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ULTIMO “Colpa delle favole tour 2019” – Live @ Pala Partenope, Napoli 28-5-2019

ULTIMO “Colpa delle favole tour 2019” – Live @ Pala Partenope, Napoli 28-5-2019

La nuova avventura dal vivo del giovane cantautore romano, il Colpa delle favole Tour, che lo sta portando per la prima volta a riempire i palazzetti dello sport più importanti della nostra Penisola e ad incantare il pubblico che già da diversi mesi gli ha riservato una serie infinita di sold-out, è arrivato anche a Napoli al Teatro Palapartenope il 28 e 29 maggio, due date per una città che ha risposto con due straordinari sold out per un tour che i suoi fans stavano aspettando da tempo. Per un giovane artista come Ultimo (solo 23 anni) ma con una carriera folgorante, per questo Tour sono previsti 19 appuntamenti nei palazzetti dello sport (già tutti sold-out) che culmineranno nell’evento (sold-out anch’esso) dello Stadio Olimpico il prossimo 5 luglio in cui saranno presentati dal vivo tutti i maggiori successi del cantautore oltre che i brani del suo ultimo album d’inediti Colpa delle favole.

Colpa della favole è il terzo album in studio di Ultimo, uscito il 5 aprile 2019 per Honiro Label. Il disco è arrivato dopo i precedenti capitoli “Peter Pan” (2018) e “Pianeti” (2017). Ad anticiparne la pubblicazione è stato il singolo presentato al Festival di Sanremo 2019, “I tuoi particolari”, e successivamente il brano in dialetto romanesco “Fateme cantà”. Contemporaneamente all’uscita del nuovo album è stato lanciato un terzo singolo: “Rondini al guinzaglio”, un’altra canzone in pieno stile Ultimo, che porta l’ascoltatore a riflettere e insieme a lasciarsi andare. Il giovane cantautore romano ha così descritto il suo nuovo disco: «In “Colpa Delle Favole” ho depositato gran parte delle mie illusioni e disillusioni, cosciente del fatto che ogni favola prima o poi, per quanto intensa sia stata, ci lascerà con la consapevolezza di non avere più consapevolezze. Non so spiegare le mie canzoni, spero siano loro a spiegare me».

Il pubblico, soprattutto giovanissimi, molti di loro accompagnati da uno dei genitori, arrivati fin dalle prime ore del mattino fuori ai cancelli del Teatro Palapartenope hanno iniziato a prendere posto all’interno del Palazzetto sin dal primo pomeriggio, molti grazie al fatto di aver acquistato un biglietto speciale che consentiva loro di assistere al sound check dell’artista oltre a ricevere in regalo dei gadgets speciali. Per questo l’atmosfera che ci ha accolto in Teatro è stata molto particolare: molto prima che iniziasse il concerto migliaia di ragazzi erano già pronti a prendere posto nel parterre affollatissimo dallo spazio sottopalco fino alle tribune numerate in uno spettacolo visivo di grandissimo effetto. Il palco è essenziale, pulito, a riempire la scena ci sono solo gli strumenti musicali (chitarre, batteria, violino, violoncello, pianoforte, tastiere) e il talento del giovane Ultimo che per due ore di fila non si è risparmiato e ha donato tutto sé stesso al pubblico. A fare da sfondo al concerto, un enorme schermo dove veniva proiettato il viaggio di un palloncino rosso, lo stesso palloncino che Ultimo lascerà volare in aria a fine concerto. Il suo più che un classico concerto, è stato un vero e proprio racconto, attraverso le canzoni, del suo percorso artistico che l’ha portato dai locali di Roma all’Ariston, a Palasport importanti come quello di Milano e agli stadi come quello di Roma.

Il concerto comincia sulle note di Colpa delle Favole, title track dell’ultimo e già fortunatissimo disco uscito in aprile. A comporre la scaletta, tutti e tre gli album, miscelati con abile maestria, ben 35 brani tutti cantanti con il pubblico, totalmente innamorato della sua musica., un vero e proprio manifesto di questo giovane cantautore romano, un resoconto dettagliato di questo ultimo anno e mezzo che lo ha visto protagonista di un’ascesa che si sta dimostrando non casuale ma, di concerto in concerto, sempre più pienamente giustificata.  Poche parole nel corso del concerto, ed è lui stesso a sottolinearlo a metà serata «quando scenderò dal palco diranno che non parlo abbastanza. È vero, parlo poco, ma io parlo con le canzoni». E di parole, in musica, ne regala davvero tantissime. Nelle due ore di show il pubblico ha potuto ascoltare i brani dell’ultimo album, ma anche le intramontabili hit come “Il ballo delle incertezze”, “Pianeti”, “Cascare nei tuoi occhi”, “ti dedico il silenzio”, “Sogni appesi” e tantissime altre. Ovviamente attesissima “I tuoi particolari” che il pubblico ha cantato con entusiasmo e forza. Nella prima parte Ultimo è stato solo interprete dei brani, il pubblico estasiato con “Colpa delle favole”, “Aperitivo Grezzo”, “Quando fuori piove”, “Quella casa che avevamo in mente”, “Fermo”, “Il tuo nome” per emozionarsi con il testo “Fateme cantà” che più di ogni altro racconta la vera “anima” dell’Artista.
Inizialmente timidissimo, al punto tale che riesce, tra un brano e l’altro a dire al pubblico solo un emozionatissimo “grazie”,  nella seconda parte, più intima e personale, si è finalmente tolto gli occhiali, si è seduto al piano dando prova di essere anche un ottimo musicista, nell’interpretazione davvero strepitosa di “La stella più fragile dell’Universo”, “Farfalla bianca”, “Giusy” (simbolo per eccellenza della fragilità propria delle cose preziose), “Pianeti” (lo stesso Artista lo annuncia con “questa canzone è molto importante per me. Rappresenta l’inizio, un anno e mezzo fa. Mentre la scrivevo, nella mia cameretta, volevo far sapere a tutti che siamo dei piccoli pianeti”), per passare poi all’emozione del brano dedicato a Vasco Rossi con “Alba chiara” come in una sorta di passaggio di testimone dai miti di sempre alle nuove generazioni di poeti/compositori dell’anima come lo è Ultimo.
Alla fine dello spettacolo il “momento nostalgia”: l’Artista attraverso la proiezione di immagini e video dedica al suo pubblico una parte inedita di sé stesso: tutto il percorso artistico fin da bambino e le emozioni vissute con tutte le persone che gli sono state sempre vicine. Il finale è da mozzafiato, un crescendo di emozioni che culmina nel ritornello di “Sogni appesi” (Da quando ero bambino/solo un obiettivo/dalla parte degli ultimi /Per sentirmi primo”) Lo ripete più volte, seguito da tutto il pubblico che si stringe ancora più forte intorno al suo idolo, amatissimo come una sorta di moderno Peter Pan, per la sua fortissima capacità di condurli su una nuova “Isola che non c’è” fatta di vita vissuta tra le difficoltà di una periferia ma con il cuore e l’anima piena di sogni e di speranze e di forza per  rincorrere i propri desideri facendo l’impossibile per crederci sempre e realizzarli prima possibile, perché “E’ colpa delle favole” se esiste ancora la voglia di sognare. E Ultimo è uno che non solo ci crede nei suoi sogni ma in questo periodo li ha anche realizzati.

ANNAMARIA DE CRESCENZO
Photoset by MARIO CATUOGNO – SpectraFoto

Credits: si ringrazia Vivo Concerti e Wordsforyou per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.


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