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VERDENA – Live @ FERRARA SOTTO LE STELLE 15-7-2015

VERDENA – Live @ FERRARA SOTTO LE STELLE 15-7-2015

IL “FUNERALUS” ALIENO DEI VERDENA: UNO “SCI DESERTICO” DALLA “LUNA” DI ALBERTO FERRARI ALLE  STELLE DI FERRARA

Anni trascorsi così, a quella distanza che la vita spesso mette. Ne saranno passati sette, come quel “Seven” cantato da Alberto Ferrari in CanosIl “numero degli alberi” ha separato me dai Verdena per farci ricongiungere ieri, 15 luglio, in una città che di alberi forse non ne ha tantissimi, ma che ha saputo regalare (come il nome dell’evento stesso -“Ferrara sotto le stelle”- suggerisce) astri capaci di illuminare il cielo. Piazza Castello pullulava di teenager sulla trentina, confusi tra i volti di giovani ancor più giovani a cui non saprei dare un’età.

Alieni tra noi” titolo del brano d’apertura crea da subito quel mescolarsi d’energia ultraterrene, quasi provenienti da altre galassie. Il gioco di luci sul palco, Roberta “di rosso vestita”,  Alberto che -con la sua solita originale genialità- gioca con la voce e gli strumenti, Luca, (poco visibile al pubblico), ma presente col suo pulsare di batteria: chi conosce i Verdena lo sa, difficile descrivere ciò che si vive quando si partecipa a un loro live. Si, esatto, ho scritto bene: “partecipare” è il giusto verbo. Non si tratta solo di assistere e -mentre il singolo “Un po’ esageri” coinvolge i fans che cantano in coro, arriva -improvvisamente- LEI: quella che da oggi e per sempre definirò la bomba: “Sci Desertico”!

Questo brano -contenuto in Enkadenz Vol. 1-  (a cui presto seguirà l’uscita di Enkadenz Vol.2) aveva già stupito gli ascoltatori del cd, ma, eseguito dal vivo, ha assunto tinte ancor più forti. La complessità musicale di Enkandenz vol. 1 rendeva obiettivamente difficile un’esecuzione che fosse all’altezza delle aspettative eppure loro ce l’hanno fatta. Il meticoloso Alberto non sbaglia un colpo, con quel suo modo di essere solo apparentemente trasandato e fuori dalle righe. In realtà il nostro Alby è sempre “sul pezzo” e ci fa vedere “come ci si diverte”, ma lo fa con la precisione degna dei veri professionisti. “Sotto prescrizione del dottor Huxley” ci riporta -d’improvviso- a fare un salto nel passato in quel capolavoro che è stato (e tuttora è) “Requiem” (2007). Questo ponte tra passato e presente, crea ancor più stupore se pensiamo alla scelta di esibirsi con uno dei brani meno “noti” di quell’album. Le scelte fuori dall’ordinario sono un marchio di fabbrica per i Verdena pronti a stupirci con un altro balzo indietro grazie alla straordinaria “Miami Safari” (tratta da “Il suicidio del samurai” 2004). Tra “Nevischio” e la domanda di Roberta: -Avete caldo?- giunge “Trovami un modo semplice per uscirne”. Un coretto di fans scatenati inneggia: “Robby, Robby, Robby” creando in Alberto l’ispirazione per improvvisare con la tastiera una canzoncina nata lì per lì le cui parole sono- indovinate un po’ ?- “Robby!

Rivelando una simpatia “non di massa” unita a un umorismo sardonico comprensibile solo alle menti più sagaci, i Verdena ci regalano uno show che si potrebbe definire “luminosamente buio”. “Nel mio letto”, “Puzzle”, “Miglioramento” e “Viba” si susseguono incandescenti mentre l’atmosfera rimane perennemente “tesa” senza momenti di noia.

La band  italiana nata come risposta al grunge dei Nirvana, oggi come oggi, non può che definirsi una delle migliori realtà che vantiamo nel nostro Paese. Alberto, Roberta, Luca (e Ciaki!) suonano per ore e lo fanno senza sosta, a parte quella -canonica-  dopo “Muori Delay” e “Rilievo” che d’improvviso riparte con l’intro di “Morbida”, chitarra e voce di Alberto Ferrari da solo…poco più di sessanta secondi e subito gli altri della band tornano con “40 secondi di Niente” e “Luna” (entrambe tratte da “Il Suicidio del Samurai”) per poi terminare con la grinta trascendentale di “Requiem” (vero e proprio orgasmo musicale) e la mistica “Funeralus”, che, accompagnata dal gioco di luci verdi sul palco si è rivelato il brano perfetto per terminare questo live “alieno” -e al contempo- così terreno.

Dimensioni che si intrecciano, età che si confondono trovando un fil-rouge e facendolo con rispetto. Nessun pogo, nessuna scena di violenza ne prevaricazione, in questo concerto composto da gente giovane, che pur essendo rock n’ roll  ha saputo mantenere contegno e decenza, in nome di una Dea che non impone regole, ma le fa rispettare silenziosamente: la Musica.

DAFNE D’ANGELO
Photoset by LUCA GAVAGNA
I Verdena sono:
Alberto Ferrari (6 Ottobre 1978) – voce, chitarra, pianoforte, tastiere, basso
Roberta Sammarelli (Bergamo, 3 maggio 1979) – basso, tastiere, cori
Luca Ferrari (28 agosto 1981) – batteria, percussioni, synth, cori

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