FUORICENTRO – Intervista al fondatore del progetto Maurizio Camuti
In occasione dell’uscita dell’ep “Un Pianeta alla Deriva” del suo progetto Fuoricentro, ho avuto il piacere di intervistare Maurizio Camuti, cantautore siciliano da anni trapiantato a Milano, che attraverso la musica sceglie di raccontare e approfondire temi di forte rilevanza sociale e civile, trasformando le canzoni in strumenti di riflessione e sensibilizzazione.
Nati nel 2003, i Fuoricentro hanno costruito il proprio percorso artistico attraversando per anni la scena live milanese e numerosi palchi italiani.
Ciao e benvenuto su Tuttorock, parliamo subito di questo nuovo Ep, “Un Pianeta alla Deriva”, che riscontri state avendo?
Sicuramente un ottimo riscontro essendo che gli stessi videoclip, riferiti ai singoli presenti nell’Ep, sono stati ripresi da testate nazionali come Corriere della Sera e Repubblica. Da parte del pubblico grande apprezzamento tramite i canali social, meno per ovvie ragioni, da parte delle radio, mondo per gli autoprodotti quasi inaccessibile.
Un concept album sui problemi che affliggono il nostro pianeta già da tempo, come sono nati i brani che lo compongono, da una melodia, da una parola, da un’improvvisazione in sala prove?
Ognuno ha una storia a sé ma di sicuro dai testi e da una chitarra, quella di Paolo Sala, storico amico col quale poi sono nate anche le linee melodiche.
Il video di “Miss Mafia” da chi è stato realizzato?
Il regista del videoclip di “Miss Mafia” è Matteo Fiacchino che lo ha realizzato con le immagini fornite dalla Fondazione Falcone – Museo del Presente Falcone – Borsellino, Centro Studi Culturali Pio La Torre e dal Progetto San Francesco – Centri Sociali contro le Mafie.
Anche “Non è tutto finito” ha un video, dove c’è anche un importante ospite, dicci qualcosa di più.
Il video, in questo caso, è stato realizzato con le immagini fornite dal WWF e la chiusura finale annunciata da Maria Giovanna Elmi, storica annunciatrice Rai, che lancia un messaggio positivo a proposito di clima e cambiamento climatico con “Non è tutto finito” … ovvero siamo ancora in tempo per rimediare.
“Amanda Lear”, cosa rappresenta per te visto che le hai dedicato una canzone?
Amanda rappresenta la mia infanzia, il fascino ed è un’icona senza tempo. Rappresenta un’epoca positiva e molto vivace in cui i sogni potevano ancora prendere forma. Un’epoca di grossi cambiamenti culturali, di comunità e di speranza.
La Sicilia, che rapporto hai con la tua terra di origine?
Un ottimo rapporto, di grande amore e spesso rammarico. Amore per la sua immensa bellezza e fascino, per la sua storia complessa e per la vivacità della sua popolazione. Rammarico perché spesso è trascurata da più parti, in maniera immeritata.
Che rapporto hai invece con Milano, la città dove ti sei trasferito?
Provo lo stesso amore che nutro per la Sicilia. Sono nato a Milano poi mi sono trasferito per alcuni anni in Sicilia, dove oggi torno almeno tre o quattro volte l’anno, sono poi ritornato a Milano. Questi luoghi sono per me un po’ come “mamma e papà'”… A Milano ho dedicato anche un brano “Milano” per il quale il comune ha dato il Patrocinio.
Quando e come nascono i Fuoricentro?
I Fuoricentro nascono una ventina di anni fa con tutt’altra formazione. Nascono per caso da un gruppo di amici con tendenze culturali musicali molto diverse ma che poi hanno saputo ben amalgamare. Di quella prima formazione di fatto sono l’unico che ha continuato con passione a portare avanti il progetto.
Avete qualche data live in programma?
Al momento no, siamo molto concentrati sulla promo dell’Ep. Con l’autunno probabilmente torneremo ad esibirci.
Grazie per il tuo tempo, ti lascio piena libertà per chiudere l’intervista come preferisci.
Grazie a Voi che ci avete dato questo spazio e che la musica possa tornare a far sognare e riflettere.
MARCO PRITONI
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.




