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I SEQUENCER in concerto a Villa Levi, Sabato 13 giugno

I SEQUENCER in concerto a Villa Levi, Sabato 13 giugno

I SEQUENCER a Villa Levi

di Roberto Cerioli

The dark side of the moon
Non è solo il titolo del capolavoro immortale dei Pink Floyd: è l’esatta sensazione eletrizzante provata varcando la soglia di Villa Levi, teatro dello spettacolare concerto dei Sequencer. Il viaggio inizia lungo un infinito viale monumentale: un vero e proprio canale prospettico che, come una macchina del tempo, rivela lentamente la visione di una struttura imponente, magnetica e profondamente misteriosa. Su tutto svetta la sua leggendaria cupola, che sembra quasi nascondere un telescopio segreto puntato per sempre a scrutare l’infinito e le profondità del cielo.
Ma il vero viaggio comincia un attimo dopo. Girato l’angolo, si squarcia il velo del tempo e si viene risucchiati nel “lato oscuro” della villa. È la facciata che domina l’immenso, ancestrale parco che fu prima la gloriosa tenuta dei baroni Franchetti e poi il regno della famiglia Levi.
Ed è qui, nel cuore pulsante della “dark side”, che si compie la magia: davanti agli occhi appare una scalinata maestosa, immensa e vertiginosa, che si arrampica verso il cielo fino a culminare in un monumentale ballatoio che abbraccia l’intero frontespizio dell’edificio…
Il respiro si ferma, l’atmosfera si fa vibrante, le luci si accendono… e qui? Eccoli i Sequencer

Una band che, dopo ben 40 anni di “onorato servizio” sul palco, possiede ancora quel fuoco sacro, quell’energia invisibile e indomabile che li tiene uniti come il primo giorno. Hanno ancora tantissimo da urlare al pubblico, e lo fanno a testa alta: l’azione implacabile dell’anagrafe non ha alcun potere su di loro.
Il loro segreto? Non essersi mai fermati. Hanno saputo reinventarsi, sfidando il tempo e spalancando le porte al futuro accogliendo nella formazione due giovani, straordinari talenti.
È questo il miracolo assoluto: la bellezza della musica sta nel fatto che abbatte ogni barriera di sesso e di età. Sotto le note di un accordo, il tempo si ferma, le differenze svaniscono… La musica ci rende finalmente uguali.

“NUVOLE BASSE”…
Fitte, dense, quasi irreali. Create dalle potenti macchine del fumo della Promusic, hanno avvolto e ipnotizzato il folto pubblico che, ordinatamente, ha preso posto. Un’attesa immobile, sospesa nel tempo, fino alle 21:30 in punto. Poi, l’impatto: le prime, potentissime note hanno letteralmente frantumato il chiacchiericcio della folla, facendo sprofondare l’intera platea in un incredibile, quasi sacro silenzio.
Zitti, si comincia.
Da quel momento in poi, è stato un uragano inarrestabile di emozioni, ricordi, pura bellezza e commozione profonda. Note, voci e canzoni immortali sono fluite nell’aria, eseguite con una cura maniacale e una precisione millimetrica, semplicemente impeccabile.
Ma il viaggio non è stato solo sonoro. A queste travolgenti “emozioni audio” si è unito uno spettacolo visivo alieno: fasci di luci laser hanno squarciato il buio pesto, disegnando nel cielo strabilianti paesaggi psichedelici. Hanno costretto tutti a sollevare gli occhi verso l’alto, per perdersi in quelle nuvole artificiali e viaggiare, finalmente, verso il lato oscuro della luna.
Un’esperienza incredibile e totalizzante, che questi nove intramontabili giovanotti hanno saputo plasmare dal nulla, lasciando dentro ognuno di noi una sola, inevitabile domanda: “Quand’è il prossimo, imperdibile appuntamento?”
UN GRAZIE SPECIALE
Un ringraziamento profondo e speciale va alla vostra straordinaria sensibilità e generosità: aver scelto di devolvere questo importantissimo contributo alla Sanità Reggiana fa di voi dei giganti non solo sul palco, ma anche nella vita.

GRAZIE, SEQUENCER!

(Roberto Cerioli)