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DANIELE PALETTA – Da Sid e Nancy Spungen alle Pussy Riot

DANIELE PALETTA – Da Sid e Nancy Spungen alle Pussy Riot

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In occasione del MEI 2014 a Faenza abbiamo incontrato lo scrittore rock Daniele Paletta, già autore del libro su Sid Vicious & Nancy Spungen che abbiamo recentemente recensito, ed ora uscito con un’altra edizione sulle Pussy Riot.

Hai scritto un libro su Sid Vicious & Nancy Spungen
Il libro è nato da un rapporto non così stretto che io ho con queste due figure, ho voluto fare qualcosa su Sid & Nancy proprio perché non ho mai avuto una venerazione particolare né per Sid, né per Nancy, né per i Sex Pistols e tantomeno per il punk.

E’ singolare che hai preso come spunto qualcosa che non è al centro dei tuoi gusti
Più che dal punto di vista dei suoni il punk mi ha sempre affascinato per quello che gli sta attorno, per il suo rappresentare l’abbattere le barriere. Mi ha sempre dato l’idea, da scarso conoscitore del punk, di un momento musicale in cui c’era una particolare collaborazione e fermento. Personaggi come Keith Levine che ha transitato tra tante band mi hanno affascinato. Parlare del punk è stato quasi liberatorio, una antitesi rispetto a quello che ho sempre ascoltato io.

Ma hai voluto esaltare questi due personaggi?
Sono rimasto colpito dalle tante storie che ci girano attorno, Johnny Rotten che viene visto in strada con la maglietta I hate Pink Floyd, Sid che non va alle audizioni per diventare il cantante dei Sex Pistols perché quel giorno doveva lavorare al mercatino di Portobello. Mi interessavano due cose in particolare, raccontare un poco queste storie, e secondo riportare Nancy al centro, perché ritengo che la stampa musicale sia sempre stata molto sessista nei confronti delle donne, lei è sempre stata vista un poco come la Yoko Ono dei Sex Pistols.

Nancy è considerata la causa della rovina di Sid da molti
Ci fu un giornale di Philadelphia che il giorno dopo il ritrovamento del suo cadavere scrisse: “La povera piccola ragazza ricca”. Si parlava di una con problemi fin da piccola, tossicodipendente, con un rapporto di amore anche violento. Per le storie di vita che avevano avuto prima di conoscersi, probabilmente si sono tirati giù il più possibile.

Dicono che lei lo iniziò alle droghe
In realtà lui è l’unica cosa che poi smentì, Sid cercava qualcuno che si prendesse cura di lui e lei cercava qualcuno per cui essere importante, sono state 2 persone che si sono trovate e che avevano bisogno una dell’altra.

Nel libro si ha quasi l’impressione che tu voglia esaltare la figura di Sid è giusto?
No, la mia intenzione è esattamente di fare il contrario piuttosto, molte riviste li hanno descritti come una specie di Romeo e Giulietta, invece io ho voluto fare il contrario e raccontare la loro storia attraverso le persone che li hanno conosciuti. La loro storia senza la mitologia dei belli e dannati che gli sta attorno. Loro sono stati sì importanti, ma è stata una storia violenta e cruda, forse gli andrebbe tolta tutta questa patina che gli sta sopra.

Dal punto di vista musicale come li hai considerati?
Nancy in pratica ha fatto solo la corista in un brano, e anche lui artisticamente si presentava praticamente ubriaco a registrare e sul palco, quindi io li ritengo particolarmente importanti, musicalmente parlando.

E cosa ci racconti invece delle Pussy Riot?
Io mi sono laureato con una tesi sul femminismo nel rock americano, per cui mi sono sempre interessato a queste tematiche. Credo che anche loro come Sid & Nancy siano state vittime della disinformazione, hanno raccontato che si erano spogliate in chiesa e non era vero, che volevano fare carriera e non era vero, io e gli altri autori con cui ho fatto il libro, abbiamo ricostruito la storia dal 2011 fino al carcere per un anno e mezzo che due di loro si sono fatte.

Hai rivalutato oggettivamente le cose quindi
Anche i mezzi di comunicazione nel mondo occidentale, e non solo in Russia, hanno fatto di tutto per farle passare come una moda e non come una protesta politica. Quindi problemi di definizione di genere e di politiche dissidenti. Il nostro libro si ferma quando iniziano le Olimpiadi Soci perché volevamo andare in stampa comunque.

Progetti futuri?
I 20 anni del MEI che uscirà sempre per Vololibero, pubblicazione tra Natale e gennaio 2015, quindi lo sto scrivendo proprio adesso e stiamo raccogliendo tutti i contributi di chi ha fatto la storia del MEI.

MAURIZIO DONINI

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