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Steve’n’Seagulls op. The Hangovers – Live @ Zona Roveri Music Factory, Bologna 24-5-2016

Steve’n’Seagulls op. The Hangovers – Live @ Zona Roveri Music Factory, Bologna 24-5-2016

Ad aprire la data bolognese degli Steve ‘n’ Seagulls ci pensano i The Hangovers, band bolognese dal sound folk rock con importanti influenze inglesi, melodie coinvolgenti e ritornelli accattivanti.
I ragazzi definiscono il loro suono come gioioso hooliganismo nichilista, sono giovani, entusiasti e festaioli, ma la maturità del loro songwriting è evidente anche allo spettatore più distratto. La risposta del folto e variopinto pubblico accorso al Zona Roveri Music Club è ottima, con le prime file che incitano la band e applaudono senza sosta, sia quando la band esegue pezzi propri, sia durante le cover, come “The Sound Of silence”, eseguita però in chiave “Grunge caraibico”, che per quanto sia inusuale ha decisamente un’ottima resa.

Formazione:
Victor M. de Jonge › voce + chitarra
Tristan Vancini › basso + voce
Filippo “Face” de Fazio › chitarra + voce
Michele Mantuano › percussioni + voce
Special guest: Lorenzo Montanà & Alessandro Cosentino
 
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http://www.tuttorock.net/concerti/the-hangovers-live-bio-parco-2015-parco-del-cavaticcio-12-6-2015
http://www.tuttorock.net/recensioni/the-hangovers-different-plots
http://www.tuttorock.net/interviste/the-hangovers-intervista-a-victor-tristan

I finnici Steve ‘n’ Seagulls fanno cover. Fanno cover di gruppi famosissimi e pezzi stra-conosciuti. A molti sembrerà banale, molti li criticheranno, molti non vorranno nemmeno ascoltarli. E fanno male. La simpatia dei cinque vichinghi si trasmette già dai loro sorrisi mentre salgono sul palco ( e prima ancora mentre vendono il loro merchandise al banchetto e concedono foto e autografi) ma appena iniziano a suonare “Paradise City” in versione bluegrass, sembra provengano dalle profonde campagne americane, una via di mezzo tra hillbilly e redneck. Dal palco si alternano mandolino, banjo, kantele, contrabbasso, fisarmonica, chitarra acustica e ovviamente percussioni, che snocciolano riff hard rock contornati da headbanging, salopette, pantaloni delle tartarughe ninja, cappelli di pelliccia di volpe e birra.

I due cantanti si alternano tra “Wishmaster” e “Holy Diver”, ben riuscite, per poi passare a “The Trooper” e “Symphony of destruction” con i virtuosi assoli suonati da banjo e fisarmonica; la resa della rocciosa “Ich Will” è particolare, e finalmente si arriva alla famosissima “You Shook Me All Night Long” che tramite Youtube li ha resi famosi e gli ha portato il contratto con la Spinefarm records. La scelta dei brani comprende influenze diversissime e varie, e rispecchia l’ottima conoscenza della storia della musica rock e metal degli ultimi 30/40 anni; si alternano momenti più movimentati, come su “Seek & Destroy” e altri molto più intimi e melodici, come durante “Nothing Else Matters”, per poi arrivare in chiusura sulla virtuosissimo fraseggio di “Thunderstruck”, eseguita in modo esemplare. Non appena la band si ritira il pubblico (abbondante nonostante la data infrasettimanale e decisamente variegato) inizia subito a richiamarli per l’ultimo pezzo, una splendida “Born To Be Wild” che corona una serata davvero bella e divertente.

Report & photoset by ALESSANDRA MERLIN

Credits: si ringrazia Zona Roveri Music Factory per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

Formazione:
Pukki Kaalinen: contrabbasso e voce;
Wild Till Hiltunen: fisarmonica, mandolino e casio;
Herman de German: banjo, chitarra e voce;
Remmel: voce, chitarra acustica e mandolino  
Puikkonen: batteria, percussioni e voce.

Setlist:
Paradise City (Guns N’ Roses cover)
Wishmaster (Nightwish cover)
Holy Diver (Dio cover)
The Trooper (Iron Maiden cover)

Symphony of Destruction (Megadeth cover)
Ich Will (Rammstein cover)
Aces High (Iron Maiden cover)
In Bloom (Nirvana cover)
You Shook Me All Night Long (AC/DC cover)
Black Dog (Led Zeppelin cover)
Seek & Destroy (Metallica cover)
Over the Hills and Far Away (Gary Moore cover)
Nothing Else Matters (Metallica cover)
Thunderstruck (AC/DC cover)

Encore:
Born to Be Wild (Mars Bonfire cover)
 

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