Now Reading
THE WINSTONS – Live @ Locomotiv Club, Bologna 23-9-2016

THE WINSTONS – Live @ Locomotiv Club, Bologna 23-9-2016

Tarda ad arrivare il pubblico, lasciando il Locomotiv Club un corpo senz’anima fino alle 22,50 quando i più coraggiosi; si addentrano spronati dal dj set che rimane in tema di “old progressive rock” e non solo. Niente gruppo spalla insomma, per una serata che sa già dove vuole andare a parare senza aprire doppi fondi. Nonostante il breve ma intenso ritardo tutti si appiattiscono con gioia alla coque rossastra del locale che non si scompone e respira cautamente; anche attraverso gli sgabelli eretti sui piani rialzati, e al divano spesso conteso dai più indolenti che preferiscono gustare il concerto affondando il fondoschiena in una soffice superficie di pelle. I nostri eroi sbucano sul palco per qualche breve istante prima di andare a prepararsi, una sorta di spoiler concettuale.

Facce bianche, mostruose e sorridenti  scrutano i “The Winstons” nel loro ingresso tra pantaloni attillati, baffi sessualmente espliciti e occhi protetti da un velo di trucco. Si comincia a respirare l’aria Canterburiana che ha partecipato attivamente al concepimento della band, nata nel gennaio del 2016  e prodotta dalla storica AMS di Matthias Scheller (label del progressive rock italiano tout-court).

Musica al sapore d’incenso, svolazza nell’androne del Locomotiv che viene catapultato indietro di più di quarant’anni. Le pulsazioni psichedeliche e spesso anche poliritmate della band che vuole esprimere dedizione verso “il culto dell’anarchia ancestrale”. Il risultato è una completa disgregazione sensoriale che attanaglia il pubblico che applaude freneticamente alla fine di ogni brano. Sul palco sono disponibili  ben cinque testiere (o sinth); una per ogni membro del gruppo più le due supplementari per  l’egregio “Enro Winston”(Enrico Gabrielli) che abilmente si destreggia anche sul sassofono  e sul flauto  donando melodie spirituali ed astratte piene allo stesso tempo però di vigore e contorni ben delineati. A metà dell’esibizione Enro scambia la sua posizione con quella di “Linnon Winston”(Lino Gitto) ,che oltre a serrare il tempo con le sue bacchette riesce anche a donare una splendida cantata al pianoforte/organo elettrico. L’ultimo dei tre fratelli è “Rob Winston” ,pseudonimo di Roberto Dell’Era, che volteggia sul palco ambiguamente con estrosa artisticità, giocando con i pedali che costituiscono parte della linfa vitale del suo basso elettrico.

Forti scomposizioni temporali, lampeggianti accordi simultanei, cori dogmatici e  tutt’altro che laconici sono solo una piccola parte della costituzione postavanguardesca dei Wistons che nascono dalle ceneri ideologiche di gruppi come “Soft Machine” e  “Hugh Hopper”, per poi evolversi e proiettare qualcosa di “nuovamente vecchio”.

GIOELE AMMIRABILE
Photoset by AZZURRA DE LUCA (Bolazzi, Palermo 25-1-2016)

Credits: si ringrazia Fleisch Agency per la gentilissima disponibilità e Locomotiv Club per la perfetta organizzazione dell’evento.
 
Band:
Fiati/Tastiere/Voce – Enrico Gabrielli
Basso/Voce – Roberto Dell’Era
Batteria/Tastiere/Voce – Lino Gitto
 
https://www.facebook.com/The-Winstons-936895146382917/ 
https://www.facebook.com/bolazzi/
https://www.youtube.com/watch?v=obSNKiEdyrk