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DEEP PURPLE – SPLAT!

DEEP PURPLE – SPLAT!

Dinosauri? Vecchi? Qui parliamo di una band leggendaria, ma quale dinosauri e vecchi, sfido chiunque a calcare i palchi del mondo con una veneranda età di 80 anni, a parte Don Airey e Simon McBride, un po’ più giovani. Mancano solo due anni per concretizzare una meta per pochi, 60 anni di onorata carriera e pagine di hard rock indimenticabili, indelebili e iconiche ed è inutile dire vecchi, i Deep Purple sicuramente consacreranno questa meta su di un palco e chissà, forse con un altro album dopo “Splash!”, il 24° album in studio (senza contare gli innumerevoli live).

Un album eccellente, riff corposi, un songwriting notevole, brani che sono marchiati 100% Deep Purple. Per chi scrive “Splash!” è il migliore album della band da più di 40 anni a questa parte, quando si erano riuniti con la formazione Mark II e quindi lunga vita a chi ha scritto la Storia dell’Hard Rock e un track by track è logicamente d’obbligo.

ARROGANT BOY”: Riff di chitarra come da tempo non si sentivano, un porgano Hammond sempre presente e assoli di chitarra e tastiere che si rincorrono come ai vecchi tempi, Don Airey e Simon McBride da incirniciare.

DIABLO: Ancora riff di chitarra che ci riportano ai Deep Purple degli anni 70. La perfezione del drumming di Ian Paice, un ritornello molto orecchiabile e melodico e ancora una volta il rincorrersi tra le tastiere di Don Airey e la chitarra di Simon McBride.

THE RIDER: Altro ottimo brano costruito sulle possibilità vocali del Ian Gilan odierno, puro hard rock.

THE LUNATIC: Il sound rimane lo stesso, una song hard rock dalle molteplici sfumature con l’assolo di Hammond che non fa mai rimpiangere il grande Jon Lord  e Don Airey ne è sicuramente degno erede e successore.

THE ONLY HIRSE IN TOWN: Ancora l’Hammond di Don Airey che introduce un altro ottimo bano che ci riporta stavolta ai Deep Purple degli anni 80.

SACRED LAND: Song alquanto progressive e si può definire una power ballad. Avvolgente e trascinante.

THE BEATING OF WINGS: Altra power ballad ma dai toni molto blues e con un  riff che può ricordare “Demon’s Eye”

GUILT TRIPPIN’: Un pianoforte, un fraseggio di chitarra molto avvolgente e l’organo da tappeto, ma esplode poi il classico hard rock sound dei Deep Purple, che lascia anche spazio ad aperture molto melodiche.

SCRIBLIN’ GIB’RISH: Tornano le sonorità degli anni 8o di “Perfect Strangers” e di “The House Of Blue Light”, sempre grande la prova di Don Airey  e di Simon McBride.

JESSICA’S BRA: Hard Rock/Prog trascinantissimo con arrangiamenti tastieristici di altissimo livello.

THIRD CALL: Un altro tuffo nei seventies, puro hard rock, non c’è nient’altro da aggiungere.

MY NEW MOVIE: Grandi riff di chitarra, un ottimo guitar solo e le tastiere che emulano alcuni grandi classici della musica classica.

SPLAT!: Il basso pulsante di Roger Glover e ritmiche più cadenzate per un ritorno sempre agli anni 70.

Sempre grandi i Deep Purple, una band che non ha nessuna intenzione di andare in pensione come vorrebbero in molti e “Splash!” conferma che hanno ancora molto da dire .

FABIO LOFFREDO

Tracklist:

  1. Arrogant Boy
  2. Diablo
  3. The Rider
  4. The Lunatic
  5. The Only Horse In Town
  6. Sacred Land
  7. The Beating Of Wings
  8. Guilt Trippin’
  9. Scriblin’ Gib’rish
  10. Jessica’s Bra
  11. Third Call
  12. My New Movie
  13. Splat!

Label: EarMusic
Genere: Hard Rock
Anno: 2026

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/10
VOTO

Band:
Ian Gillan: Voce
Ian Paice: Batteria
Roger Glover: Basso
Don Airey: Tasriere
Simon McBride: Chitarra

Special Guest:
Keith Urbam: Chitarra nel brano 2

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