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ANGGUN – Intervista alla più grande cantante asiatica di tutti i tempi e Top 20 He …

ANGGUN – Intervista alla più grande cantante asiatica di tutti i tempi e Top 20 He …

Buongiorno Anggun, è un grande piacere ed onoro poterla intervistare, abbiamo ammirato la sua meravigliosa esibizione al Bravo Caffè, quanto è importante l’aspetto live per Lei?
Grazie per i complimenti riguardo la mia performance, lo apprezzo davvero! Esprimersi in una esibizione dal vivo è ovviamente una parte molto importante nella vita di ogni cantante. In questo contesto la nostra musica incontra il pubblico, l’artista conosce i suoi fans. E quando ogni singolo elemento si incastra perfettamente, è quasi come una comunione, una vibrazione molto forte tra noi sul palco e la platea. È una sensazione meravigliosa.
 
Lei ha iniziato a cantare da giovanissima nel suo paese, quali sono stati i suoi primi ascolti che l’hanno indirizzata nel mondo della musica?
Sono cresciuto ascoltando molta musica rock occidentale come Deep Purple, Black Sabbath e cantanti indonesiani. Ma i miei genitori, specialmente mio padre, avevano un gusto particolare nella musica, non tanto un genere commerciale, ma intensa, interessante ed anche un poco complicata. Non c’era molta musica disponibile per i bambini e per questo motivo ho iniziato a scrivere canzoni all’età di 9-10 anni.
 
E’ passata da uno stile iniziale rock ad uno più romantico e vocale d’altronde il suo nome significa “grazia che appare in sogno”, pensa di riprendere l’iniziale anima rock in futuro?
Non lo so, ma una cosa è certa, sul palco cerchiamo sempre di intensificare le canzoni. Quindi l’atmosfera rock è realmente sempre con noi, anche senza essere effettivamente musica rock.
 
E’ stata la prima cantante asiatica ad avere un successo mondiale, arrivando a cantare di fronte al Papa, assieme alla grande Dionne Warwick, Lei ha dimostrato che la musica non ha confini. Quale sensazione le ha dato avere tracciato questa strada?
Sono molto fortunata che la mia musica mi dia accesso a luoghi ed esperienze cui non avrei mai pensato di arrivare. Ovviamente è una sensazione incredibile e sono molto felice di poter avere una vita piena e potere realizzare quello che mi appassiona; per questo cerco di essere quanto più possibile sincera quando scrivo i miei testi.
 
Come membro di The Voice e di Asia’s Got Talent lei vede altri artisti asiatici che possano avere grande successo mondiale? Come si presenta la scena musicale asiatica al momento? Quali generi vanno per la maggiore?
L’Asia ha una infinità di artisti meravigliosi che aspettano di essere conosciuti e scoperti. La varietà della musica è abbastanza importante e siamo orgogliosi di fare le cose alla maniera asiatica. Ma naturalmente le tentazioni dell’ovest possono facilmente far perdere a qualcuno la propria identità e, a volte, questo può essere uno dei principali problemi che gli artisti stanno affrontando. È difficile cercare di realizzare la propria arte in contesti diversi rimanendo fedeli alla propria origine, ma alla fine è il modo più gratificante per essere veramente sé stessi piuttosto che chiunque altro.
 
Il legame con l’Italia è sempre stato forte, dal Papa a Piero Pelù, come è nata la collaborazione con il cantante dei Litfiba?
Ho incontrato Piero molte volte durante il Festivalbar in giro per l’Italia e abbiamo parlato di una possibilità di collaborazione. La collaborazione è nata in maniera del tutto naturale e facile, lo rispetto molto come artista e come essere umano. È un veramente un grande uomo!
 
Da quando ha iniziato a cantare ad oggi il mondo della musica è cambiato tantissimo, siamo passati dai vinili allo streaming, come ha vissuto questo cambiamento e quali vantaggi e svantaggi ritiene abbia introdotto questa rivoluzione?
Come artista, la frenesia in streaming di oggi offre certamente una sfida diversa e serve un approccio particolare nel modo in cui creiamo la nostra musica e il suo futuro. Non è davvero un’era divertente per gli artisti e per essere onesti sono molto nostalgico di quei momenti in cui la musica e gli artisti sono stati apprezzati, ascoltati e presi sul serio per quello che rappresentavano, e non solo quello che figuriamo nei numeri dello streaming.
 
In un mondo che alza i muri e si divide su tutto lei è anche Ambasciatrice per la FAO, come vede la situazione della società moderna oggi? Lei sostiene fortemente la causa delle donne, tema che ho affrontato e sostenuto spesso nei miei articoli sui quotidiani, Lei come vede la situazione femminile nel XXI secolo?
È un mondo difficile quello in cui viviamo e non può che diventare più duro quando non coinvolgi e/o metti le donne nelle posizioni chiave della società. Le cose stanno già cambiando in questo senso. Dare potere alle donne aiuta a migliorare la vita in generale, perché non pensiamo solo con le nostre teste, ma anche con i nostri cuori.
 
Quali sono i suoi ascolti preferiti al momento? Intravede nuove future star?
Ascolto molte band della vecchia scuola, sono sempre stato un grande fan dei Queen e sono felice che le nuove generazioni siano curiose della loro musica fin dal film “Bohemian Rhapsody”. Adoro anche il vintage jazz e nuovi artisti come Dua Lipa.
 
I suoi futuri programmi? Ha mai pensato ad una carriera da attrice come altre sue colleghe?
Recitare è sempre stata la mia più grande paura. Ma a quanto pare si dovrebbe sempre provare ad affrontare la propria paura con sicurezza.
 
MAURIZIO DONINI

Credits: si ringrazia l’artista con il management di Anggun e Guest Music per la gentilissima disponibilità ed assistenza.
 
Pics by Andrea Nascetti 
https://www.facebook.com/anggun.official
https://www.tuttorock.net/concerti/anggun-intimate-tour-2019-live-bravo-caffe-bologna-10-1-2019

**** ORIGINAL ENGLISH VERSION ****

Good morning Mrs. Anggun, it’s a great pleasure and I am honored to be able to interview her, we have admired her wonderful performance at Bravo Caffè, how important is the live aspect for you?
Thank you for liking my performance, really appreciate that! So, doing a live performance is of course a very important part in any singer’s lives. It’s where our music gets to meet the audience, the artist gets to know their public. And where every single element hits the part well, it’s almost like a communion, a very strong vibe between us on stage and the crowd. It’s a wonderful feeling.
 
You started singing very young in your country, what were your first listenings that addressed you in the world of music?
I grew up listening to a lot of rock western music such as Deep Purple, Black Sabbath as well as Indonesian singers. But my parents, especially my father had a particular taste in music, not very commercial but intense, interesting and a bit complicated. There were not many music available for children and because of that I started writing songs at the age of 9-10.
 
It has gone from an initial rock style to a more romantic and vocal one, however, “its name means “grace that appears in a dream”, do you think of resuming the initial rock soul in the future?
I don’t know but one thing for sure is that on stage we always try to intensify the songs. So the actual rock vibe is always around without actually being rock music.
 
She was the first Asian singer to have a worldwide success, coming to sing in front of the Pope, together with the great Dionne Warwick, you showed that music has no boundaries. What feeling did you give this path?
I’m very fortunate that my music gives me access to places and experiences that I didn’t know I would have. It’s an incredible feeling of course and again I’m very lucky to do something that I’m passionate about and trying to be as honest as possible with my writings and with everything I put out there.
 
As a member of The Voice and Asia’s Got Talent, do you see other Asian artists who can have great worldwide success? What is the Asian music scene like at the moment? Which genres are the most important?
Asia has tons of wonderful artists waiting to be acknowledged and discovered. The variety of music is quite important and we take pride in doing things the Asian way. But of course the temptations of the west can easily make anyone lose their own identities and sometimes that can be one of the major issues they’re facing. It is hard to try to make it happen elsewhere by staying true to yourself, but at the end it’s the most rewarding way to be ourselves rather than anybody else’s.
 
The link with Italy has always been strong, from the Pope to Piero Pelù, how was the collaboration with the singer of Litfiba born?
I meant Piero many times during Festivalbar around Italy and we talked about a possibility of doing a collaboration. It happened quite naturally and easy. I respect him a lot as an artist and as a human being. He’s a major man!
 
Since he started singing, the world of music has changed a lot, we have gone from vinyls to streaming, how did this change happen and what advantages and disadvantages do you think has introduced this revolution?
As an artist, the streaming frenzy of today certainly gives a different challenge to how we create our music and the future of it. It’s not really a fun era for artists and to be quite honest I’m very nostalgic to those moments where music and artists were appreciated, valued and taken seriously not just what we represent in streaming numbers. 
 
In a world that raises the walls and divides on everything she is also an Ambassador for the FAO, how do you see the situation of modern society today? You strongly support the cause of women, a theme that I have often addressed and supported in my newspaper articles, how do you view the female situation in the 21st century?
It’s a tough world we are living in and it can only get tougher when you don’t involve or put women at the key positions in the society. Things are already shifting towards that. Empowering women gives success to life in general because we don’t just think with our heads but as well with our hearts. 
 
What are your favorite music plays at the moment? Does he see new future stars?
I listen to many old school bands, I have always been a huge fans of Queen and I’m happy the younger generation is curious about their music ever since the movie “Bohemian Rhapsody”. I also love vintage jazz as well as new artists such as Dua Lipa.
 
Your future programs? Have you ever thought about an acting career like other colleagues?
Acting has been my biggest fear. But apparently one should always try to face one’s fear with confidence.

Autore

Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee. https://www.mauriziodonini.it