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ISKRA MENARINI – live @ Bravo Caffè

ISKRA MENARINI – live @ Bravo Caffè

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Iskra Menarini a 18 anni incontra Andrea Mingardi e così comincia la carriera, studia canto, lirico, ma l’incontro speciale e che cambia sicuramente il modo di cantare e di ascoltare musica è l’incontro con un gruppo famoso di Bologna, i Tombstones e qui si lancia sui tortuosi sentieri dell’hard-rock reinterpretando alla grande i vari Ian Gillian e Robert Plant. Poi arrivano Red Ronnie il famoso Piper di Roma. Si lancia perfino nel grande jazz con Jimmy Villotti con cui canta nell’opera rock Giulio Cesare. L’incontro con Lucio Dalla la lancia nel mainstream facendola conoscere al grande pubblico, 24 lunghi meravigliosi anni tra cui anche Sanremo. Ora si presenta qui, in questa perla della musica bolognese che risponde al nome di Bravo Caffè, con un nuovissimo lavoro discografico solista, Ossigeno.

Iskra è in forma perfetta, i bravissimi musicisti, tra cui lo storico chitarrista di Dalla, Bruno Mariani, l’accompagnano alla grande e scherzano spesso con la cantante contribuendo a creare un clima di grande intensità nella raffinata conchiglia del Bravo. Passano una splendida Quasi amore, una esibizione maiuscola reinterpretando un brano di Haendel. Il suo essere metà francese viene fuori con forza, in questa lingua ci godiamo un medley soul-funky-jazz di indimenticabile fascino, una sontuosa Io Madre pregna di sentimento e speranza. Una indimenticabile, bellissima, Stella di mare, che fa tremare i muri per l’entusiasmo dei fans. Non può mancare il classico ricordo con Ayrton, con un’esaltante prova di Mariani in gran spolvero.  Torniamo al passato con il ruggente assalto di Smoke on the water, e dal lago di Ginevra si torna al grande Lucio con la sua Canzone.   Iskra si prende tempo per giocare con il suo pubblico, istrionica ed esilarante, una grande artista ed una grande persona, e si riparte con la titletrack, una Ossigeno piena di fascino, abrasiva e graffiante, una canzone fuori dalle righe densa di significato e semplicemente bellissima. E ancora scorre un’infuocata Malafemmena, e poi un set acustico di quattro pezzi, la malinconica Yesterday, Felicità, Te voglio bene assai e l’eterna, più bella canzone italiana, Caruso. C’è ancora il tempo, visto il periodo, della lacrimevole Silent night e di una bruciante e lavica versione di Calling you.

Un concerto strepitoso, una band d’eccezione che ha supportato alla grande una delle più dotate cantanti italiane, un album solista che dalla presentazione al Bravo può solo far presagire un grande successo.

MAURIZIO DONINI

Sul palco:
ISKRA MENARINI – Voce
BRUNO MARIANI – chitarra
EMILIANO PATERLINI – tastiere
BRUNO FARINELLI – batteria

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