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iWorld – Live @ Auditorium della Musica Roma 6-2-2016

iWorld – Live @ Auditorium della Musica Roma 6-2-2016

iWorld: la musica tradizionale oggi è un trionfo di contaminazioni

Si è svolta a Roma nel week end del 5 e 6 febbraio la rassegna iWorld, una due giorni dedicata alla musica tradizionale e popolare contemporanea, che ha visto alternarsi sul palco dell’Auditorium Parco della Musica gli artisti attualmente più rappresentativi del folk meridionale italiano e non solo. Dopo le melodie della tradizione salentina e lucana proposte venerdì dal Canzoniere Grecanico Salentino e dai Tarantolati di Tricarico, nella serata conclusiva dell’evento organizzato da iCompany si sono esibiti gruppi provenienti da tutto il Mediterraneo.
 
Marina Malopulos, la greca ammaliatrice. L’apertura è stata affidata a Marina Mulopulos, l’interprete di origine italo-greca che ha ammaliato la platea della Sala Petrassi con il suo folk di matrice ellenica con interessanti contaminazioni, dalle incursioni della fisarmonica alla rivisitazione del brano di Rino Gaetano “Cogli la mia rosa d’amore”. Il canto raffinato e potente della cantante pisana, accompagnato da una positiva melancolia di fondo, è stato seguito dal trionfo di fusioni melodiche dell’Orchestra di Piazza Vittorio: un’esplosione di colori e suoni diversi provenienti da tutti i continenti.
 
L’Orchestra di Piazza Vittorio: la musica come collante multiculturale. Anche questa volta l’orchestra dell’Esquilino, quartiere di Roma dove si è sviluppato il progetto di Mario Tronco (componente degli Avion Travel) e del documentarista Agostino Ferrente, ha saputo mescolare insieme l’impronta musicale delle diverse etnie presenti sul palco regalando uno spettacolo ricco di festosa energia e speranza di pace, elementi centrali anche del nuovo progetto dell’Orchestra di Piazza Vittorio dal titolo “Credo”, che vuol essere un oratorio interreligioso tra popoli. Il gruppo, ormai attivo da circa quindici anni è un esempio di come la musica e quindi l’arte in generale possa svolgere un ruolo fondamentale nel difficile lavoro di integrazione dei nostri giorni. Le melodie che scaturiscono dall’incontro di etnie dell’Orchestra sono la prova che dall’unione e dalla condivisione si esce arricchiti, tracciano la strada da seguire per una convivenza pacifica e prolifica a tutti i livelli.
 
La Calabria di Mimmo Cavallaro. A chiudere la serata il cantautore calabrese Mimmo Cavallaro, uno degli artisti della Taranta Power di Eugenio Bennato, e fondatore dei TaranProject, il gruppo che ha segnato la rinascita della musica calabrese contemporanea. Con un quartetto di strepitosi musicisti, accompagnato da tamburello, percussioni, organetto e lira calabrese, Cavallaro ha interpretato con la sua forte vocalità i canti della tradizione popolare, rielaborati e confezionati in forma canzone, suscitando l’entusiasmo anche di chi non è avvezzo al dialetto calabrese.

MARTINA VASSALLO
Photoset by LUCA LICCIONE