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FERNANDO SAUNDERS live @ Bravo Caffè (Bologna 16-10-2014)

FERNANDO SAUNDERS live @ Bravo Caffè (Bologna 16-10-2014)

E’ passato un anno dalla scomparsa del grande ed indimenticabile Lou Reed, lo scorso 27 ottobre 2013, e nell’ambito delle celebrazioni e del ricordo, dal vaso di Pandora musicale che è l’imperdibile Bravo Caffè di Bologna, ecco spuntare una incredibile sorpresa, il suo storico bassista Fernando Saunders & Friends in un imperdibile concerto. La sua lunga collaborazione con Lou Reed inizia nei primi anni ’80 non limitandosi al ruolo di bassista ma anche come co-autore e produttore. Nello stesso periodo lavora con Marianne Faithfull. 




Molti, oltre a Reed, gli artisti di fama mondiale a cui Saunders ha dato il proprio suono. Solo per citarne alcuni: Steve Winwood, Eric Clapton, Jimmy Page, Joan Baez. 

Si aprono le danze alla grande con una ecumenica Jesus, il brano che non ti aspetteresti mai dei Velvet Underground, è ripreso e cantato in maniera intensa e liturgica dal grande bassista. Un’interpretazione che manda subito in visibilio la platea che si fa sentire accompagnando coralmente il cantante in maniera sontuosa. Si passa a pescare da Plant a Seed una dolcissima Feel like crying, incantevole brano che ti tiene avvinto: la tastiera di Jiri è tenera e precisa nel seguirlo, così come accompagna la bella batteria usata con eccellente padronanza di mezzi dal bravo Dalibor Mraz nella ritmata I will break you fall

Un brano che nel suo ritmo rock’n’soul sconvolge per la ritmica assennata e trascinante molto più di quello che la velocità lascerebbe supporre. La titletrack dell’omonimo album, Plant a seed, ha quasi tonalità country, L’excursus dell’album prosegue con la roboante The Signal, sono i suoni dei live di NYC, i fumosi club dove si scende da una stretta scala per entrare nell’olimpo della musica, suoni sincopati e precisi che fanno battere le mani agli ascoltatori. Ben altri lidi si percorrono con l’intimistica ed introspettiva Reviens Cherie,  piccole e tenui note che fanno da contorno alla voce suadente di Fernando. 

E ancora una new entry da Happiness, Steps to Heaven, una galoppata strumentale in praterie popolate dall’imperiale incedere del basso di The Judge. Walking on thin ice è luccicante e fluente come acqua fresca, un torrente di pelli percosse e di licks di chitarra cui il bassista lascia ampio spazio per mettersi in mostra e che fanno vedere tutta la bravura di questi musicisti. Una clamorosaSee the light crea un’atmosfera magica, il rosso caldo ed ovattato del Bravo Caffè è illuminato in un natalizio sabba di accendini alzati dagli ascoltatori, la tastiera è la trama su cui scorre la canzone e si interseca al basso di Fernando.  Si chiude la prima parte con la debordante, sempre meravigliosa ed indimenticabile pietra miliare del rock, Satellite of love, intessuta dalla Yamaha fretless di Saunders.  

Il bis si apre con l’immancabile e gloriosa nuova titletrack Happiness, ampio spazio alla batteria di Dalibor che si prende meritati spazi ed anche alla solo-guitar di Oliver Lee, anche lui una bella scoperta. 

La lovesong Lover che va a chiudere il concerto è un susseguirsi di un ritmato, sornione ed appiccicoso “Touching the sun, all that i want Is to be your lover, yeah Yeah, yeah”, la platea si trasforma in un coro gospel che congiunge lo zenith dell’esibizione con la sua fine.

Questo è proprio il caso di dire che gli assenti hanno avuto torto. 



Non si era ancora spento l’eco della superba esibizione di queen Sarah Jane Morris, che il Bravo sforna un concerto di incredibile livello con un mix di R&B e pop rock, oltre il dovuto omaggio a Lou. 

Pezzi suonati con lui si sono sommati ai brani solisti di Fernando, una prestazione maiuscola del grande bassista che è stato coadiuvato da tre, bravissimi musicisti che sono stati anche una grande sorpresa per l’eccellente livello tecnico ed interpretativo che hanno saputo sciorinare. La batteria è potente e pulita, una presenza continua ed imponente che accompagna tutti i brani con grandissima intensità, la chitarra solista è compagna fedele e si lancia in riff luciferini che mostrano tutta la valenza tecnica di chi l’impugna e le tastiere sono sempre  perfette nell’inserirsi al momento giusto e nel sottolineare i momenti più importanti. 

Un concerto di grandissimo valore tecnico e sensibilità, condotto da una star mondiale che si è distinta anche per la grandissima disponibilità concedendosi non solo ad una lunga e complessa intervista che potete leggere in altro servizio, ma a tutto il pubblico con cui ha colloquiato e concesso foto da album dei ricordi.
Arrivederci a presto Fernando.

MAURIZIO DONINI

Ringraziamo il Bravo Caffè di Bologna

Setlist:
Jesus
Feel like crying
I will break you fall
Plant a seed
The signal
Reviens chérie
Steps to heaven
Walking on thin ice
See the light
Satellite of love
Bis:
Happiness
Lover

BAND:
FERNANDO SAUNDERS – basso e voce
OLIVER LEE – chitarra
JIRI ZABYSTRZAN – tastiere
DALIBOR MRAZ – Batteria

Contatti:
www.fernandosaunders.net
www.facebook.com/pages/Fernando-Saunders