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Settembre // Prato è Spettacolo – Live @ Piazza del Duomo, Prato 1/6-9-2016

Settembre // Prato è Spettacolo – Live @ Piazza del Duomo, Prato 1/6-9-2016

E’  la provincia e non le grandi città a dare il meglio di se. Prato quest’anno è diventata il motore trainante degli eventi musicali e culturali. 17 giorni consecutivi di eventi. Oltre 70 iniziative, di cui molte organizzate in collaborazione con gli oltre 30  soggetti partner. Ma soprattutto 6 concerti imperdibili.
Quello di Gianna Nannini, è stato il primo concerto della rassegna musicale pratese. L’attesa era tanta, le aspettative elevatissime e i fans più accaniti della cantante senese sin dalle prime ore del mattino hanno occupato piazza del duomo. é proprio qui a  Prato, che infatti, la rocker termina il suo Hitstory tour, che l’ha vista protagonista sui palchi delle maggiori città italiane. Sul palco Con la Nannini, un gruppo ritmico composto da musicisti eccezionali: Davide Tagliapietra, Thomas Festa alle chitarre, Moritz Muller alla batteria, Daniel Weber al basso, Will Medini alla tastiera, impreziosito dalle voci delle coriste Isabella Casucci  e Anna Camporeale. E una menzione speciale per il superbo sestetto d’archi Red Rock Strings.
Parlare  della Nannini, vuol dire parlare di una musicista assai coraggiosa e anticonformista , che negli anni 70 si è messa in luce in un genere musicale, quello rock, esclusivamente maschile, almeno in quegli anni. Almeno in Italia. Il successo arriva con Fotoromanza  (1984), brano che ha proposto al pubblico pratese. E poi una carrellata di hit, entrate nella memoria collettiva: ” i maschi”, ” bello e impossibile”, ” avventuriera”, ” America”. Ma la Nannini sa rileggere anche in chiave rock brani melodici del cantautorato Italiano . -L’immensità. ( Don Backy e Johnny Dorelli). -Lontano agli occhi ( S. Endrigo). A  fine serata, dopo esserci emozionati ed aver ballato e cantato con lei, solo una cosa ci sobbalza in mente : il pop rock nazional popolare di Gianna, vince e convince.

Nella seconda serata del festival, sono stati I Verdena, preceduti dai Marlene Kuntz, con  il loro stile peculiare vicino al grunge e all’ alternative rock americano, ad aver scaldato le folle, con i brani contenuti in ” Endkadenz” ( Volume 1 e 2).

Nella  terza serata Piazza Del Duomo viene travolta dal ciclone Goran Bregovic, che porta a Prato le sue melodie balcaniche. Accompagnato dalla Wedding Funeral Band, composta da ottoni slavi, un coro bulgaro e una seconda voce mediorientale, Bregovic cattura, travolge, appassiona ed incanta con i suoi suoni gipsy ritmati. Passando da ” Moussaka”, a ” Gas Gas”, per poi finire con Kalashnikov, ed  una versione sirtaki di ” Bella ciao”, apprezzata e molto applaudita dal pubblico pratese per ovvie ragioni. La quarta serata del festival, vede calcare il palco di Settembre Prato, la seconda donna del festival, in una data non casuale. ( il giorno  del suo compleanno).

Una carriera costellata di successi e riconoscimenti quella della Consoli.: Premi Lunezia, David di michelangelo, telegatti, nastri d’argento. il 20 gennaio 2015, è uscito ” l’abitudine di tornare”, album atteso e ispirato denso di contenuti universali, dove la sua unicità canora, interpretativa e compositiva sono valorizzate a  pieno .  E  cosi, la poesia della cantantessa siciliana, fa emozionare l’intera piazza del duomo, in una scaletta dove cono condensati i suoi maggiori successi. Da ” amore di plastica”, a ” parole di burro”, a ” l’abitudine di tornare”. E davanti ad una Consoli visibilmente  emozionata, svolazzano cartelloni che le augurano buon compleanno.

Nella penultima serata del festival, Sono gli Elio e le storie tese a far divertire Prato. Una band che ha fatto dell’originalità e del divertimento il suo punto di forza. In formissima Elio e compagni portano sul palco di Prato il loro ” Elio piccoli energumeni  tour”. Una scaletta di grandi classici ( Servi della Gleba, rock’n Roll, uomini col borsello, tapparella). Ed  ovviamente tra una canzone e l’altra sono seguite gag, come solo gli elii sanno fare. Seppur orfani di Rocco Tanica, non si sono fatti mancare niente, coinvolgendo per due ore il pubblico toscano in visibilio. Ma per concludere il festival, ci voleva un tocco  di internazionalità.
 
Ed ecco subito arrivare gli AIR, il duo musicale francese, al secolo : Nicolas Godin e Jean Benoit Dunckel. Le prime file, occupate da turisti e fans inglesi con drinks alla mano, davano ‘ l’impressione di essersi teletrasportati a Londra. Toccava guardarsi attorno, vedere il Duomo, per capire di essere ancora in Toscana. 20  anni di sperimentazione tradotta in musica, fatta di eleganza elettronica che gioca con tutte le sfumature del pop, creando un sound riconoscibilissimo. E su ” Sexy Boy”, hit di fama mondiale, il pubblico toscano non ha saputo resistere, lasciandosi trasportare dal french touch del duo francese.
Questi sono gli AIR.

Questo è stato Settembre Prato è spettacolo.

ILENIA PUZONE
Pics by DANIELA NUVOLONE
 
Credits: si ringrazia Settembre Prato Festival per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.
 
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