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KILLING JOKE “Laugh At Your Peril 40th anniversary tour” op. Turbowolf – Live @ …

KILLING JOKE “Laugh At Your Peril 40th anniversary tour” op. Turbowolf – Live @ …

La prima volta al Campus Industry è una lietissima sorpresa, facile da raggiungere, si parcheggia senza problemi, si mangia molto bene, accoglienza ed organizzazione top. Dopo un’accoglienza gentile e professionale ci catapultiamo dentro il locale, sul palco una band che sta spaccando di brutto, i britannici Turbowolf. Un’attitudine live pazzesca con un Georgiadis dall’aspetto zappiano che sul palco pare tarantolato per la forza che esprime, ma tutta la band produce un ottimo hard-rock rovente che conquista meritatamente il pubblico che affolla la platea.
 
Membri:
Chris Georgiadis
Blake Davies
Andy Ghosh
Lianna Lee Davies
Chris Davis
Betty Cottam
Joe Baker
Jeremy Dunham
 
http://www.turbowolf.co.uk
https://www.facebook.com/turbowolf
https://twitter.com/Turbowolfband
https://www.youtube.com/channel/UCBJXxO9VcfRZiHF30qUfdXg
http://instagram.com/turbowolfband
Un vero e proprio salto indietro nel passato, in tutti i sensi, malgrado la formazione abbia visto persino il passaggio dell’onnipresente Dave Grohl alle pelli, i mitici Killing Joke si presentano con la formazione originale, a parte l’inevitabile mancanza del bassista Raven deceduto nel 2008. Anche la scaletta si basa in larga parte sulle origini, pescando dall’omonimo album di esordio e sparando subito la cartuccia del loro pezzo più conosciuto, Love like blood. Quando inizi con la tua hit o hai già vinto, o rischi di perdere iniziando poi un percorso in salita, ma un quanto mai carismatico Jaz è in forma splendida e guida con mano ferma i suoi Killing Joke lungo tutto il set della serata. E ci si ritrova immersi nel loro caratteristico sound che mescola punk, new wave, richiama i Bauhaus e Siouxsee, e martellano con una sezione ritmica intesa che forma un muro del suono che abbaglia ripescando le apocalittiche Autonomous zone ed Eighties, e la mancanza di riff nel suono dei KJ non inficia canzoni come New cold war o Bloodsport, Walker fa sentire tutta la contorta distorsione che riesce ad estrarre dal suo legno ed il concerto prende sempre più forza sull’onda di un Coleman in grande spolvero che è diventato vero padrone dell’arena. Anche le ultime produzioni come Asteroid e Corporate elect  diventano pietre miliari di una carriera che festeggia 40 anni di palchi,  con gli inevitabili alti e bassi di un così lungo tragitto, ma che stasera pare una perfetta wardance. Un concerto straordinario, perfetto, un seminale live distruttivo che ha ricordato come rock never die.
 
MAURIZIO DONINI
Photoset by ANDREA NASCETTI
 
Credits: si ringrazia Rizoma e Vertigo per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.
Setlist
Love Like Blood
European Super State
Autonomous Zone
Eighties
New Cold War
Requiem
Bloodsport
In Cythera
Butcher
Loose Cannon
Labyrinth
Corporate Elect
Asteroid
The Wait
Psyche
Encore:
The Death and Resurrection Show
Pandemonium
 
Band:
Jaz Coleman – lead vocals, keyboards
Geordie Walker – guitars
Youth – bass guitar
Paul Ferguson – drums
On stage:
Reza Uhdin – synth
 
https://www.killingjoke.co.uk
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