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WOLFMOTHER “Gipsy Caravan tour” opening Giuda + OneLegMan – Live @ Festareggio, Campovolo (R …

WOLFMOTHER “Gipsy Caravan tour” opening Giuda + OneLegMan – Live @ Festareggio, Campovolo (R …

E’ un’arena ancora semi deserta quella di Campovolo che accoglie la band locale degli OneLegMan, portatori sani di heavy metal iniziano a scaldare ed attirare l’attenzione del pubblico, che viene subito conquistato dai romani Giuda peraltro. Band che ho avuto il piacere di vedere dal vivo per la prima volta, e che mi è arrivata sulla scia di continui complimenti fatti ai loro live, e stavolta mai endorsement fu più meritato. Una esibizione di rock travolgente, esplosivi nell’interpretazione e tecnicamente dotati, sicuramente una delle band italiche più in forma al momento e capace di regalare momenti di autentica esaltazione che raggiunge lo zenith nella chiusura con una dirompente cover di Saturday night’s alright di Elton John.

OneManLeg:
Setlist:
Freak
Deconstruction
Enn
OneLegDance
Bricks And Concrete
Naked Heart
Colors
One Step Back
Band:
Cristian Ceccardi – Vocals
Riccardo Sassi – Guitars
Sluca Bertani – Bass
Riccardo Pinotti – Drums

GIUDA:
Setlist:
Working Class Man
Tartan Pants
Back Home
Coming Back To You
Maybe It’S All Over Now
Get It Over
Watch Your Step
Bad Days Are Back
Wild Tiger Woman
Get On The Line
Roll The Balls
Number 10
Hey Hey
Saturday Night’s Alright (For Fighting)
Roll On
Band:
Tenda – Vocals
Lorenzo – Guitars
Michele – Guitars
Danilo – Bass
Daniele – Drums

E’ lo straordinario attacco di Dimension ad assalire gli spettatori, Andrew Stockdale non delude mai e conferma lo sviscerato amore che nutro per lui e la sua band, confermato dall’inferno di chitarra elettrica che imperversa in New moon rising. Un inizio di live tutto incentrato sui grandi successi del passato, la sempre rovente Woman, gli echi zeppeliniani di questo pezzo sono evidenti così come Stockdale cerchi di avvicinarsi alle corde metalliche della voce di Plant dei bei tempi. Un richiamarsi che ha generato insulse ed indecorose polemiche sulla loro originalità, sciocchezze riversate su chi fu chiamato a festeggiare proprio i Led all’ingresso nella Hall of Fame con una straordinari versione di Communication Breakdown.
 
Un live che continua su altissimi livelli passando dal nuovo album Victorious, dalla omonima titletrack a pezzi di eccellente fattura come la travolgente Gipsy Caravan da cui ha mutuato l’aka l’attuale tour della band australiana. Si ripesca la lisergica Love train dagli albori, canzone che mostra tutta la deriva in senso più metallico del gruppo, la differenza di sound con una California Queen è evidente e tangibile. Ma che accomuna momenti dolci e malinconici come la White Unicorn dedicata alle vittime del terremoto, e la ballad Pretty Peggy, per poi chiudere con l’immarcescibile bis che regala la sempre stratosferica Joker & the thief.
 
I Wolfmother hanno subito una evoluzione che era inevitabile passando i numerosi cambi di formazione che l’hanno smembrata più volte, anche per i tentativi, discreti, di carriera solista da parte del frontman Stockdale. Rispetto alla precedente esibizione che vidi in opening dei Soundgaarden la chitarra di Andrew appare più solida e presente, il basso dell’altro membro fisso, Ian Peres non è un manuale di tecnica, ma è indubbio che usa lo strumento in ottima maniera e con una foga che conquista, non da meno è il drumming furente del tournista Alex Carapetis. Tecniche non propriamente raffinate, ma che sporcano il rock proposto dalla band rendendolo ancora più viscerale, un ritorno alle origini della musica che conquista appieno l’arena gremita del Festareggio.
 
MAURIZIO DONINI
Photoset by NINO SAETTI
 
Credits: si ringrazia Ja.La Media Activities, Barley Arts & Festareggio, per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.
Setlist:
Dimension
New Moon Rising
Woman
White Unicorn
Apple Tree
Gypsy Caravan
Pyramid
Vagabond
White Feather
The Love That You Give
Love Train
California Queen
Victorious
Pretty Peggy
Colossal
Encore:
Joker & The Thief

Band:
Andrew Stockdale – voce, chitarra
Ian Peres – basso, tastiera
Alex Carapatis – batteria

 
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