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roBOt 08 Festival – Live @ Bologna 7-11 ottobre 2015

roBOt 08 Festival – Live @ Bologna 7-11 ottobre 2015

Immaginate una fusione tra diverse culture, identità e dimensioni musicali (House, Elettronica, Ambient, Minimal, IDM, Techno, Dubstep e simili) che si intersecano tra di loro. Immaginate che tutto ciò possa avvenire in una sola notte o nel nostro caso specifico in due notti.
E’ il fenomeno roBOt Festival – Digital Paths into Music and Art, manifestazione internazionale dedicata alla musica elettronica e alle arti digitali che si svolge ogni autunno a Bologna. Un festival che si può definire ancora giovane dal momento che festeggia nel 2015 il suo ottavo compleanno ma pienamente all’avanguardia con i tempi, tanto da creare invidia ai suoi colleghi nazionali e internazionali da cui trae ispirazione (forniscono persino un’ applicazione che permette di monitorare tutti gli eventi in tempo reale dal proprio smartphone).

Ben strutturato dal punto di vista degli spazi: 38.000 mq nella location fieristica di Bologna e due padiglioni più grandi rispetto all’edizione dello scorso anno: vanta la presenza di tre stage, un Main Stage, una zona all’esterno e un palco affidato a Red Bull Music Academy, che si è dimostrata ancora una volta sensibile alla promozione della scena elettronica in Italia.

Sono tante le esclusive italiane tra live e djset , è il caso di Trentemoller nella sua unica data in Italia nel 2015, del canadese Tiga alle prese con il primo live show della sua storia o come i Modeselektor, per l’occasione con Siriusmo presenti come Siriusmodeselektor che chiudono un lungo tour proprio a roBOt 08. Sentieri diversi che si incrociano sui vari palchi e miscelano le culture, nella zona curata da Red Bull possiamo entrare in ambienti molto raffinati ed emozionali grazie all’atmosfera creata da Nathan Fake fino ad arrivare alla House “pura” dei Martinez Brothers passando dai ritmi più sperimentali di Chris Clark. Tra i vari dj set presenti a roBOt 08 trova spazio la formula “back2back” (schiena contro schiena) in cui viene sperimentata una sfida o una collaborazione che sia tra due dj che si trovano a condividere il palco, è il caso di Ben UFO vs Jackmaster e di Daphni (pseudonimo dietro il quale si nasconde Dan Snaith, alias Caribou) vs Floating Points, entrambi uniti nel miscelare vinili senza continuità ma con un unico scopo: compiacere il pubblico.

Insomma una varietà di generi per tutti i gusti e ogni artista mette in gioco un diverso sound, a testimonianza delle infinite singolarità che compongono il pianeta. Lunga vita quindi a roBOt che si può considerare una delle poche realtà che permettono la diffusione di questa musica in Italia e ci permette di far sentire vivo il nostro paese, fuori dai nostri confini, nella scena elettronica e digitale.

FRANCESCO MINA
Photoset by SARA ESPOSITO