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CHRYSTA BELL – Intervista alla musa di David Lynch

CHRYSTA BELL – Intervista alla musa di David Lynch

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Se è vero che “Nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino” , abbiamo invece visto che questo imprevisto può benissimo capitare ad un tassista bolognese. Siamo nell’incantevole cornice della Ono Arte Contemporanea Gallery di Bologna, la tensione per l’arrivo di Chrysta Bell, musa di David Lynch, modella per Pucci e Valentino, testimonial di Vogue, incidentalmente cantante stupefacente, è tangibile. La sua band è già arrivata, lei ancora no, un paio di telefonate concitate ed ecco Maurizio Guidoni, della Ono, partire a piedi per recuperare la tanto attesa star. Presente in città per tenere un concerto, la sera stessa, al Bravo Caffè di Max Cattoli, Madame Bell si è prestata, con la disponibilità della Ponderosa Agency, a rilasciare un’intervista proprio presso questa piccola perla che è la Ono Gallery. D’altronde come affrontare una artista così poliedrica e dalle mille sfaccettature come la protetta di mr. Twin Peaks, Mulholland Drive, Blu Velvet, The Elephant Man e, last but not least, Inland Empire? Proprio il film L’impero del male è stato il caso galeotto che ha fatto incontrare Lynch e la Bell, con Mme Chrysta a cantare la bellissima Polish Poem.  L’arrivo dell’artista è come si compete ad una vera star, discrezione e raffinata semplicità in un’aura di esclusività nella realtà aumentata di una gazzella dalle movenze felice di 1,80 mt. con i tacchi. Il timore sulla riuscita dell’evento è stemperato dalla incredibile disponibilità e fascino della Bell.

Buongiorno Mrs. Bell, grazie della disponibilità ad una intervista rock.

Oh quindi stasera la rocker sono io?! mi piace.

Hai iniziato la tua carriera musicale professionale a Austin , in Texas , come cantante di swing jazz negli 8 ½ Souvenirs cosa ricordi di quell’esperienza?
Ho molti ricordi di quell’esperienza. è stata la mia prima vera esperienza in una band.i musicisti erano incredibili e si esibivano già da anni e avevano perso la loro vocalist femminile che ho poi rimpiazzato. siamo stati in tour per molto tempo e ci sarebbe tantissimo da dire. ho avuto la possibilità di incontrare famosissimi musicisti che non appartenevano solo al genere rock and roll. avevo 18 anni alll’epoca e avere questo tipo di educazione è stata una cosa di molto valore poiché ha avuto una grande influenza sulla mia musica.

Cosa ci puoi raccontare riguardo il tuo attuale gruppo All Black Book e su Dutch Rall, coordinatore dello stesso e regista dei tuoi video?  
Come nella vita anche nella creatività a volte si prendono direzioni diverse. le nostre strade si sono divise dal punto di vista creativo ed è stato traumatizzante ma era il mio destino. non lavoro più con quel direttore e lui ha ritirato molti dei video che abbiamo girato assieme e ho scritto del nuovo materiale con la band con cui lavoro ora ed è stata un’esperienza che mi ha in qualche modo risvegliata perché tutto cambia e quello che ti succede si riflette nella tua musica. amo la musica che sto producendo al momento e ora ci sono un sacco di nuove cose all’orizzonte, ma la collaborazione con Dutch Rall è finita circa un anno fa.

Sei passata da un gruppo come gli 8½ Souvenirs con 8 elementi a cantare da sola, cosa cambia?
Nel corso della mia carriera ho cantanti per 10 diverse band che sono diametralmente diverse. sono a mio agio sul palco se sento che c’è una connessione con la musica e mi piacciono tutti i tipi di esperienze ma la musica che ho fatto con David è quella che ha un posto speciale nel mio cuore. perciò gli altri gruppi erano solo come un lavoro nonostante io dessi sempre il mio massimo, ma ora come Christa Bell è tutto sulle mie spalle, i successi e i fallimenti. sono sempre stata felice di poter cantare e di stare sul palco ma come solista c’è un nuovo livello di responsabilità e terrore ed eccitazione. ci è voluto molto tempo per fare quel salto di qualità e diventare sicura di me stessa. ora sono lo sono e sono molto felice di avercela fatta e quindi ne vale la pena nonostante tutti i drammi.

Militavi come cantante negli 8½ Souvenirs, un nome in parte mutuato dal film di Fellini. Sei già cantante e modella, sei anche la musa di un regista mondiale come David Lynch, il cinema sembra nel tuo DNA, rientra tra i tuoi progetti futuri?
Sono aperta. al momento però sono completamente concentrata sulla nuova registrazione e sulla mia musica e il mio cuore è nella musica poiché la musica è il mio mondo e mi dà le soddisfazioni più grandi.  tuttavia sono aperta a qualsiasi progetto nell’arte in generale sia cinema sia moda. l’importante è che io senta il sì, che qualcuno riesca a provarmi qualcosa e quindi non importa di cosa si tratti perché io senta il sì. non ho sentito il bisogno di lanciarmi in quel mondo perché sono felice con la mia musica, ma quando ci sarà un progetto che mi convince allora ci penserò.

Hai calcato il palco con artisti del calibro di Willie Nelson, Brian Setzer, Donovan, Adrian Utley e membri di King Crimson, sei passata quindi dal rockabilly al country al pop, non hai problemi a passare da un genere all’altro? In quale di questi generi ti sei trovata meglio?
Sono cresciuta in uno studio di registrazione e era il mio lavoro come session-singer di essere a mio agio con generi diversi. e se suonavo bene in generi diversi avevo la possibilità di lavorare di più quindi è questa è sempre stata una domanda interessante per me poiché mi piace cantare generi differenti. anche se lo stile di Willie Nelson non è il mio stile naturale quando sei sul palco con una personalità come la sua allora non importa il genere musicale. sei semplicemente felice di cantare le sue canzoni e fare musica con lui. è difficile per me differenziare tra i generi perché al tempo ero semplicemente felice di fare ciò che stavo facendo.

Hai cantato nella colonna sonora di Inland Empire, la canzone Polish Poem, il brano con David Lynch, lo stesso regista ha descritto il film come «un mistero su una donna in pericolo», ti sei mai sentita in pericolo?
Direi che non posso generalizzare la mia vita come un pericolo. la mia disposizione personale  è che tutto va bene e sono protetta e sono amata anche quando non è vero. ho una visione molto ottimistica nei confronti della vita ma ovviamente ho avuto esperienza di elementi di pericolo e penso che questo film parli dei momenti della vita di ognuno di noi che ci fanno sentire per niente a nostro agio e David è molto bravo a farti sentire queste sensazioni. nei suoi film David riesce a portati in queste situazioni pericolose, e mi piace perché c’è passione nel pericolo, c’è vita nel pericolo. lavoro con il pericolo ma mi piace vedere il modo in modo positivo. David nonostante esplori questi territori in realtà è una persona molto gentile e premurosa. il suo lavoro con la sua personalità è una dicotomia molto interessante. 

Sempre restando in Polish Poem sfoggi un solitario bellissimo al dito, da dove viene?
Ho una cara amica che era sposata e poi ha divorziato e mi disse che non è mai la colpa del gioiello.. lei non indossava più il suo anello perciò me lo diede da indossare quindi era un anello prestato.. ma sono sempre pronta per ricevere diamanti. comunque l’anello l’ho restituito poiché sapevo che non era per me. 

David Lynch ha dichiarato, “Chrysta Bell sembra un sogno e Chrysta Bell canta come un sogno e il sogno si sta avverando“, ed in effetti tutti i suoi films sono poesie oniriche sospese tra sogno e realtà, qual è il tuo rapporto con i sogni?
David ha sempre creduto in me quando nessun altro credeva in me e anche quando non credevo in me stessa lui credeva in me. quindi c’era questo sogno di arrivare ad essere la persona che lui vedeva in me. in questo senso c’è il sogno di questa persona che è in me che sono io che devo riuscire a realizzare appieno. c’è il sogno di diventare la somma versione di me stessa verso la quale cerco sempre di muovermi. ci è voluto qualcuno come David per farmelo capire. il sogno è diventare la somma versione di me stessa.

Hai dichiarato che i tuoi stilisti preferiti sono Mark Fast , Elie Saab , Emilio Pucci e Alexander McQueen . Hai mai sfilato per loro? Come è nata la tua collaborazione con Vogue? Che esperienza è stata?
Ho sfilato per alcuni di quelli.  ho avuto la fortuna di essere in Vogue Italia. ho fatto anche eventi privati durante i quali mi portavano capi di stilisti che sapevano essere di mio gradimento. nei servizi fotografici ho avuto modo di indossare molti vestiti ma spesso non li posso tenere ma nella mia vita ho indossato molti vestiti ma posso indossarli solo una volta perché le persone mi fotografano e quindi non posso metterli di nuovo. hai menzionato Valentino? lui lo adoro.

Sull’art-work del tuo album ci sono due icone, il cuore dedicato a David e sulla destra una lacrima. Se il cuore appare chiaro rappresentare lo speciale rapporto tra e te e mr. Lynch, la lacrima come va interpretata? Ha un significato a sé stante o è l’altra faccia del cuore a sinistra? Qualcosa tipo odio-amore, gioia-dolore?
David ha fatto la foto e ha fatto la art cover. mi vede come l’angelo e la rocker. il tattoo è il nome di David poiché è molto dentro questo lavoro e forse non era una buona idea che ci fosse la sua foto voleva essere lì con me. la lacrima nella cultura americana significa che hai ucciso qualcuno in prigione. David gioca molto con il concetto di luce e ombra.

Nel video di Real Love appari in compagnia di un’altra bellissima donna, cosa è per te l’amore?
La bellissima donna nel video non è reale. è la visione della perfezione irraggiungibile. c’è questa idea di raggiungere questa perfezione che non si potrà mai avere perché non è reale. e l’idea del vero amore come tutto intorno alle tue sensazioni e non alle interazioni. il vero amore e quello che senti potrebbe non essere vero, potrebbe essere solo un’illusione. la donna del video è un’illusione e rappresenta questa donna ideale molto sfocia che non si può raggiungere e questa entità che non può ricevere il mio amore perché non è nemmeno reale.

Nei tuoi video ti ho visto sedere al piano e suonare la chitarra, sei wonder woman? C’è qualcosa che non ti riesce?
Sono davvero una studentessa della vita. ho messo molta energia nella musica e quindi ho molte lacune in altri campi. sto imparando a diventare più domestica , forse ad un  certo punto della mia vita imparerò a cucinare o a fare giardinaggio. 

Hai definito This Train, “Il grande viaggio della vita, l’espansione dell’esperienza” , cosa intendevi?
This Train ha avuto un tempo di creazione di 10 anni. è la mia vita da giovane ragazza a persona adulta e quindi This Train è pieno di esperienze di vita. tutte le esperienze della mia vita sono nella mia musica. This Train è la metafora del viaggio infinito che non finisce mai. puoi lamentarti finché puoi ma il treno non si ferma mai.

Chi ti accompagnerà stasera sul palco del Bravo Caffè? Pat Mastelotto ci sarà?
Pat ora è con i King Crimson ma con me c’è il suo protetto, poi c’è il mio collaboratore musicale che è con me da molto tempo Christopher Smart che suona il basso e la chitarra. Poi c’è Rodrigo Castro che è una nuova persona nella mia vita, ma che è diventato un grande amico. N0oi siamo tutti di San Antonio, quindi siamo tutti collegati con il Texas. This Train è molto atmosferico ed è come una melodia, una ninna nanna, ma il live show stasera sarà più enfatico e sonoro. è più rock and roll, ma è molto meditativo e sognante e fantasmagorico. sono molto fiera del live show. Le condizioni del tour possono variare ma finora non ci sono stati problemi.

Cosa ne pensi dei moderni mezzi di distribuzione musicale come Spotify?
Non lo conosco ancora bene,  per quel che ne so Spotify diventerà un beneficio per i musicisti quando ci saranno più users paganti. ora come ora per un musicista Spotify non è una cosa positiva perché non ci sono molti soldi che circolano in quell’industria. Comunque non importa se sono d’accordo o no perché il sistema sta cambiando e gli artisti devono modificare sé stessi e accettare la realtà. 

La tua casa discografica è La Rose Noire, quali sono i tuoi fiori preferiti?
Amo le orchidee. 

Abbiamo speranza di rivederti qui assieme a Mr. Lynch?
C’è sempre speranza di rivedermi magari con David. Lui viaggia molto e va nei posti dove sente che c’è supporto per la sua fondazione e il miglior modo per averlo è supportare la sua fondazione. 

MAURIZIO DONINI
English assistance Arianna “The Miss” Zanotti

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