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MEDICINA ROCK FESTIVAL – Live @ Medicina BO 12-15/6/2014

MEDICINA ROCK FESTIVAL – Live @ Medicina BO 12-15/6/2014

Il Medicina Rock Festival invade da anni il silenzio della bassa bolognese (quest’anno dal 12 al 15/6) come ci raccontaMichele “Micciu” Argentesi, deus ex-machina del festival, assistito dal suo braccio destro factotum Tomas Regazzini, dopo 6 anni di esperienza, diciamo quest’anno il grande salto di qualità. Il passaggio da rassegna di gruppi locali a vetrina per band di calibro nazionali è stato calcolato e pianificato, ed i risultati sono sotto l’occhio di tutti. 

“Qui lavorano 40 ragazzi tutti volontari”, ci racconta Micciu,  “altrimenti non riusciremmo a fare questo, con le tasse e le spese che ci sono. Salire di livello ha voluto dire più personale per la sicurezza, più attrezzature e strumentazione. E si fa per la voglia di far qualcosa di rock e di buono, è una fatica immensa, montare, smontare, coinvolgere le band.

Ma questo sarebbe niente in confronto alla mole di burocrazia opprimente, fra SIAE, permessi, autorizzazioni, devo girare con uno scatolone di scartoffie da non credere. La cosa più facile è stato contattare le band, è bastato mandare una mail raccontando il nostro curriculum e quelli interessati si sono fatti sentire. La verità è che purtroppo per i problemi che ti ho detto, al giorno d’oggi non puoi viverci a fare queste manifestazioni”. 

Day One ha portato sul palco il noto gruppo Hard-Metal Rain, cinque scatenati metallari amanti di rock e motori, belle donne e alcool, e, naturalmente, concerti, risultato una performance incendiaria nel buio della campagna medicinese. 

Day Two ha alzato il livello con la strepitosa, ennesima, esibizione al calor bianco di Alteria, la pretendente al trono di miglior cantante italiana ha usurpato il silenzio facendolo suo e trasformandolo con la voce e l’adrenalina di cui è abbondantemente dotata, in qualcosa di cui non puoi fare a meno. A seguire, festeggiando i 25 anni di carriera “on the road”, i milanesi Punkreas, capitanati da Flaco e Paletta, questo gruppo di eterni ragazzi si è divertito ed ha fatto divertire tutto il foltissimo pubblico accorso ad affollare il prato antistante. Il loro ultimo album si avvale di ogni sorta di featuring, dal mai abbastanza compianto Freak Antony, al Piotta, passando per Subsonica e Radius. Una chiusura alla grande con Alteria che torna sul palco per cantare Reality e partecipare ai pezzi finali.      


Day Three porta sul palco il combat rock dei Modena City Ramblers, modenesi di nascita, irlandesi nel cuore. Folk-rock portato in concerto fin dal 1991 attraverso varie vicissitudini, ma sempre con pervicace pazienza e passione.

Day Four porta sul palco l’apoteosi, il nadir, lo zenith musicale disponibile al momento. L’eclettico ed unstoppable Mario Riso, owner dei Rezophonic che affollano gli strumenti a disposizione, nonché improntato nel progetto Amref di cui leggete i dettagli nell’intervista porta il fior fiore degli artisti italiani. Allora alle voci femminili troviamo la straripante Micky No Relax con l’esuberante Ketty Passa (Radio Popolare) e, last but not least, “colei che quando canta gli angeli si fermano ad ascoltare”, la miglior cantante italiana al momento, Cristina Scabbia dei Lacuna Coil. Basta? 

A noi forse sì, ma al Mario batterista nazionale no, l’armata Rezophonic ha allineato anche KG Man (Quartiere Coffee),  Olly (The Fire), Garrincha (Le Vibrazioni), Battaglion e Frigo (Movida),  Giuseppe Fiori, Max Zanotti (Deasonika), Sasha Torrisi (Timoria), Federico MalandrinoFabrizio Pollio, Simone Fiorietta. Un’esibizione semplicemente strepitosa, la bravura tecnica dei componenti, basta guardare i gruppi da cui arrivano, si fonde in un divertimento nel suonare assieme che si esplicita in furiose jam sessions, l’inno Dalla A Me (che non la spreco), ha imperversato come un ciclone. I pezzi di Rezophonic III e ripescaggi dei due precedenti, sono state di tale livello da mandare in visibilio e far pogare tutti quelli che si erano affollati sotto al palco festanti. Passaggi da far accapponare la pelle da parte di Miss Crissy, eccezionali giochi vocali di coppia tra Ketty ed  Micky No Relax,  potenza e dimostrazione di altissima capacità da parte di tutti per un concerto di assoluto livello artistico ed emozionale. 

A margine di queste manifestazioni si trovano tante storie, tanti aneddoti, tante conoscenze, dietro gli artisti che si esibiscono vive un mondo che fa funzionare il tutto. Qui abbiamo trovato un personaggio senza cui molti di quelli che ammiriamo suonare non potrebbero fare quello che fanno. Il maestro liutaio Fabio Ferlini da Molinella, ha trasformato la passione in lavoro, e anche grazie a lui che signori chitarristi come Domenico Loparco, Antonino Stella, Mauro Patelli, Ignazio Orlando e Vincenzo Pastano, possono dare “corde e manici di legno” ai vari Carboni, Vasco e Bersani per citarne alcuni.         

 
MAURIZIO DONINI
 
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