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EVANESCENCE “European Tour 2019” + Veridia + Raven Tide – Live @ Arena di Verona, 2-9-2019

EVANESCENCE “European Tour 2019” + Veridia + Raven Tide – Live @ Arena di Verona, 2-9-2019

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La prima bella sorpresa della serata sono i Raven Tide, con un sound assolutamente in tono con la serata gothic che ci aspettiamo, brava la cantante, ottimo drummin che produce un ritmo pulito e potente su cui si inserisce efficacemente la chitarra. Al quarto slot propongono il loro nuovo singolo Lipstick Smile, brano con forte presenza delle pelli e dai toni decisamente metallici, il sound assume una cornice leggermente più dura rispetto le precedenti proposte, gratificando il tutto con un ruggente riff di chitarra nella parte centrale, con un cambio di ritmo che lo rende particolarmente interessante. La setlist continua su ottimi livelli variando sfumature e toni, una band che si rivela una sorpresa più che piacevole in tutti i sensi. Chiude Breakeven, canzone fatta di stop and go, suoni spezzati e netti, come, una costruzione musicale decisamente interessante e ben fatta.
Band:
Carlotta “Cheryl” Cimeli (Vocal)
Claudio “Shark” Biancalani (Guitar)
Federico “Fred” Urso (Bass)
Marco “Mark” De Curtis (Drums)

https://it-it.facebook.com/raventideofficial

La seconda band della serata sono i Veridia, un pop piacevole e ritmato, forse un poco fuori tema nel sound di questo live. Resta una band sicuramente performante dal vivo, con una attitudine molto buona e una proposta musicale valida, mancando forse di uno spunto che possa proiettarli nel mainstream, ma band da seguire per valutare i buoni propositi palesati in questo contesto.

Band:
Deena Jakoub (vocals)
Brandon Brown (guitar)
Kyle Levy (drums).

https://veridiamusic.com
https://www.facebook.com/veridiamusic
https://twitter.com/VERIDIA
https://www.youtube.com/channel/UCAUicp3Q7AjZkpozv4RzYNw
https://instagram.com/veridia

La parte del leone è ovviamente di Fallen e Evanescence con 12 pezzi in totale, Una serata carica di emozioni con una scaletta incentrata su Fallen e Evanescence da cui sono tratti 12 pezzi sul totale, saltando purtroppo Everybody’s fool, ma regalando tante altre piccole meraviglie. L’opening è attribuito ad un brano del travagliato Synthesis, Imperfection è l’altisonante apertura della serata che ripercorre la oramai lunga carriera di questa gothic metal band, con declivio funzionale verso tonalità più spiccatamente nu-metal in alcuni casi. Un gothic che è passato dal versante più melodico a quello più duro senza perdere l’anima e il cuore, sentimenti che trasudano nello spirito ambientalista di Amy quando compose Oceans, ovviamente riproposta stasera. E se gli Evanescence sono noti soprattutto per gli splendori daredeviliani che li hanno proiettati verso il grande pubblico con due evergreen quali l’esplosiva Bring me to life e la struggente My immortal, gli accendini si alzano anche per la malinconica e bellissima Lithium. Ma si muovono i fianchi e si salta su brani travolgenti come la superba Call me when you’re sober da The Open Door, così come si sogna ad occhi aperti quando scorre A new way to bleed.

La coreografia è tutto sommato minimale, luci, qualche sbuffo di fumo, band alquanto statica, a parte l’indiavolato Will alle pelli, e Amy che ovviamente percorre in lungo e largo il palco, ma è un’attitudine che è nel dna di questo tipo di band e del sound che portano sul palco, ma non manca la grande musica e il sentimento. Un pubblico che ha riempito l’arena in ogni angolo e abbigliato in larga parte gothic dress, innegabile notare come questo sia un valore aggiunto al variegato mondo femminile presente sul posto… Ma è innegabile come il live della band di Amy tocchi le corde più interne delle persone, commovente nella sua semplicità riesce ad incantare la platea quando si siede al pianoforte e la sua voce si fonde alle note che spiccano il volo verso il cielo evocando scintillii di amore, e quindi giustamente il bis è aperto da Love exists, perché anche la nostra Francesca Michielin ha il suo giusto spazio nell’agone mondiale del rock, per quanto distanti siano i due generi. Ma il confine tra la melodia italiana e il metal a stelle e strisce viene infranto dalle parole della stessa Amy lee: “Ero in Italia a girare il video di Speak To Me quando mi sono innamorata di questa canzone. Sembrava seguirmi ovunque, mi è entrata sottopelle e non se n’è più andata. Non sono riuscita a smettere di ascoltare quella canzone per l’intero viaggio verso casa. Così, ho ricostruito il significato del testo e cominciato a scrivere la mia versione del brano.

MAURIZIO DONINI
Photoset by ALEX PANOZZO

Credits: si ringrazia Wordsforyou e Vivo Concerti per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

Setlist:
1.  Imperfection
2.  What You Want
3.  Going Under
4.  The Other Side
5.  All that I’m living for
6.  Lithium
7.  Whisper
8.  A new way to bleed
9.  Call Me When You’re Sober
10. Made of Stone
11. Lost in Paradise
12. Oceans
13. Disappear
14. Imaginary
15. Bring Me To Life
Encore:
16. Love Exists (cover “L’amore esiste” di Francesca Michielin)
17. My Immortal
18. Medley: Haunted/My Last Breath/Cloud Nine/Everybody’s Fool/Weight of the world/Snow White Queen

Band:
Amy Lee – voce, pianoforte, tastiere,
Troy McLawhorn – chitarra solista
Jen Majura – chitarra ritmica
Tim McCord – basso
Will Hunt – batteria

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