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LUCA CARBONI- “RIO ARI O LIVE” @ Unipol Arena- Bologna 24/01/2026

LUCA CARBONI- “RIO ARI O LIVE” @ Unipol Arena- Bologna 24/01/2026

Se “Bologna è una regola” anche “Luca è una regola” e di Luca c’è solo lui: Luca Carboni.  Non ci sono parole per spiegare quello che è successo all’ Unipol Arena al primo live del cantautore dopo alcuni anni. Bologna è la sua città, quella che ha sempre cantato nelle sue canzoni insieme alle emozioni. Ed è una serata davvero di grandi emozioni per il pubblico e per lo stesso Luca che quando saluta e parla con i fan lo fa con grande commozione e umiltà, quella umiltà che lo ha sempre distinto. Da “Primavera”, la sua Primavera quella del suo rientro: “Dopo tutto quello che ho passato, mi ero ripromesso che in qualunque stagione fossi tornato, sarei partito da lì. Primavera vuol dire rinascita“. Da quel momento è stato un crescendo, non solo per i successi (tanti!) ma per la sua profondità, la sua dolcezza e quella voce inconfondibile che, come ha detto Cesare Cremonini, ospite del concerto, “è unica“.
” Ci stiamo sbagliando ragazzi” quel  “Rio Ari O” che è diventato un coro, è un coro che da oltre 40 anni ci accompagna, ma è il testo che continua a sorprendere nella sua verità non solo degli anni ’80 (era il 27 Gennaio 1984 e il nostro pubblicava il primo album “… intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film”) ma ancora oggi; una manciata di “Fragole buone buone” e si va avanti pescando a mani piene tutti quei brani vibranti e solidi che la penna di Carboni ha regalato negli anni.
Intanto scorrono i suoi disegni, le sue parole, il boato per  “La mia città” ed è subito estate 1992, qui menzione dovuta alla bravura di Mauro Patelli: il suo assolo è sempre da brividi e la sua tecnica inconfondibile; l’incedere di “Inno Nazionale”, la tenerezza di brani come “Mi ami davvero” e “L’ amore che cos’è”; “Gli autobus di notte” raccontati in un aneddoto “dalla mia camerina, come la chiamavano i miei genitori, vicino Porta Lame sentivo gli autobus e pensavo ai loro motori che invecchiavano…” Arrivano in acustico “Farfallina” e “Silvia lo sai”, intime, cantate da seduto e insieme a tutto il pubblico, tra i brani più attesi sicuramente, accompagnato magistralmente dal chitarrista Antonello D’ Urso e dal tastierista Fulvio Ferrari; dopo “Luca lo stesso” si abbassano le luci e poi seduto appare Cesare Cremonini intona “San Luca”, la canzone incisa nel 2024 con Luca. Un rispetto e una stima reciproca fra i due, Luca lo ringrazia e dice “Questo cinno (ragazzo) di Bologna mi ha fatto entrare a vivere questa canzone in un momento particolare della mia vita e mi ha dato energia“. Ma le sorprese non sono finite, dopo “Bologna è una regola” arriva Elisa con”Vieni a vivere con me” ancor più ritmata e “pensata” per far risaltare maggiormente la voce potente della cantautrice. E poi l ‘ inconfondibile intro di “Mare Mare” con al sax Cremonini, ancora lui sul palco che, insieme a Luca Carboni e ad Elisa consolidano un brano tra i più importanti e conosciuti della discografia di Carboni.
“Una grande festa” e “Ci vuole un fisico bestiale” concludono davvero quella che è stata una grande festa, un ritorno atteso da tempo quello di Luca Carboni mosso da un grande affetto (reciproco) e fondato su verità, emozioni e storie di vita in cui tutti si possono ritrovare.
Grazie Luca e ad maiora semper!

Monica Atzei

Credits: si ringrazia Studio’s Online per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

Setlist:
Primavera
Sto pensando
Ci stiamo sbagliando
Fragole buone buone
Sarà un uomo
La mamma
Solarium
Ci sei perchè
Caro Gesù
La mia città
Chicchi di grano
Inno nazionale
Mi ami davvero
L’ amore che cos’è
Le ragazze
Gli autobus di notte
Farfallina
Silvia lo sai
Luca lo stesso
San Luca (con Cesare Cremonini)
Bologna è una regola
Vieni a vivere con me (con Elisa)
Mare Mare (con Elisa e Cesare Cremonini)
Una grande festa
Ci vuole un fisico bestiale