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THE LAST SHADOW PUPPETS + Yak – Live @ Ferrara Sotto Le Stelle, 5-7-2016

THE LAST SHADOW PUPPETS + Yak – Live @ Ferrara Sotto Le Stelle, 5-7-2016

Oggi il cartellone di una delle più belle rassegne musicali italiane, Ferrara Sotto Le Stelle, porta in scena The Last Shadow Puppets, il progetto non poi così collaterale di Alex Turner, leader degli Arctic Monkeys, e del chitarrista Miles Kane, già frontman di un’altra band inglese di minor fama, The Rascals, e poi con una propria carriera solista.
 
Ad aprire la serata tocca agli Yak, ovvero: cosa succederà musicalmente nei prossimi anni in terra d’Albione? Se è questo power trio di Wolverhampton con base a Londra a dover dare la risposta allora è chiaro che i britannici non si vogliono affrancare solo dall’Europa, ma anche dall’indie-rock e dalla tanto importante quanto ingombrante eredità brit pop, perchè qui siamo completamente da un’altra parte. Congiungete idealmente tra loro le caselline dove si trovano noise, hard rock, garage rock e psichedelia e il punto di intersecazione vi dà la posizione geomusicale degli Yak. La lunga citazione, all’interno di un proprio brano, della nota 21st Century Schizoid Man dei King Crimson, rende bene l’idea dei loro riferimenti, che vanno indietro fino, appunto, al 1969. Nonostante ciò gli Yak rimangono figli del proprio tempo, non dei meri emulatori e quindi con un’attitudine per nulla nostalgica, perfetta pertanto per uno come Jack White che infatti ha licenziato con la sua etichetta Third Man Records il loro EP dal breve titolo No, anticipando di pochi mesi il primo album Alas Salvation, uscito a maggio di quest’anno per l’etichetta indipendente Octopus Electrical. A ottobre gli Yak saranno di nuovo in Italia, questa volta per suonare nei club. Se avete orecchie sensibili portatevi i tappi, ma non perdeteveli.

Membri:
Oliver Burslem
Andy Jones
Elliot Rawson
 
http://yak.lnk.to/album
https://www.facebook.com/yakyakyak

Finito il bombardamento sonoro degli Yak, la musica che esce dall’impianto per riempire l’attesa (fremente, bisogna dirlo) per The Last Shadow Puppets è propedeutica a quello che sta per succedere: classici soul, noti chansonnier francesi e poi le note dei Wings di Paul Mc Cartney con il brano Let ‘Me In e precisamente su queste parole, “fateli entrare”, compaiono in scena Alex Turner e Miles Kane. Con loro un bassista, un batterista, un tastierista e un quarto musicista avvistato mentre suonava il tamburello (necessari, ma trasparenti) e un quartetto d’archi, fondamentale per l’architettura sonora dei TLSP.

Erano due ragazzini brufolosi, ma stilosissimi, quando nel 2008 stupirono il mondo della musica con il loro magnifico esordio The Age Of The Understatement, dove sbaragliarono le credenziali fornite dalle rispettive band di appartenenza cimentandosi con sonorità dai riferimenti molto più adulti di loro e apparentemente lontani, il soul e la canzone d’autore francese appunto, ma anche le colonne sonore di Ennio Morricone e l’approccio da consumati crooner: con l’aggiunta del tocco magico di Turner nei testi, già rodato con gli Arctic Monkeys, dove emerge un chiaro background letterario, di un livello superiore a tutti gli altri songwriter della sua generazione. Oggi, alla seconda uscita discografica – Everything You’ve Come To Expect – che forse inevitabilmente non poteva raggiungere le vette di gradimento del precedente album (e il titolo sembra avere una sfumatura ironica) – i due giovincelli si sono trasformati in due sex symbol generazionali e hanno abbandonato mamma Inghilterra per trasferirsi a Los Angeles, con tutte le conseguenze del caso, che vanno dalla perfetta interpretazione del ruolo di rock star (e vivaddio che non se ne può più del finto dimesso sul palco della serie “sono qui per caso”!) al cambio di look. In particolare per Alex Turner è evidente anche un certo appesantimento fisico, messo a confronto con l’ancora skinny Kane, e una sicurezza tale nel proprio ruolo da permettergli di presentarsi di fronte alle oltre 2000 persone di Piazza Castello indossando una canotta bianca (la famigerata “wife beater”) e un paio di mocassini senza calzini! In estrema sintesi: dalla crema per i brufoli alle droghe (in senso lato, ovviamente, dato che non conosco gli usi e consumi privati di Mr. Turner).

Detto ciò, abbiamo assistito a un gran concerto, suonato bene e cantato ancora meglio. Dove la perfetta intesa fra i due front-men fa la differenza e diventa marchio di fabbrica, sia che cantino insieme o che si alternino nel ruolo solista, con Turner che spesso imbraccia la chitarra, pur lasciando il ruolo di lead-guitarist a Kane (troppo spesso citato sarcasticamente come “l’amico di Alex Turner”). Questa acquisita sicurezza permette loro di giocarsi uno dei loro pezzi più amati, la title track dell’album di esordio, già al secondo brano; eseguire una cover che passa inosservata ai più (Totally Wired dei The Fall, cantata da Miles Kane) e  rendere omaggio al più grande, interpretando una per niente facile Moonage Daydream da The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars, ovviamente di David Bowie, che – fermo restando l’inavvicinabilità all’originale da parte di chiunque – mette alla prova le capacità artistiche del duo, che ne esce vincente e non solo per questa interpretazione.
 
ANGELA ZOCCO
Photoset by DANIELE AVERSANO
 
Credits: si ringrazia Vivo Concerti per la gentilissima disponibilità e Ferrara Sotto Le Stelle per la perfetta organizzazione dell’evento.

Setlist:
Sweet Dreams, TN
The Age Of The Understatement
Miracle Aligner
Aviation
Used to Be My Girl
Calm Like You
Separate And Ever Deadly
Totally Wired (The Fall cover)
Bad Habits
Only The Truth
Dracula Teeth
The Element of Surprise
My Mistakes Were Made For You
Moonage Daydream (David Bowie cover)
Meeting Place
Encore:
Everything You’ve Come to Expect
Standing Next To Me
In My Room
 
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