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THE ZEN CIRCUS “La terza guerra mondiale tour” – Live @ Beat Festival, E …

THE ZEN CIRCUS “La terza guerra mondiale tour” – Live @ Beat Festival, E …

Al contrario di  altre band indie nostrane che  si sono piegate alle mode commerciali, per affacciarsi ad un mercato più mainstream e meno di élite,   i The  Zen Circus, continuano a  macinare un successo dietro l’altro, senza poter contare sul supporto dei media, ma rimanendo sempre fedeli a sé stessi.
​Per caso, avete mai sentito un pezzo di  Andrea Appino,Karim e” Ufo” su qualche frequenza radio nazionale? Mai.  
Questi ragazzacci di Pisa sono mai stati  ospiti di qualche programma di punta mediaset condotto dalla signora  De Filippi? Mai.

Eppure i loro concerti sono sempre sold out con tantissimi giovani ( e meno giovani) desiderosi di divertirsi e cantare le canzoni del Circo Zen. La seconda serata del Best Festival  si tinge di indie  ed è proprio  targata Zen Circus ( prima di loro  un bel momento con i Fast Animals and Slow Kids). Quasi un’ora e mezzo di puro divertimento, di chitarre a tutto volume e di sudore. Le loro canzoni parlano di disillusione, di malcontento, di rabbia, il tutto condito da un’ironia amara e irriverente, mentre i riff e i tamburi si fanno pungenti. 

La scaletta  spazia dai brani dei primi album, fino al recente lavoro :” La terza guerra mondiale“, brano con cui hanno aperto la seconda serata del festival.   E la copertina dell’album è già rivelatrice di per sè : Tutti attivi e determinati a cambiare il mondo o distruggerlo ma solo in un messaggio lasciato con lo smartphone prima dello spritz del venerdì sera.  Un album che fotografa la realtà con il solito cinismo e realismo proprio degli Zen. Appino, Karim e Ufo lanciano bombe che non danno soluzioni politiche ed etiche, ma che sicuramente si rivelano essere dei forti spunti di riflessione per chi, con orecchio attento, decide di  ascoltare  i brani dei The Zen Circus. La serata si colora con “I qualunquisti“, “ Zingara“, ” Andate tutti affanculo“, “Ilenia“, singolo apripista dell’ultimo album  che  ha fatto avvicinare tantissimi  nuovi fans alla band pisana.

Il testo di Ilenia, semplice, immediato, comunica del precario equilibrio in cui sbarellano le ragazze che si percepiscono come un danno e che tutto sommato non vogliono nemmeno saperne il perché. Il troppo che ha fatto da sfondo alla loro crescita è diventato un rumore di fondo a cui non hanno voglia di dare una risposta (troppo sensibili? troppo distratte? troppo emotive? troppo intelligenti? troppo impegnative?) rendendole  ipercineticamente arrabbiate contro un nemico che è invisibile quanto la loro stessa  solitudine.

A proposito del brano i The Zen Circus dicono: “Ilenia è una carteggio, una lettera (vera) fra noi Zen ed una giovane ragazza che cerca un posto dove stare nel suo tempo, nel suo corpo e fra i suoi simili. Una ragazza nella quale ci riconosciamo ed alla quale rispondiamo con il cuore in mano le poche cose che sappiamo di questo mondo impazzito. La cosa più importante per noi non è regalare verità ma spunti di riflessione, vogliamo che i nostri ascoltatori siano attivi perché solo sbagliando si impara qualcosa.

 Devo dirlo. Non resisto. Una delle cose più belle che mi piace dei loro pezzi è il fatto che i testi, oltre a essere brillanti, sono sempre accompagnati da musica vera, un ritmo che non si ferma mai. Leggendo il testo di Ilenia hai l’impressione di leggere una poesia. Insomma, ha senso. Non ci trovi parole assurde inserite per tenere coerente il suono, messe lì soltanto per fare rima. E questo testo non è solo profondo, ma è anche accompagnato, costantemente, da musica. Tutto è ritmato, ogni parola ha una collocazione precisa. Niente è lasciato al caso.
L’anima non conta“, è invece il pezzo più pop  che la band propone sul palco del Beat Festival, una ballad anni 70, struggente al punto giusto e malinconica. (  Poteva essere tranquillamente un brano di Ligabue )  Gli zen volevano sperimentare qualcosa di insolito, e ci sono riusciti poichè è il il brano più apprezzato dai fans durante i concerti.  Commuove e tanto. Senza ombra di dubbio.

E poi la serata continua con “Non voglio ballare“, “Pisa Merda” e il rapporto di amore- odio con la provincia- che non dimentichiamolo – crea dipendenza!!! . Seguono” San Salvario“, per concludere con una festa collettiva sulle note di “Viva“. Oggi più che mai gli Zen si confermano come una certezza del rock indipendente Italiano,  e  coccolati da un pubblico affezionato, sempre più transgenerazionale ed in esponenziale crescita non accennano a fermarsi.

ILENIA PUZONE
 
Credits: si ringrazia Davvero Comunicazione per la gentilissima disponibilità ed il Beat Festival per la perfetta organizzazione dell’evento.

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Membri:
Andrea Appino – Testi, voce, chitarra
Massimiliano “Ufo” Schiavelli  – Basso
Karim Qqru – Batteria

https://www.facebook.com/thezencircus 
http://www.tuttorock.net/recensioni/the-zen-circus-la-terza-guerra-mondiale 
http://www.tuttorock.net/interviste/the-zen-circus-intervista-a-ufo ​​

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