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Subsonica “Ritmika Festival” – Live @ Ex-Foro Boario, Moncalieri (TO) 16-9-2016

Subsonica “Ritmika Festival” – Live @ Ex-Foro Boario, Moncalieri (TO) 16-9-2016

Ritmika chiama, Torino risponde.

20 anni di Ritmika, 20 anni di Subsonica, 20 anni di grande musica.

Il 16 settembre si è celebrata una grande festa di compleanno all’ex Foro Boario di Moncalieri, e non sono mancati né gli invitati né gli special guests.

Una serata come questa Torino se la ricorderà per diversi anni. Come descrivere l’atmosfera di una delle ultime sere d’estate, la luna piena (il cielo su Torino), la mescolanza di gente di tutte le età, da quelli che i Sub li conoscono da una vita, da quando suonavano 5 canzoni in qualche localino “scrauso” perché quelli erano i 5 pezzi che avevano scritto, a quelli che ci sono cresciuti al liceo, a quelli che hanno iniziato a seguirli con gli ultimi singoli usciti? L’emozione è grande, sotto e sopra il palco, e si fa sentire. Si comincia con un notiziario a ritroso, a ripercorrere gli avvenimenti storici degli ultimi 20 anni: fin da subito si capisce che la serata sarà un vero e proprio episodio di “Correva l’anno”.

Infatti, i primi tre brani risalgono al primo album omonimo dei Subsonica, uscito nel lontano 1996. Del resto questo loro tour ha avuto esattamente questo scopo, ripercorrere insieme con i fan un viaggio lungo venti anni, dal ’96 al 2016. Samuel ci accoglie e ci racconta che lo schema della serata sarà quello di estrarre tre brani per ogni disco, così da creare una antologia in musica. Dopo Istantanee, Non identificato e Cose che non ho, si passa all’anno 2000 e all’acclamato Microchip emozionale con Sonde; da qui in poi per il pubblico diventa un crescendo, con i pezzi più amati che si susseguono in una raffica di emozioni. Si parte a ballare sulle prime note di Aurora Sogna, accolte con un boato, e si passa a saltare con tutta la grinta di Colpo di pistola. Il successivo Amorematico, nel 2002, ha risentito degli eventi di quegli anni, in particolare dei fatti del G8 di Genova, e una vena “scura” ha permeato i pezzi che lo compongono. Albascura, Gente tranquilla, e soprattutto Dentro i miei vuoti ci portano in un’atmosfera elettronica, cupa, ma anche romantica a suo modo. Dopo aver parlato per tanti anni di mondi fantastici e astronauti del cosmo, i Subsonica si riavvicinano alla terra con Terrestre, da cui scelgono di estrarre alcuni dei brani più energici per far tornare i fan a saltare e battere le mani a tempo. Samuel ci fa da personal trainer facendoci muovere con Ratto e Corpo a corpo, poi tornano le emozioni e la rabbia di Abitudine. Dopo questo tris di assi, i nostri si concedono qualche minuto di pausa, anche perché siamo ormai giunti a metà del cammino. Quando tornano sul palco, i Sub ci raccontano di come sia stata lunga la strada, a partire da un angolo di piazza Vittorio, e ricordano con emozione gli amici che li hanno accompagnati nel viaggio, e soprattutto quelli che purtroppo non possono più accompagnarli; a questo proposito, ci invitano tutti alla serata benefica Amici di Piero, il 28 Settembre, a favore di Amatrice, mentre è da ricordare che quest’anno il Ritmika festival è dedicato alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro. Nonostante il “piano” originale fosse quello di seguire cronologicamente l’ordine degli album, i Subsonica ci chiedono il permesso di divagare un po’, a beneficio di alcuni amici venuti a fare festa con loro. Johnson Righeira compare quindi sul palco per interpretare con loro Discolabirinto, e per una allegra versione della hit Vamos a la playa. Il primo grande ospite ci lascia ordinandoci di non diventare mai grandi, nel suo proprio stile da eterno Peter Pan. La seconda sorpresa della serata è ancora più ghiotta: i Linea 77 arrivano a spron battuto per interpretare una fortissima 66 (Diabolus in musica), una canzone che i Sub -dicono-  hanno avuto la fortuna di poter cantare insieme con gli altri alfieri della musica made in Turin. Dalle amicizie fra vicini a quelle con artisti più lontani, almeno geograficamente: ancora una ospitata illustre con i 99 Posse, le persone che hanno accolto i Subsonica nel cuore del Sud: Liberi tutti diventa una festa con incursioni in Lettera al Presidente e Curre curre guagliò dei 99.  I Sub poi restano soli, e iniziano a inanellare una dopo l’altra canzoni scolpite nella memoria dei fan: L’ultima risposta, Il centro della fiamma, Veleno dall’album del 2007 L’eclissi; poi ci raccontano della volta in cui hanno imparato cos’è l’autoironia, con Benzina ogoshi (“non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale”), e siamo già saltati al 2011, anno in cui la Terra arriva a ospitare 7 miliardi di persone e viene scoperto Kepler 22, un pianeta molto simile al nostro (“Esticazzi”, direte voi, come ha detto Samuel, citando il grande capo Estiqaatsi). Il diluvio, e poi Istrice, che al pubblico del Ritmika non può non sembrare dedicata alla nostra Torino (“lampioni e portici, già buio alle sei” da solo basterebbe, ma c’è anche il rumore del Po in sottofondo nel disco a chiarire le cose).  Forse c’è stata un po’ di emozione, perché quando si passa a Specchio i nostri devono ricominciare la canzone da capo perché l’hanno presa un po’ stortarella, come dicono. I cerchi degli alberi e Lazzaro scorrono più lisce; il successivo viene definito come il pezzo che hanno scritto per Sanremo, ma più che altro per le loro mamme (perché vuoi mettere la soddisfazione di una mamma nel potersi vantare dal panatè di avere un figliuolo invitato a Sanremo?)…è così che è nata Tutti i miei sbagli, e per fortuna! Un coro ininterrotto, quello che accompagna il pezzo forse più conosciuto dei Subsonica, una cavalcata struggente e coinvolgente, in cui ognuno urla al cielo “non riesco ad arrendermi a tutti i miei sbagli/sei tutti i miei sbagli”.  
Dopo 2 ore e mezza di concerto, c’è ancora spazio per un ultimo pezzo, una reunion con il primo bassista della band, Pierfunk, che sale sul palco per Preso blu, chiudendo metaforicamente il cerchio dei Subsonica, dall’inizio alla fine e poi di nuovo indietro fino all’inizio.

IRENE DOGLIOTTI
Photoset by ANDREA BOSCHETTI
 
Credits: si ringrazia il Ritmika Festival per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

SETLIST:
Istantanee
Non identificato
Cose che non ho
Sonde
Aurora sogna
Colpo di pistola
Albascura
Gente tranquilla
Dentro i miei vuoti
Ratto
Abitudine
Corpo a corpo
Discolabirinto feat Johnson Righeira
Vamos a la playa
La funzione
66 (Diabolus in musica) feat. Linea 77
Liberi tutti feat 99 Posse
L’ultima risposta
Il centro della fiamma
Veleno
Benzina ogoshi
Il diluvio
Istrice
Specchio
I cerchi degli alberi
Lazzaro
Tutti i miei sbagli
Preso blu feat Pierfunk

Members:
Samuel Umberto Romano, detto Samuel
Massimiliano Casacci, detto Max – voce, chitarra
Davide Dileo, detto Boosta) – voce, tastiera
Enrico Matta, detto, Ninja – batteria
Luca Vicini, detto Vicio – basso

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