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BIANCA – Intervista alla cantautrice

BIANCA – Intervista alla cantautrice

In occasione dell’uscita di “VIVA“, quinto singolo in uscita per Dear John Music, ho intervistato BIANCA.

Ciao Bianca! Raccontaci un po’ di te: come ti sei avvicinata alla musica? qual è il tuo percorso artistico?
La musica ha sempre fatto parte della mia vita fin da quando ero bambina, ogni ricordo è legato profondamente ad essa. Ho iniziato ad approcciare alla musica molto presto, sperimentando un po’ di tutto. Ho studiato chitarra classica, è stata un’esperienza molto bella che ha sicuramente formato la mia mente ad uno studio molto attento, che mi è servito molto quando successivamente ho intrapreso il mondo del canto. La musica classica mi ha donato qualcosa che difficilmente si può dimenticare: sapevo che, ad ogni modo, non era la mia strada, avevo bisogno di esprimermi in un modo differente. Ho iniziato a cantare, cimentandomi in ogni tipo di genere senza tralasciare nulla, perché trovo che tutto possa essere interessante e lasciarci qualcosa. Diciamo che la musica è sempre stata anche una fedele compagnia per ogni momento buio o di gioia, non mi sono mai staccata da questa, ero una di quelle persone che si portava infatti la chitarra a scuola e durante gli intervalli suonavo qualsiasi cosa mi venisse chiesto. Un buon modo che mi ha fatto conoscere le persone, le loro storie e i loro gusti. Di lì a poco, e in modo del tutto naturale, decisi che la musica sarebbe stata la mia vita ed il mio lavoro, c’è voluto del tempo per formarmi davvero e per essere certa di quello che volevo e di come lo volevo. Non credo sia un processo mentale semplice o almeno per me non lo è stato. Ci sono stati molti momenti in cui ho avuto paura o non mi sentivo all’altezza di portare avanti un sogno del genere, ma l’amore per la musica è sempre stato così profondo e radicato, che alla fine ha vinto, e con quella stessa carica ho intrapreso il mio cammino.

Che cosa significa per te fare musica?
Per me fare musica vuol dire vivere totalmente al servizio di questa, è una fonte di energia continua che si ricarica da sola giorno dopo giorno. La vivo con enorme gioia e dedizione, non la sento mai come un peso o un qualcosa dalla quale fare una pausa ogni tanto, perché anche in questo caso la vivrei come un divertimento. È sorprendente quanto la nostra mente possa allenarsi, nella ricerca costante di ogni piccolo dettaglio su quello che si ascolta e si suona. Fare musica comporta molta fatica questo è certo, nulla deve essere lasciato al caso e si sente spesso la necessità di dover dimostrare quanto si è fatto nel migliore dei modi, ma penso che sia una fatica entusiasmante perché le soddisfazioni che possono arrivare da questa sono infinite. Spesso mi capita di suonare per ore la stessa canzone senza stancarmi mai, questo perché credo sia fondamentale arrivare sempre al cuore di quello che si fa, per dargli ogni volta un valore aggiunto. Quando una passione diventa il proprio lavoro ci si sente divisi a metà, tra il piacere che si trasforma in un gioco e la professionalità fondamentale, che ci deve essere dietro ad ogni lavoro.

Quali sono i tuoi punti di riferimento nella musica?
Nel corso del tempo ho sempre avuto molti punti di riferimento, tra le figure ideologiche che mi hanno influenzata molto e gli artisti con cui ho il piacere di lavorare spesso. Ammiro molto artiste come Elisa, Levante, Annalisa o Emma per la loro voce e per il modo sempre attuale e interessante che hanno di far conoscere la propria musica e il loro essere. Altri artisti a cui mi sono sempre molto ispirata sono Lady Gaga, Katy Perry, Robbie Williams tra i molti nomi che potrei nominare, artisti con un carattere unico che arrivano forti e chiari sia nella dolcezza che nella grinta del loro repertorio. Una delle persone però che in questo momento sento artisticamente estremamente vicine a me è Marcello Forlani, produttore artistico della Dear John Music, con il quale ormai lavoro da due anni a stretto contatto. Marcello ha la grande capacità, come dico sempre, di mettere a posto i miei pensieri. Quando lavoriamo ad una canzone ci troviamo spesso a confrontarci su come dire quello che voglio esprimere al meglio. È un compagno di squadra, una forza costante per me, mi sento molto fortunata a poterci lavorare insieme e a scambiare le nostre idee, sento di aver imparato moltissimo grazie a lui.

Il 28 maggio è uscito il tuo quinto singolo “Viva”: raccontaci com’è nato e che cosa vuoi esprimere con questo brano?
La canzone è nata da un’idea di Marcello Forlani, che un giorno come accade spesso si è presentato a casa mia chiedendomi di provare a cantare sopra questo testo, da subito abbiamo capito che eravamo entrati in un mondo che ci apparteneva, le parole suonavano fluide e raccontavano tante storie che potevano essere interpretate in più modi. Ero già molto emozionata all’idea di cantare questa canzone perché potevo giocare su diversi aspetti della voce, parlare, dare importanza ad ogni singola parola e vederla scivolare con una semplicità disarmante. Viva è quella sensazione di liberazione che si prova quando lasciamo alle spalle un momento doloroso della nostra vita, un abbandono o un addio che non avevamo previsto con il quale abbiamo dovuto fare i conti. Affrontare momenti di questo tipo ed esprimerlo è qualcosa che può unire molto le persone, avere il coraggio di dire “basta, al diavolo la gente” non capita forse tutti i giorni ma quando succede il senso di rivendicazione personale è incredibile. Molte volte capita di volersi esprimere davvero ma ci si sente in difficoltà nel farlo, per paura del giudizio altrui o del nostro, e quindi si sceglie la strada del silenzio. Viva vuole dare voce a tutto questo, senza pensieri, “paranoie”, esprimendo quello che altri non riescono a tirar fuori; una mano che tende all’altro con il sorriso.

Che cosa significa per te essere “Viva”?
Per me essere “Viva” significa sorridere in faccia a tutto quello che può farmi del male, essere sempre orgogliosa di quello che sono anche, se ci sarà sempre qualcosa o qualcuno pronto a dirmi il contrario. Vivo è l’amore che ho per la musica e per la grande forza che riesce a tirarmi fuori. Viva è la tenacia di chi lavora insieme a me, le notti e i giorni spesi a pensare a tutto quello che possiamo fare di entusiasmante. Viva è la dolcezza e l’amore che ricevo ogni giorno e che mi fa continuare il mio percorso con energia. Ci sono moltissime cose che mi fanno sentire Viva e sicuramente tra queste c’è anche il condividere la mia musica con tutti, poterla esprimere nel modo che sento più mio e sentirmi libera in questo.

Il 28 maggio è uscito anche il videoclip del singolo. Come nasce l’idea di queste immagini?
Tutto il lavoro che c’è stato dietro al videoclip di Viva lo devo a Roberta Lilli, che come sempre ha trovato il modo giusto per dare degli occhi a questa canzone. I binari della ferrovia ci portano lontano dalle nostre paure, da ciò che ci ha fatto del male, facendoci circondare dalla luce del sole e dai colori della natura che appaiono nel grigio della nostra mente. È stato molto forte per me girare il momento dedicato solo al mio volto, ovvero durante le riprese del playback, per un istante infatti mi era sembrato di essere da sola, di guardare negli occhi Roberta che si trovava dall’altra parte dell’obbiettivo e di cantare a lei il brano. Credo sia stato uno dei momenti più veri e sentiti della giornata di riprese e gliene sono infinitamente grata. Lo scopo primario era riuscire a trasmettere l’essenza di Viva nella maniera più semplice e spontanea possibile, quindi l’idea di essere da soli a camminare lontano da tutto, verso quella che è la nostra serenità, ci è sembrato il vestito giusto da mettere a questo video.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
I progetti a cui sto lavorando insieme alla Dear John Music sono molti ed in continua evoluzione, sicuramente ci aspetteranno molte novità che non vedo l’ora di poter condividere con tutti.

GIOVANNA GHIGLIONE 

Band:
Voce: Bianca

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