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MUSIC ODYSSEY 2017 – Live @ Castel di Casio (BO) 24/25/26-8-2017

MUSIC ODYSSEY 2017 – Live @ Castel di Casio (BO) 24/25/26-8-2017

A Castel di Casio sono le 20:30 del 24 Agosto e la prima serata del diciottesimo compleanno targato Music Odyssey ha inizio; per il primo anno il festival ospiterà sul palco dei giovanissimi talenti provenienti dalla provincia di Bologna. Gli High Frequencies aprono le danze capitanati da un preparatissimo batterista di 11 anni che, grazie alla sua bravura, lascia il pubblico in un silenzio attonito. Dopo tre pezzi ben strutturati è la volta dei Guys of Rock, che con il loro carisma da teenager e la voce graffiante di Anna Balestrieri, conquistano gli amanti del genere, incitandoli a scatenarsi con loro sotto il palco. I Room22 iniziano il concerto con un lieve ritardo causato da piccoli problemi tecnici; le doti dei musicisti riescono comunque a spiccare e la scelta di una scaletta contemporanea infiamma l’animo dei tanti giovani presenti. A seguito di un rapidissimo cambio palco il quindicenne Filippo Santi, detto anche Plippeto, sale insieme alla sua inseparabile chitarra; la genuinità di questo ragazzo e la splendida voce inondano il festival con la sua passione per la musica. Filippo durante la giornata ha incontrato un grande artista internazionale, lo statunitense Mike Spine, che quest’anno ha deciso di regalare musica di altissima qualità al Music Odyssey. Dopo un susseguirsi di cover dall’anima folk, il giovane musicista pizzica le corde sulle note di “Bologna”, dedicandola ad un amico malato di SLA, che attraverso le dirette della pagina Facebook  ( www.facebook.com/musicodysseyjrf ) sta seguendo a distanza il festival. La quantità di presenze sotto palco è impressionante, Filippo ha una personalità ammaliante e le sue doti musicali colpiscono anche l’orecchio più attento. Chiude la serata Mike Spine, accompagnato da una splendida musicista italiana, Barbara Luna; sempre al suo fianco durante le tournée europee. Mike ripercorre i suoi pezzi migliori, direttamente dal suo ultimo album, Forage & Glean; Delirious commuove il pubblico e Crumble colpisce così profondamente da spingere molti dei presenti all’acquisto del disco stesso. Mike e Barbara concludono con la cover di “Old Man” (Neil Young), invitando Filippo Santi a salire sul palco e improvvisare insieme a loro. Il feeling tra i tre è impressionante, tutto lo Staff del Music Odyssey può ritenersi soddisfatto del lavoro svolto, e un giovane  artista può vantare, a soli quindici anni, di aver condiviso il palco con Mike Spine.
 
Giusto il tempo di dormire qualche ora e la festa ricomincia, le spinatrici sono di nuovo in funzione e direttamente da Modena, i Walking Dummies, aprono con il loro sound rock-grunge contemporaneo, facendo divertire tutti quanti. La qualità musicale della serata, come le nostre aspettative, è alta; alle 20 spaccate è l’ora del punk, la folla inizia a pogare sotto al palco con i The Name, una band degli anni ’90 appena riunita, che vede come frontman Francesco Ginestroni, presentatore storico del Music Odyssey. Dopo 40 minuti ininterrotti di energia allo stato puro, è ora di rilassarsi un po’ con i ritmi rock più delicati dei TKP-The Kantos Project, un progetto nato dal volere del bassista El Kantos, a seguito dello scioglimento della sua band storica, i Los Regis. Ormai è notte e il pubblico aumenta sempre di più, sta per salire sul palco una band amatissima, i Black Prison, un gruppo di giovani talentuosi musicisti che presenteranno il loro nuovo album, Allucinati!. Con il singolo Generazione catturano l’orecchio di grandi e piccoli;  si prospetta un grande futuro per questa band bolognese, che si esibirà sul palco del Teatro di Casalecchio il 19 Novembre; lo spettacolo si conclude tra gli elogi di Mike Spine e una birra ghiacciata gentilmente offerta dall’Associazione. Alle 23 siamo tutti impazienti di ascoltare gli invitati speciali della serata, gli Immigrant Songs, cover band che animerà il festival a ritmo di Led Zeppelin e Deep Purple. Le atmosfere anni ’70  sono di altissimo spessore, Francesco Grandi con la sua voce possente riempie i cuori  del pubblico, e chiudendo gli occhi non è difficile immaginare di trovarsi davanti Robert Plant. L’impeccabile padronanza della tecnica musicale dei componenti della band rende la serata un enorme successo su tutti i fronti e a malincuore ci salutiamo.
 
Il tramonto del sabato sera illumina il palco del Music Odyssey, che ospiterà gli INewRent, punk band bolognese di cui abbiamo già sentito parlare lo scorso anno per l’uscita del loro primo omonimo EP; le voci maschili e femminili creano un gioco sonoro particolare capace di impadronirsi dell’attenzione del pubblico, che risponde entusiasta pogando durante l’intero concerto. Un cambio di programma dell’ultimo minuto vede sfumare l’esibizione degli Origami, che per problemi personali riguardanti la band non potranno essere presenti, ma lascia spazio ai Aut in the shock band che irrompono con un batterista/cantante fenomenale, in grado di far dimenticare immediatamente l’inconveniente tecnico. Una band di casa si prepara a salire sul palco, il gruppo Io, Manu, Tu, Nicola era attesissimo dai presenti, l’anima ribelle e le ritmiche ben eseguite entrano subito negli animi, arrivando all’apice durante l’assolo suonato con i denti dal giovane chitarrista Manuel Turco. La serata prosegue con un ingresso d’onore; I maiali in inglese, capitanati da Claudio Santi, presidente dell’Associazione, arrivano scortati a bordo di un’auto d’epoca che posteggia in mezzo alla folla; i componenti escono dal tettuccio e prendono in mano gli strumenti. La presentazione live del loro album Brutto? sarà un grandissimo successo sotto ogni punto di vista, partendo dalla tecnica musicale, passando per la padronanza del palco e terminando con la passione sconfinata per la musica che leggiamo chiaramente nei loro occhi. Siamo giunti all’ultimo gruppo, i Los Regis, freschi freschi di reunion, arrivati da varie parti del mondo e felicissimi di poter far divertire i fans. Lo spettacolo ha inizio, il pubblico li acclama in coro e il cantante Jason Jeans, uno di quegli individui nati per stare sul palco, rende l’esibizione indimenticabile e dannatamente fuori dalle righe.
 
Pensavamo che il festival fosse terminato, ma ci sbagliavamo, in pochissimi minuti si raggruppano sul palco tantissimi degli artisti che si sono esibiti durante le serate guidati da un esterrefatto Mike Spine, che decidono di continuare a suonare per circa mezz’ora, improvvisando sul palco pezzi rock, punk e alternative, dando vita ad un nuovo ed eclettico complesso, Mike & The Spinning in the Swimming Pool Band. Dal Music Odyssey è tutto; ovviamente il prossimo anno non mancheremo (e non saremo gli unici, anche Mike Spine tornerà insieme a Barbara Luna e alla sua band), perché dopo tre  giorni ci siamo innamorati di questo piccolo Woodstock sull’Appennino tosco-emiliano.
 
Ringraziamo l’Associazione JRF2000 per averci accolto all’interno della loro famiglia, i ragazzi di Audio Service Pasquali e di Illumino Service per la professionalità e la preparazione che hanno dimostrato durante il festival, perché spesso ci dimentichiamo che un festival non è fatto solo di bravi musicisti, ma anche di fonici competenti, di tecnici delle luci presenti e di organizzatori che mettono cuore e anima in ciò che fanno.
 
VIVARELLI SOFIA

 
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www.facebook.com/Aut-in-the-shock-band-651906675002475
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