MESSA + Void of Sleep + Skulld + Balera @ Rock Planet, Cervia // 21.02.2026
Una serata all’insegna dell’heavy italiano tra sludge, doom e visioni contemporanee
Serata interamente dedicata alle sonorità più oscure e stratificate della scena heavy nazionale quella andata in scena al Rock Planet Club, dove un bill composto da realtà differenti ma complementari ha costruito un percorso sonoro coerente culminato con l’atteso live dei Messa.
BALERA
Ad aprire le danze sono i Balera, chiamati al compito non semplice di attivare un pubblico ancora in fase di ingresso. La band sceglie la via più diretta: impatto immediato, riff essenziali e un approccio fortemente live-oriented.
Il set punta sull’attitudine più che sulla complessità compositiva, risultando efficace nel creare i primi movimenti sotto palco. Qualche passaggio ancora acerbo nella gestione delle dinamiche non compromette comunque una performance solida, adatta ad aprire una serata destinata a crescere progressivamente d’intensità.
Setlist:
Zobia
Invèl
Prit Ciacaròn
Udor
Vinaio Homini Lupus
SKULLD
Con gli SkullD il clima cambia sensibilmente. Il suono si fa più massiccio e la componente metal emerge con decisione attraverso riff granitici e una sezione ritmica compatta. La band convince soprattutto per coesione e presenza scenica: un live senza particolari concessioni, costruito su volume, solidità esecutiva e un’impostazione fortemente legata alla tradizione heavy/sludge. Il pubblico risponde con crescente partecipazione, segnale che la serata sta entrando nel vivo.
Setlist:
Healing The Wound
Accabadora
Wear the night as a Velvet Cloak
The Blink
Mother Death
Drops of Sorrow
Sacred Fires
VOID OF SLEEP
Il ruolo di ponte ideale verso l’headliner spetta ai Void Of Sleep, protagonisti di una performance tra le più convincenti dell’intero bill. Il loro sludge doom atmosferico riempie la sala con strutture dilatate e una notevole cura delle dinamiche.
La band ravennate dimostra maturità compositiva e controllo del palco, alternando momenti di pesantezza monolitica a sezioni più ipnotiche e psichedeliche. È proprio questa capacità narrativa a preparare perfettamente il terreno alla dimensione rituale che caratterizzerà il set successivo.
Setlist:
Omens from Nothingness
Wisdom of Doom
Lullaby of Woe
Of a Demon in My View
MESSA
Quando i Messa salgono sul palco, l’atmosfera del Rock Planet cambia immediatamente registro. L’apertura con “Babalon” introduce il pubblico in un contesto sonoro sospeso, dove lentezza e costruzione emotiva diventano elementi centrali della performance.
Brani come “Fire on the Roof” e “At Races” evidenziano una band ormai estremamente rodata dal vivo, capace di gestire tempi dilatati mantenendo costante la tensione. La resa sonora del club si rivela particolarmente efficace nel valorizzare le stratificazioni del gruppo.
“The Dress” rappresenta uno dei primi momenti di forte connessione con il pubblico, mentre “Thicker Blood” mette in evidenza il lato più oscuro e pesante del repertorio. Con “Pilgrim”, introdotta da un’estesa apertura chitarristica, emerge chiaramente l’approccio sempre più personale della band, capace di fondere doom, influenze dark e sensibilità quasi jazzate.
La sezione centrale composta da “Rubedo”, “Immolation” e “Reveal” costituisce il cuore narrativo dello show: esecuzioni precise, grande attenzione timbrica e un pubblico coinvolto in un ascolto quasi religioso più che istintivamente esplosivo.
Nella parte finale “Leah” e “Void Meridian” mantengono alta la qualità esecutiva, mentre “Snakeskin Drape” riporta il concerto nella sua dimensione più ipnotica prima della chiusura.
L’encore con “Hour of the Wolf” conclude la serata con uno dei momenti più diretti e intensi del live, suggellando una performance che conferma la crescita dei Messa come una delle realtà più credibili e riconoscibili dell’heavy europeo contemporaneo.
Al di là delle singole performance, la serata del Rock Planet evidenzia soprattutto lo stato di salute della scena heavy italiana: band diverse per linguaggio e approccio ma unite da una chiara volontà di evoluzione sonora. Un percorso che, partendo dall’impatto immediato degli opener, trova nei Messa la sua espressione più matura e visionaria.
Setlist:
Babalon
Fire on the Roof
At Races
The Dress
Thicker Blood
Pilgrim (With Guitar Solo intro)
Rubedo
Immolation
Reveal
Leah
Void
Meridian
Snakeskin Drape
Encore: Hour of the Wolf
Report by Merlin Alessandra, Photoset by Paolo Nocchi
Credits: si ringrazia Rock Planet Club per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.
Grazie a suo padre fotografa per passione sin da bambina. Irriducibile metallara, spazia dal rock al folk metal, dal power al death, dal prog al thrash. Ha iniziato a collaborare con diverse webzine nel 2011/2012, per poi approdare sulle pagine di Tuttorock nel giugno 2015, occupandosi di fotografia, report dei live e interviste. Ha Fotografato alcuni dei più famosi artisti metal internazionali, come Alice Cooper, Judas Priest, Megadeth, Zakk Wylde… e non ha alcuna intenzione di fermarsi!
















































