Now Reading
J-AX & FEDEZ “Comunisti col Rolex tour” – Live @ Palapartenope, Napoli 28-3-2017

J-AX & FEDEZ “Comunisti col Rolex tour” – Live @ Palapartenope, Napoli 28-3-2017

Tappa importante quella di Napoli per il tour “Comunisti col Rolex” di J-Ax e Fedez al Teatro Palapartenope, in quanto una delle prime tappe del tour che sta riscuotendo un importante successo per i due cantanti che, insieme stanno dimostrando di essere un’accoppiata vincente e non solo, come si pensava, un sodalizio artistico creato solo per motivi meramente commerciali. Si capisce da subito che i due rapper sono in grandissima forma, e che hanno una gran voglia di cantare e di scatenarsi con il pubblico. Fedez, soprattutto, (lo ripete più volte durante il concerto) e lo dimostra con un impegno oltre che vocale anche fisico, scatenandosi sul palco lungo la lunga passerella che dal palco lo porta in mezzo al parterre del Teatro stesso, e che hanno una gran voglia di cantare e di scatenarsi con il pubblico. J-Ax, in un elegantissimo completo grigio e camicia nera e il suo solito, immancabile cappello, un borsalino bordato di rosso, lo prende in giro, prima per la mise indossata (pantaloncini da rapper al ginocchio e canotta nera da rockstar) per mettere in risalto il fisico (e i suoi tatuaggi) da 27enne rispetto invece ai suoi ormai 44 anni, ma portati benissimo con grande eleganza e stile, oltre che assoluta padronanza del palco.

La prima cosa che colpisce all’arrivo in Teatro è l’eterogeneità del pubblico, ci sono tutte le fasce di età, dai ragazzini delle scuole medie che probabilmente li seguono in TV nei vari Talent SHOW dove sono giudici a volte odiatissimi a volte amatissimi, agli over cinquanta.

Poi la grande piramide LED che troneggia sul palco e che prima di ospitare la postazione dj e i coristi in alto sul primo livello, sembra riportare alcuni simboli della vita come la fabbrica (lavoro) sul primo livello, poi dei graffiti (l’arte) sul secondo, poi alcune icone del lusso come un divano in pelle, i soldi, i diamanti in alto, simboli del frutto del successo, poi diventa, a concerto iniziato , un grande schermo da dove vengono proiettati tutti gli effetti luci del concerto, proiettando le immagini live dei due rapper ripresi in tempo reale durante le loro esibizioni.

Puntualissimi come indicato in locandina, alle 21 circa inizia il concerto, quasi due ore e mezza di musica ed energia, trentotto canzoni in scaletta che riepiloga i cavalli di battaglia dei due cantanti che un po’ si alternano un po’ duettano, scatenandosi sul palco e sulla passerella posta al centro del Teatro percorrendola in lungo e in largo, in un tripudio di telefonini accesi per scattare foto, registrare video da mettere immediatamente in Rete sui Social. Dopo una “Bella Ciao” rivisitata al piano, il duo si scatena con “Musica del Cazzo” e Senza pagare”, continuando con i grandi successi della loro carriera come “Il bello d’esser brutti” e “Pensavo fosse amore ed invece… “. Tutto parla del loro sogno realizzato: quello di far parte del mondo della musica e dello spettacolo. Emozionante il commento di entrambi sull’importanza di godere delle cose che la vita ti riserva, “come quello di viversi un concerto come stasera con tutti voi e ogni volta è un’emozione che ci prende e ci sorprende sempre come se fosse la prima volta, e prima di realizzarla ci viene la paura di non trovarvi più così numerosi ed invece … è la gioia di godere delle piccole cose! “È la giusta introduzione per un brano che viene cantato da tutti a gran voce “Piccole cose” un bellissimo successo di Fedez e Alessandra Amoruso e lo stesso J-Ax. Il pubblico si emoziona anche con “Non è un film “ritrovando anche se a distanza di 14 anni le stesse emozioni della musica di quello che all’epoca erano essenza dello stile di Articolo 31. I due artisti si scatenano con il pubblico sempre più entusiasta, raccontandosi attraverso le loro canzoni, che parlano di loro stessi come “l’Uomo con il cappello “, “Cigno Nero” o della vita della generazione che li acclama come “Generazione boh”, “Comunisti con il Rolex” (con Paolo Jannacci alla fisarmonica) e “Gente che spera”. Di brano in brano, il pubblico si scatena sempre di più, nel cantare e ballare allo stesso tempo, galvanizzando i due rapper che si godono l’energia che si è venuta a creare dopo i tre brani di Fedez (“Olivia oil” “Fabrizio fa brutto” e “Non c’è due senza trash “in chiave punk rock) e altri più conosciuti come “21 grammi”, “Sembra semplice”, “Più stile”.

Non c’è nulla da dire se non che sono due grandi comunicatori, J-Ax lo fa con lo stile più fashion del quarantaquattrenne che ne ha fatta di esperienze tra locali/discoteche, palazzetti, TV (e lo ricorda spesso presentando i brani “storici” della sua carriera), Fedez invece con uno stile più “fisico” esprimendo con grinta fisica il suo desiderio e la sua ambizione di arrivare a vette ancora più alte di quelle raggiunte finora, entrambi tengono il palco in maniera assolutamente perfetta. Con “Pieno di stronzi”, “Maria Salvador” e l’acclamatissima “Vorrei ma non posto” chiudono il concerto tra applausi infiniti e strette di mano al pubblico sotto palco che sembra non voglia salutarli neppure dopo tale carico di adrenalina.
 
Articolo a firma Annamaria De Crescenzo
Photoset by NINO SAETTI (Bologna 13-3-2017)
 
Credits: si ringrazia l’Ufficio Stampa Newtopia per la gentilissima disponibilità.
 
 
http://www.j-ax.it
http://www.facebook.com/jaxofficial
https://twitter.com/#!/jaxofficial
http://www.youtube.com/jaxofficial
http://www.fedezofficial.com 
https://www.facebook.com/fedezofficial
https://twitter.com/fedez
http://instagram.com/therealfedez
https://www.youtube.com/user/FedezChanneL