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DUCK BALENO – Intervista alla band veronese

DUCK BALENO – Intervista alla band veronese

In occasione dell’uscita del nuovo album “Universal Miraculous Growth”, ho avuto il piacere di intervistare i Duck Baleno, band di Verona nata dall’incontro tra Francesco “Ambro” Ambrosini, Francesco “Quani” Quanilli, Damiano Dalle Pezze e Roberto Panarotto.

La band nasce ufficialmente nel 2019, fondendo influenze pop, elettronica, punk e psichedelia. Il percorso è costellato di traguardi significativi, a partire dal 2020, quando il singolo Enough Time (sponsorizzato da VANS) li proietta tra i migliori cinque artisti mondiali del contest Vans Musicians Wanted. Due anni dopo, nel 2022, il gruppo consolida la propria identità sonora con la pubblicazione del primo album, “Popa’s Nightmare”, un lavoro dalle atmosfere cupe e oniriche.

Il 2023 si rivela un anno di grandi affermazioni dal vivo e di critica: i Duck Baleno trionfano al Supernova contest di Bologna, calcano il prestigioso palco del Color Fest in apertura ai Franz Ferdinand e ottengono il primo premio nel rinomato Rock Contest di Controradio Firenze. Questo slancio li porta, nel 2024, a siglare un contratto con Saifam Music e a intraprendere una fortunata stagione di concerti che ha toccato i club e i festival di Italia e Germania.

Ciao e benvenuti su Tuttorock, “Universal Miraculous Growth” è il vostro nuovo album, come siete arrivati a questo titolo?

“Crescita miracolosa universale” un po’ come fosse un grido che ci urla: “la natura si sta riprendendo tutto!!!” (Beh, che dire… In questo disco succede… E in qualche modo speriamo succeda anche nel mondo che ci circonda).

Ho apprezzato ogni secondo di questo disco ma, se dovessi scegliere un mio brano preferito, direi “Diva”. C’è un brano che, riascoltandolo, vi ha fatto dire: “Questo ci è venuto davvero bene!”?

“Diva” è stato il catalizzatore di questo disco. È stato il brano che ci ha fatto dire “ok, siamo pronti per mettere insieme quello che abbiamo scritto in questo periodo e dare una forma a questo disco”.

Diciamo che “hey! La” tra tutti i nostri guaglioni è forse il più allettante sotto il punto di vista delle nuove frontiere elettroniche. Ma siamo ovviamente appassionati a tutti i nostri pezzi.

C’è un cambio di sonorità rispetto al vostro passato, diciamo che c’è più luce, è stato un caso o è stata una scelta ragionata?

È stata un’esigenza. Questo disco è il racconto di una ribellione in tutte le sue sfaccettature. Ad un estremo una rivolta, la distruzione di tutti i costrutti iper complessi della nostra vita quotidiana (Diva, Horse in the marmalade, s-s-Simple) all’altro estremo la quiete che annuncia una nuova nascita.

La copertina da chi è stata realizzata?

La copertina è stata realizzata da una coppia artistica e di fatto: Giacomo Trivellini sì è occupato del progetto grafico del disco e Gloria Marsiglio di animare le grafiche di Giacomo creando dei veri e propri quadri di animazione artistici.

Quando e come nascono i Duck Baleno?

I Duck Baleno nascono nel 2019 in una sala prove nel quartiere San Massimo (Verona). Abbiamo provato a suonare insieme i pezzi di Ambro (Duck Chagall) e ci siamo divertiti.. da lì ci siamo divertiti sempre di più.

C’è un vostro concerto che ricordate particolarmente?

Tutti i concerti che facciamo in Germania giuro che prendono una piega folle! Per ora sono tra i nostri preferiti…

A proposito, avete qualche data in programma?

Ci stiamo facendo strada per un mini tour in Germania e siamo in fase di chiusura per un po’ di date estive e autunnali! Speriamo di poterci aggiornare al più presto!

Quali sono i vostri prossimi progetti musicali?

Stiamo lavorando ad un nuovo disco… No spoiler ma presi benissimo.

Grazie per il vostro tempo, vi lascio piena libertà per chiudere l’intervista come preferite.

Tutto ciò che ti sembra una grande novità è già polvere… che il mondo si scrolla dalle spalle. Stateci addosso, vi promettiamo un gran bel viaggione.

MARCO PRITONI