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ELIO E LE STORIE TESE • YES WE CAN’T (Sì, NOI CANTIAMO)  Tour 2017 La data zero il 23 febbraio al Campus …

ELIO E LE STORIE TESE • YES WE CAN’T (Sì, NOI CANTIAMO)  Tour 2017 La data zero il 23 febbraio al Campus …

 ​Un CAMPUS INDUSTRY strapieno ha applaudito, Giovedì 23 febbraio,  i magnifici Elio e le Storie . La band ha infatti aperto il suo primo tour europeo con questa “data zero”  al Campus Industry Music di Parma, in quello che è stato e  sarà l’unico concerto in Italia del tour. Riportiamo, dal loro surreale e divertente Comunicato Stampa, ciò che la band aveva scritto a proposito di questa data:
“ Giunti al giro di boa di struzzo dei loro primi 35 anni di vita, gli Elio e le Storie Tese si affacciano sul mercato estero. Non è che finora avessero voluto affacciarsi e nessuno se li fosse filati. È che non avevano voglia. In fondo l’estero è sempre la stessa solfa: nazioni, Londra, Trans-Europe Express, Emmenthal, quella roba lì. Cosa cambierà nel 2017? Il famigerato complesso tutto-simpatia si reca oltreconfine per diversi scopi:scongiurare l’effetto-domino innescato da Brexit (l’uscita di Brescia dalla Lombardia) ed evitare che gli stati membri abbandonino il condominio Europa per il nervoso; portare la propria musica a chi sta peggio di noi (Ungheria, Belgio, Germania) a chi sta uguale a noi (Francia, Confederazione Elvetica, Spagna) e a chi sta meglio di noi (Lussemburgo,Regno Unito); alzare qualche euro. Elio canterà nella lingua dei paesi di volta in volta visitati – compreso il fiammingo – ma solo nel pensiero; la voce sarà in italiano, che è l’idioma più bello del mondo: prova ne è il fatto che se vai in libreria e prendi Harry Potter è in italiano, idem i film al cinema nella stragrande maggioranza dei casi. Le Storie Tese suoneranno l’esperanto della musica, cioè il linguaggio che unisce tutti i popoli in nome del beat (capelloni). Il tour europeo sarà il banco di prova internazionale di una band che ha fatto della fratellanza fra le genti il proprio vessillo, basti pensare a canzoni come Cateto (che parla dell’amore fra due persone di diverse nazionalità), La Canzone Mononota (viene citata Cuba e si fa allusione al Brasile), La Terra Dei Cachi (riferimenti all’Italia). Sarà anche l’occasione per sradicare nel pubblico straniero la convinzione che Bacio – brano del 1999, poco considerato da noi e osannato altrove – sia l’unica hit targata EelST. Se volete seguire come stalker i vostri beniamini in giro per stati membri e non, prenotate per tempo i voli e il torpedone! * dress code: top di strass (colori fluo) e collant sopra i pantaloni . ** è obbligatorio mandare messaggini tutto il tempo. Messaggio degli EelST ai loro connazionali che si troveranno oltralpe e oltrepireneo in quel periodo: “Se ci incrociate in giro con la corriera o l’aereoplano, fateci i fari così ci salutiamo come gli italiani che si incontrano all’estero e trovano entusiasmante che uno sia di Pistoia e l’altro di vicino Vicenza. Ciao! Ci vediamo all’estero! Hai presente, dove c’è quel baretto nel piazzale davanti all’edificio giallo con le scritte.”
La band giovedi sera ha dato vita ad uno show al fulmicotone, con una scaletta tostissima. Non sono mancati, travestendosi diversamente ad ogni “cambio palco”, gli interventi in scena del mitico Mangoni, elemento ormai indispensabile negli show della band. Una nota di merito va sicuramente all’ immensa Paola Folli, corista della band (che Elio giustamente presenta come “voce femminile”), che come sempre si adatta alle situazioni (musicali e non) innescate da quella banda di matti che sono i suoi compagni d’avventura, con bravura e simpatia. 
I ragazzi tra una canzone e l’altra hanno dato vita ai soliti “siparietti” divertenti, che  nel caso del live di giovedi riguardavano per la maggior parte accenni al loro imminente tour europeo, che toccherà Ungheria, Germania, Lussemburgo, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Spagna e Svizzera.
Una tecnica mostruosa, quella che caratterizza da sempre gli “Elii”, una simpatia travolgente, e pezzi che sono entrati nella storia, sono stati gli ingredienti principali per una serata riuscitissima, che ha visto il locale sold-out. Il pubblico ha partecipato in modo caloroso, cantando assieme ad un Elio in gran forma, che intrattiene sempre la sua audience come solo lui sa fare. 
Con queste premesse, siamo sicuri che il tour europeo sarà un successo.
 
Francesca Mercury
 
Setlist:
 
Lo stato A, lo stato B
Ocio Ocio
John Holmes
Mio cuggino
Ti voglio un mondo di bene
Pagano
Cani e padroni di cani
Discomusic
Come gli Area
Milza
Ritmo sbilenco
Psichedelia
Il rock and roll
Cartoni animati giapponesi
Supergiovane
Parco Sempione
La canzone mononota
Tapparella                                                                                                                           
 
 
Si ringrazia RIZOMA e Campus Music Industry

​(foto di Daniela Nuvolone – Scattate a Firenze ) 
 

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