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Punk Rock Summer Nationals: The Offspring, Pennywise, Good Riddance – Live @ Rimini Park Rock, 14-6-2016

Punk Rock Summer Nationals: The Offspring, Pennywise, Good Riddance – Live @ Rimini Park Rock, 14-6-2016

Hub Music Factory scalda l’estate della riviera, anche se a dire il vero il caldo latita, con una ventata di punk d’autore, dopo avere imperversato a Milano la Punk Rock Summer Nationals Tour approda alla Rimini Park Rock per una serata da ricordare.

Il primo gruppo sono sul palco sono i Good Riddance, nome di punta del punk hardcore,  in pista dal 1990 fra scioglimenti e réunion, milioni di dischi venduti, sicuramente sono i paladini dei fans più sfegatati del genere. Hanno presentato un set lungo e potente, vagonate di energia urlata scaricata sul palco. Il sound prodotto dal gruppo è, come detto, tipicamente dedicato agli amanti del core duro e crudo, poche linee melodiche, scarne, suono alto e potente. Difficile indicare qualcosa di particolare in una prodotto del genere, ma la validità del gruppo risiede proprio nella persistenza del genere.

Setlist:
Letters Home
Disputatio
Last Believer
Heresy, Hypocrisy, and Revenge
A Credit to His Gender
All Fall Down
Half Measures
Without Anger
Weight of the World
Running on Fumes
Fertile Fields
Salt
Yesterday’s Headlines
United Cigar
One For the Braves
Shit-Talking Capitalists
Mother Superior
Shadows of Defeat

Membri:
Russ Rankin – Vocals
Chuck Platt – Bass
Luke Pabich – Guitar
Sean Sellers – Drums

http://grpunk.com
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https://twitter.com/gr_punk

Sempre dai fervidi anni ’90 I secondi a salire sul palco sono i Pennywise, feroci come il pupazzo di It reso famoso da Stephen King, da cui hanno mutuato il nome, sicuramente più amichevoli. In divisa rosso fuoco o nera, cappelllini, linee decisamente più melodiche ed ordinate rispetto ai precedenti, mostrano tutta la grande professionalità ed esperienza accumulata. Anche loro un bel set di musica potente e suonata, qualitativamente un passo avanti rispetto al clangore dei Good Riddance.
 
Setlist:
Peaceful Day
Rules
My Own Country
Something to Change
Perfect People
Time to Burn
My Own Way
Same Old Story
Living for Today
Territorial Pissings (Nirvana cover)
Pennywise
Straight Ahead
Society
Fuck Authority
Alien
Bro Hymn
 
Membri:
Jim Lindberg – vocals
Fletcher Dragge – guitars
Randy Bradbury – bass
Byron McMackin – drums
 
http://pennywisdom.com
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http://myspace.com/pennywise
Ma è inutile dire che qui si era venuti, non solo, ma soprattutto per gli headliner, i  mitici The Offspring. Alzi la mano chi non ha mai sentito, seppur di sfuggita, il tormentone
 
Give it to me baby. Uh-huh. Uh-huh.
Give it to me baby. Uh-huh. Uh-huh.
Give it to me baby. Uh-huh. Uh-huh.
And all the girlies say I’m pretty fly
For a white guy.
Uno, dos, tres, cuatro, cinco, cinco, seis.
 
L’attacco del chorus in falsetto con Il countdown spagnoleggiante sono il marchio di fabbrica della band, la loro Pretty fly è un classico degli evergreen del panorama rock mondiale. La loro entrata sul proscenio del Rimini Park Rock porta una ventata di grande musica, suoni limpidi e perfetti, tutto ripaga dell’attesa e del fango. Per essere in pista dal 1984 il gruppo si presenta in forma strepitosa, magari i numeri di vendita li danno in discesa, ma qui non se ne accorge nessuno. Si pesca a mani piene nel passato, dopo la bella Want you bad si abbatte come un tuono la strepitosa Come out and play, con i suoi giri di corde infernali, il cantato acido, la trama fatta di strofe spezzate. E l’attacco di Original Prankster con il suo torrido attacco di chitarra tirata allo stremo ed il lisergico cantato? Non c’è un solo spettatore che non salti su questo inno, ritmo forsennato con melodia superba, brano dalla struttura impossibile che fa pogare in maniera folle tutto il pubblico acclamante. Si passa dal punk estremo di Have you ever alla melodica e cantabilissima Staring at the sun, in una bolgia di ordinato caos crescente. Kristy, Are You Doing Okay e Why Don’t You Get A Job vengono eseguite dal perfetto Dexter con la chitarra acustica, poi si vola in bellezza con la già su declamata Pretty Fly e l’altra hit, The kids aren’t alright in un tripudio festoso, un pubblico che è venuto a fare festa e non crea nessun problema di ordine pubblico, a parte adeguarsi ad un numero di bagni che si è stranamente rivelato insufficiente (forse colpa della birra….). Avevo pronosticato, sbagliando un bis con Pretty Fly, invece sono i due meravigliosi anthem della band, la storica Americana con la sua andatura dinoccolata e la zuccherosa punk ballad Self Esteem a congedare una serata indimenticabile.
 
Vogliamo tornare a Rimini ogni estate!!” ha detto Dexter in apertura di concerto, speriamo che gli amici di Hub Music Factory abbiano preso nota….
 
MAURIZIO DONINI
Photoset by NINO SAETTI
 
Credits: si ringrazia Hub Music Factory per la sempre gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento con nota di merito per la Press Area che permette di lavorare al meglio.
Setlist:
You’re Gonna Go Far, Kid
Want You Bad
Come Out and Play
Coming for You
Original Prankster
Have You Ever
Staring at the Sun
Long Way Home
Bad Habit
What Happened to You?
Hit That
Kristy, Are You Doing Okay?
Why Don’t You Get a Job?
All I Want (Can’t Get My) Head Around You
Pretty Fly (For a White Guy)
The Kids Aren’t Alright
Encore:
Americana
Self Esteem
 
Membri:
Brian “Dexter” Holland – voce, chitarra
Kevin “Noodles” Wasserman – chitarra, voce secondaria
Greg Kriesel – basso, voce secondaria
Pete Parada – batteria
 
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