Now Reading
MEGADETH “Dystopia World Tour 2016” + Gamma Ray – Live @ Estragon, Bologna 3-6-2016

MEGADETH “Dystopia World Tour 2016” + Gamma Ray – Live @ Estragon, Bologna 3-6-2016

Arrivati all’Estragon per l’esibizione di Megadeth e Gamma Ray, ciò che ci accoglie è un’infinita coda all’ingresso, a causa dei controlli di sicurezza, che ha impedito a molti fan di assistere ai primi minuti del gruppo di apertura.
Mentre stiamo per entrare, si sparge la voce che il concerto sia sold-out, cosa confermata di lì a poco anche in cassa; a quanto pare il pubblico italico ha gradito la doppia data tricolore, causata dall’annullamento della seconda giornata del Gods Of Metal.
I Gamma Ray si presentano sul palco reclamati a gran voce dal loro pubblico alle 20.00 spaccate, con alla voce principale Franck Beck, che sostiutirà Kai Hansen come co-frontman come già fatto negli ultimi mesi. Decisamente non se la cava male, ma sentire Kai relegato al ruolo di seconda voce per un fan di lunga data è una coltellata al cuore.
La scaletta si rivela da subito interessante, con le iniziali Heaven Can Wait e Fight, per poi proseguire con l’attesissima I Want Out, eseguita però con un intermezzo reggae.
La band teutonica non si risparmia, elargisce sorrisi a destra e a manca, l’unico che sembra un po’ meno rodato sul palco è proprio il nuovo cantante, che sicuramente ha molta meno esperienza live degli altri suoi compagni, ormai attivi sulle scene da circa 25 anni.
Personalmente resto un po’ stupita del fatto che abbiano scelto di non inserire in scaletta nessun brano tratto dal bellissimo “Somewhere out in space”, ma in ogni caso i 45 minuti di concerto scorrono veloci riportandomi a ricordi di un bel po’ di anni fa.
Dal punto di vista tecnico i Gamma Ray si dimostrano sempre precisi e carichi, e sulle note della splendida “Send me a sign” i nostri salutano il pubblico italiano per lasciare il posto ai Megadeth.

Formazione:

  • Kai Hansen – chitarra
  • Frank Beck – Voce
  • Henjo Richter – chitarra, tastiere
  • Dirk Schlächter – Basso (precedentemente anche chitarra e tastiere)
  • Michael Ehré – Batteria

Setlist:
Welcome
Heaven Can Wait
Fight
I Want Out (Helloween cover) (with extended reggae jam)
Induction
Dethrone Tyranny
Master of Confusion
Rebellion in Dreamland(short version)
Man on a Mission
Send Me a Sign

Il palco viene allestito come la sera precedente al Gods Of Metal, e i Megadeth, in formazione rimaneggiata con Dirk Verbeuren (Soilwork) alla batteria, iniziano con Prince of Darkness uno dei loro concerti più devastanti che la sottoscritta abbia mai visto in tempi recenti.
Dave Mustaine ha dalla sua un forte carisma e quell’aria un po’ da rockstar capricciosa d’altri tempi, Dave Ellefson è tranquillo e sorridente mentre ti suona granitiche linee di basso e Kiko Loureiro con la naturalezza che lo contraddistingue intreccia con Dave Mustaine riff potenti intervallati da assoli e fraseggi in perfetto stile Megadeth.
Non si ha nemmeno il tempo di respirare quando partono le prime note di Hangar18 e del singolo The threat is real, pezzo decisamente valido e dall’attitudine che contraddistingueva il gruppo alle origini.
Viene dato giusto spazio ai pezzi storici e più conosciuti della band, da In My Darkest Hour a She-Wolf, dalla psicotica Sweating bullets a A Tout Le Monde e quello che ci troviamo di fronte è un Mustaine che sembra rinato insieme al suo gruppo, interagisce con il pubblico, sorride, ringrazia e non manca di chiedere un momento di silenzio in ricordo del suo batterista Nick Menza, venuto a mancare qualche giorno fa.
Dopo la splendida Trust c’è spazio per la titletrack del nuovo lavoro in studio,Dystopia, che a vedere la reazione del pubblico presente direi che sia molto apprezzata, seguita a ruota dall’immancabile Symphony Of Destruction e da Peace Sells
Dopo una breve pausa, in cui la band è acclamata continuamente dal pubblico, si ripresentano sul palco per chiudere questa splendida performance con Holy Wars… The Punishment Due, una cover di Sid Vicious e in chiusura Shadow of Deth.
Nel complesso un ottimo live, dove il quartetto ha riesumato molti pezzi di Rust in Peace, tra cui la chicca Poison Was The Cure, ma che ha sicuramente entusiasmato per l’affiatamento e l’energia dei musicistii, tra cui Kiko Loureiro si è integrato alla perfezione e speriamo che vi rimanga a lungo.

Formazione Dystopia World Tour 2016

  • Dave Mustaine – voce, chitarra
  • Kiko Loureiro – chitarra
  • David Ellefson – basso, cori
  • Dirk Verbeuren – batteria (solo membro live)

Setlist:
Prince of Darkness
Hangar 18
The Threat Is Real
Wake Up Dead
In My Darkest Hour
Post American World
Dawn Patrol
Poison Was the Cure
Poisonous Shadows
She-Wolf
Sweating Bullets
A Tout Le Monde
Trust
Dystopia
Symphony of Destruction
Peace Sells
Encore:
Holy Wars… The Punishment Due
My Way (Sid Vicious song)
Shadow of Deth

Report e photoset by ALESSANDRA MERLIN