONICA ATZEI
 
 
Band:
Frank Capitanio – Voce, Chitarra
Lorenzo Marcozzi – Basso Elettrico, Back Vocals
Edolo Ciampichetti – Batteria, Percussioni

 
https://www.facebook.com/FrankCapitanioOfficial 
http://www.baganarock.com/category/frank-capitanio