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EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN + DEUS + BLONDE REDHEAD – Live @ Settembre Prato è Spettaco …

EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN + DEUS + BLONDE REDHEAD – Live @ Settembre Prato è Spettaco …

Line-up multietnica per la terza serata di Settembre/Prato è spettacolo, il festival toscano giunto alla quarta edizione che ha in cartellone nomi un po’ per tutti i gusti, durante cinque serate a Piazza Duomo con artisti italiani e stranieri. Facile da raggiungere, facile parcheggiare, intorno tanti locali per mangiare e bere, acustica molto buona. La situazione è ottimale e il maltempo l’abbiamo scampato!
Aprono la serata i newyorkesi di adozione Blonde Redhead, la band di Kazu Makino, giapponese, e dei gemelli italo-americani Amedeo e Simone Pace. L’inizio è ottimo, predispone al mood giusto per la serata, e la band trova un bel riscontro da parte del pubblico che, almeno a giudicare dalle t-shirt, è qui in maggioranza per gli Einstürzende Neubauten.
La carriera dei Blonde Redhead è lunga e costellata di bei brani e virate stilistiche da un album all’altro. Il concerto di stasera è compatto, il trio pure, le basi elettroniche amalgamano la performance eseguita dal vivo. Belli soprattutto i controtempi di alcuni brani.

Al termine del concerto dei Blonde Redhead viene annunciato un cambio nella scaletta: i dEUS, che arrivano dal Belgio, hanno un problema tecnico (il camion della loro backline è arrivato a Prato alle 22 invece che alle 14 come previsto) e gli Einstürzende Neubauten gentilmente hanno acconsentito ad anticipare il loro show.

Al contrario di Blonde Redhead e dEUS è la prima volta che vedo i Neubauten dal vivo. Ho avuto il piacere qualche anno fa di sentire il frontman Blixa Bargeld insieme a Teho Teardo al (da poco, ahimè, chiuso) Senza Filtro di Bologna. In quello spazio che era una fabbrica dismessa gli Einstürzende Neubauten avrebbero trovato la location perfetta per la loro esibizione, che li vede suonare, oltre a strumenti tradizionali, anche attrezzi da lavoro e materiale da cantiere. Quello di Bologna fu un concerto da pelle d’oca con i due superbi musicisti accompagnati da una altrettanto superba violoncellista. Ma all’epoca avevo già avuto occasione di conoscere il lavoro dei due (l’album Still Similing) prima della data; questa volta, ammetto l’ignoranza, sono praticamente a digiuno dei lavori dei Neubauten. E quindi da novellina mi godo il concerto di questa band nata all’inizio degli anni ’80 a Berlino, band riconosciuta come tra le più innovatrici della scena sperimentale e che io non molto saggiamente non ho mai considerato abbastanza.

I Neubauten aprono con “The Garden”, un brano del 1996, e subito danno un assaggio di quello che sarà la loro performance con un bidone di plastica blu che funge da percussione. Si prosegue con “Haus der Lüge” del 1989; qui viene utilizzato un rullo di metallo che funziona come uno xilofono rotante: l’alternanza di tocchi e sfregamenti dà vita ad un suono insieme cristallino e cupo, mentre in “Unvollständigkeit” da un sostegno cadono dei pezzi di metallo che producono un suono come di una pioggia di vetri, e ci viene spiegato che sono i pezzi di alluminio che si mettono nelle finestre. In “Youme & Meyou” fanno il loro ingresso anche dei lunghi tubi di plastica, e durante il concerto appaiono anche registratori e violini, ma sopra ogni cosa stupisce quanto Blixa riesca a modulare la sua voce, raggiungendo anche note altissime.

Blixa scherza col pubblico, e ci tiene a presentare il brano “Sabrina”, originariamente scritto per un film tedesco. Visto che il regista prese la scena troppo sul serio i Neubauten gli diedero un’altra canzone e tennero “Sabrina” per loro, cosa di cui sono ora molto contenti. Blixa spende qualche parola anche per “Susej”, un brano che inizialmente non si sapeva dove far arrivare e che alla fine è diventato un dialogo tra il vecchio Blixa e il nuovo Blixa.

Alla fine del concerto, dopo aver preso blandamente in giro il service dei dEUS, Blixa vuole farci andare a casa “con qualcosa di carino” e propone “Total Eclipse of the Sun”.
Questa data di Prato della band tedesca è una delle tappe del tour europeo “Greatest Hits”, che ripropone appunto brani dei precedenti album. Nonostante sia in uscita il 7 settembre il nuovo lavoro, Grundstück, purtroppo non ce ne danno neanche un assaggio. Toccherà andare di nuovo a sentirli!

Setlist Einstürzende Neubauten:
The Garden (Ende Neu, 1996)
Haus der Lüge (Haus der Lüge, 1989)
Nagorny Karabach (Alles wieder offen, 2007)
Dead Friends (Around the Corner) (Supporter Album No. 1, 2003)
Unvollständigkeit (Alles wieder offen, 2007)
Youme & Meyou (Perpetuum Mobile, 2004)
Befindlichkeit des Landes (Silence Is Sexy, 2000)
Sonnenbarke (Silence Is Sexy, 2000)
Sabrina (Silence Is Sexy, 2000)
Susej (Alles wieder offen, 2007)
How Did I Die (Lament, 2014)
Let’s Do It a Dada (Alles wieder offen, 2007)
Total Eclipse of the Sun (Silence Is Sexy, 2000)

A mezzanotte cominciano i dEUS, dopo un cambio palco nemmeno tanto lungo visto il disagio del ritardo.
Loro sono molto carichi nonostante i problemi tecnici che si verificano anche durante il concerto, dove alcuni strumenti non si sentono. Inoltre, nonostante le richieste dell’organizzazione, il Comune non fa sforare l’una e quindi ai dEUS rimane solo un’ora per farsi sentire. Parte qualche improperio sul traffico in Austria, ma la band è in forma, il gioco di luci completa l’atmosfera e il concerto va molto bene. Vidi i dEUS anni fa in acustico a teatro, ma devo dire che in elettrico rendono molto di più.
Anche i dEUS sono in fase di memorabilia e annunciano che il prossimo anno partirà il tour per il ventennale dell’album Ideal Crash. Save the date!
Insomma, a Prato, sabato sera, è stato fatto il botto. Tre band con una lunga carriera alle spalle, tre stili differenti, una gran bella serata.

SILVIA RAGGETTI
Photoset by DANIELA NUVOLONE
 
Credits: si ringrazia Silvia Bacci Ufficio Stampa per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

Web:
http://www.blonde-redhead.com
https://www.neubauten.org  
http://www.deus.be

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