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MARCUS MILLER – Live @ Magazzini Generali Milano 2-4-2015 (by D’Alessandro & Galli)

MARCUS MILLER – Live @ Magazzini Generali Milano 2-4-2015 (by D’Alessandro & Galli)

Stasera ai Magazzini Generali di Milano, si respira aria di storia della musica, di talento unico, una di quelle serate in cui ti approcci all’ascolto con rispetto e devota attenzione. Non è difficile individuare nel pubblico eterogeneo, un folto gruppo di musicisti, oltre che di appassionati al genere, di persone consapevoli che questo show sarà annoverato tra le perle della musica, unitamente alla valenza didattica della performance. Perché da un’artista come Marcus Miller, dalla sua tecnica di slapping famosa in tutto il mondo, c’è solo da imparare e della sua musica…c’è solo da godere.

“Lo stile di Miller sul basso elettrico, che lo ha fatto apprezzare in tutto il mondo sia come session man che nei suoi lavori da solista, è caratterizzato dal suo suono, riconoscibile anche a chilometri di distanza, e  dalla sua capacità di creare notevoli melodie senza far venire meno l’elemento ritmico, fondamentale per uno strumento come il basso. Tutto ciò viene eseguito nella maggior parte dei casi utilizzando lo Slap, una tecnica inventata negli anni ’60 da Larry Graham ( Sly & the Family Stone), di cui Miller è diventato uno dei massimi esponenti. Lo Slap consiste nel suonare lo strumento percuotendo le corde con un movimento dall’alto verso il basso del pollice e “strappandole” con un movimento contrario del dito indice e/o medio. Questo è quello che sentiamo quando Miller suona e si traduce in maniera incontrollabile in un ondeggiamento istantaneo della testa.” 

Ritmi africani rubati ai ricordi d’infanzia, alle immagini gioiose di mamma e papà che danzavano (come lui stesso ha menzionato sul palco) animano il nuovo album prodotto dalla Blue Note Records e registrato tra Rio, Parigi, Los Angeles e Lafayette: Afro-deezia, portato in scena in questo tour di 3 date in Italia, che si conclude a Milano. Pubblicato il 16 Marzo a tre anni di distanza dal precedente disco “Renaissance”, sulle calde note del jazz, mischiate al soul, rock e blues, nonché fusion, “Afroodezia” è un meraviglioso omaggio alle radici della Black music, sulla scia del suo incarico di artista per la pace, conferitogli dall’Unesco nel 2013.

L’album si ispira alla tratta degli africani, ma non assume toni cupi, anzi al contrario, Miller, mostra con solarità, tutta la forza e bellezza della musica, che attraverso gli anni, fu vera e propria ancora di salvezza dell’anima, aiutando gli uomini a sopportare il duro lavoro, lo schiavismo e le torture. Viva e vissuta, la musica si è arricchita di suoni, mischiandosi, influenzandosi con luoghi e situazioni, creando generi nuovi, questi stessi che si possono rintracciare nel funky e groove di Miller.

 La set-list di Milano segue inizialmente l’ordine del disco, per rievocare concettualmente le strade percorse dagli schiavi – “Slave Route Project”, che lasciando il Centro Africa, si dirigevano verso l’America. L’eccezionale artista polistrumentista, vincitore di 2 Grammy Awards, dell’Edison Award for Lifetime Achievement in Jazz 2013, del Victorie du Jazz 2010, durante il tour italiano non è affiancato da Robert Glasper e neppure da Chuck D., presenti in sala d’incisione dell’album, bensì da una band di 7 giovani artisti polistrumentisti, strabilianti a dir poco, che dal primo momento all’ultimo dello show, scambiandosi sorridenti sguardi d’intesa, si alternano con divertita passione e talento da pelle d’oca. Ed il concerto scivola via intenso, tra samba e calypso, mentre Miller rievoca Miles Davis, suscitando la commozione ed il grido esaltato di molti: “Io c’ero”, per concludersi sulle note della più bella cover di “Come together”, mai ascoltata in tutta la mia vita.

Ritmo e melodia che si fondono, si intrecciano senza mai lasciarsi, riff di chitarra al limite dello svenimento, note che smuovono le membra e le viscere, come arrivassero dal profondo di ognuno di noi. Non ci si poteva attendere nulla di meno da questo newyorkese di 56 anni, che a soli 25 veniva incoronato dal più grande jazzista di tutti i tempi con l’album “Tutu”. Inutile aggiungere le sue collaborazioni con Aretha Franklin, mr Slow-hand Eric Clapton, Herbie Hancock, George Benson, Luther Vandross, Mike Stern, Bill Evans, Billy Idol, Brian Ferry e molti altri…per sottolineare l’innegabile verità di genio assoluto.

Da non perdere il nuovo appuntamento al Lucca Summer Festival in cui il 28 Luglio, Marcus Miller si esibirà al fianco di Snoop Dog…la curiosità è altissima e non resta che assistere in prima linea, per restare nuovamente ammaliati.

ELENA ARZANI #elenaarzanimarcusmiller
con il commento tecnico di Edoardo Giovanelli – Tanzan Music – MMI di Piacenza – Lodi
MAGAZZINI GENERALI Milano (2-4-2015)
Photoset by Stefanino Benni

Credits:
Si ringrazia l’ufficio stampa di D’Alessandro & Galli per l’assistenza e l’efficienza, un esempio di organizzazione e disponibilità professionale a cui è doveroso rendere merito.