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NOA – live at teatro duse (by bravo caffè)

NOA – live at teatro duse (by bravo caffè)

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Stavolta il Bravo Caffè era decisamente troppo piccolo per il concerto in programma, un’artista di livello mondiale come l’israeliana Noa richiede palcoscenici, se non più affascinanti, perlomeno più ampi. Ecco entrare in azione L’Altro Bravo che organizza il tutto nell’antica e dorata cornice del Teatro Duse, un migliaio di posti gremiti in sold out da tempo.

Impegnatissima da sempre sul fronte sociale e della fratellanza tra i popoli, Noa, percussionista oltre che cantante, ebrea yemenita fuggita dal suo paese natio verso New York da bambina al seguito della famiglia, Ambasciatrice di buona volontà della FAO, Cavaliere della Repubblica Italiana, il Chrystal Award del WEF di Davos, la Colomba della Pace di Shimon Peres, ha collaborato con altre star internazionali tra cui Quincy Jones, Sting e Pat Metheny. Nel 1994 si è esibita in Vaticano davanti a Papa Giovanni Paolo II, cantando una suggestiva versione dell’Ave Maria; è stata l’unica, tra i principali artisti israeliani, a esibirsi durante la storica manifestazione per la pace in cui è stato assassinato Yitzchak Rabin ed ha co-scritto e cantato Beautiful That Way, tema principale della colonna sonora de La vita è bella, del premio Oscar Roberto Benigni.

L’ultimo lavoro dell’artista è Love medicine, sul palco si presenta con la band che l’accomapgna in tour, il fido Gil Dor alla chitarra, la più che una promessa Adam Ben Ezra al basso ed il suo ex-maestro Gadi Seri alla batteria.

E’ un canto celestiale quello che si propaga nelle volte del Teatro, un elegante angelo nero che emette suoni paradisiaci, il canto dell’usignolo si alza in alto rapendo l’attenzione del pubblico. Ma è un angelo debordante di felicità e gioia di vivere, che ha riposto nell’album dei ricordi i trascorsi newyorkesi e trasuda gioia e voglia di vivere. La catartica Shalom conquista con il suo ritornello,  passano la bellissima Nothing but a song, Happy Song è applauditissima con la platea in piedi ad osannare, la cantante alterna il canto ai passaggi alle percussioni, Child of man è un di devastante bellezza e trascina in battiti di mani e urla i fans. L’angelo nero si riveste in rosso lungo mentre Adam compie mirabolanti evoluzioni al contrabbasso usando la cassa armonica come un improvvisato tamburo. La toccante e delicata Mishaela è di inquietante bellezza, Eye Opener (Pokeach) è trascinante con una batteria di straripante bellezza. Ci sono omaggi a Gavi e a Pat Metheny,  poi parte il bis con il dichiarato amore per il nostro paese che viene sviscerato sul palco. Il sentimento particolare per Napoli prorompe in una serie di canzoni popolari cantando di Autunno e di Emigranti, Non potrò riposare gorgheggia squillante Noa, ma visti i risultati e la qualità diremmo invece che si possono dormire sonni tranquilli.    

MAURIZIO DONINI

Foto di Nik Soric Photographer

Voto 8/10  
(Teatro Duse Bologna 28-10-2014)


Sul palco:
NOA – voce
GIL DOR – chitarra
ADAM BEN EZRA – basso
GADI SERI – batteria

 Scaletta della serata:
– Shalom
– Nothing but a song
– Happy song
– Eternity & beauty
– Mishaela
– Uri
– Child of man
– Eye Opener (Pokeach)
– I don’t know

– Sapari
– Adam
– Little star
– Eternal flame
– Nisayon
– Keren or
– Santa Lucia luntana
– Alla fierra
– Checken coop aria
– Beautiful that way

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