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MARK LANEGAN “An evening with Mark Lanegan with special guest Duke Garwood” &# …

MARK LANEGAN “An evening with Mark Lanegan with special guest Duke Garwood” &# …

L’amore dell’Italia nei confronti di Mark Lanegan è sconfinato. Anche questo concerto dell’ex leader degli Screaming Trees al Teatro Antoniano di Bologna va sold-out in prevendita.
Una voce inconfondibile, roca, profonda, che ti arriva allo stomaco come certe note di basso. Una  presenza tendenzialmente misteriosa, che raramente sorride, parla pochissimo e pare concedere nulla di sè, se non unicamente attraverso le sue canzoni, che forse sono tutto. Ma nonostante ciò  riesce a stupire, perché al termine del concerto lo si trova seduto al banco del merchandising per un “meet and greet”, l’ultima cosa che ti aspetteresti da lui è vederlo alle prese con una (composta) fila di fans per le firme sugli album e la foto di rito, come invece è stato anche in questa occasione.

Questo tour dei teatri è diverso dal precedente, più elettrico. Due chitarre e un basso lo accompagnano e si alternano sul palco con lui a seconda del brano da eseguire. Ospite d’onore il multistrumentista britannico Duke Garwood, “lavorare con lui è stata una delle migliori esperienze della mia vita” dice Lanegan (la loro collaborazione artistica è cementata dall’album “Black Pudding” del 2013). Certo erano tutti presenti per i due brani degli Screaming Trees suonati uno nella prima parte e l’altro in chiusura del concerto (Where The Twain Shall Meet e Halo of Ashes). C’è chi, come me, a volte ha vissuto l’assenza della batteria come una “mancanza”, ma questa è la dimensione in cui da alcuni anni Mark Lanegan si muove. Una dimensione quasi eterea, apparentemente distante dalle sonorità delle sue origini e dei Queens  Of The Stone Age, ma che coinvolge anch’essa in maniera totale, pur su un altro piano. Capita di perdersi nei propri pensieri durante l’ascolto, ma non per distrazione, bensì quasi per osmosi con ciò che stai ascoltando. Osmosi: fenomeno fisico consistente nel passaggio e nella fusione di due liquidi, di diversa concentrazione, attraverso membrane parzialmente permeabili. Siamo tutti intrappolati in membrane che ci isolano, ma per fortuna sono parzialmente permeabili. Soprattutto dall’arte.

Scars, bone and blood
Iron, clay and mud
Can I find my way
Can I mine my way
Through the core of emotion

da Floor Of The Ocean (Phantom Radio LP, 2014)

ANGELA ZOCCO
Photoset by NINO SAETTI

Credits: si ringrazia Covo Club per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

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