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EDITORS – Live @ Unipol Arena Bologna 28-2-2014

EDITORS – Live @ Unipol Arena Bologna 28-2-2014

Nella smania di classificare tutto, potremmo coniare il termine Brit-Dark,  e se la nostra ansia filologica si evincesse in questo come alfiere non potremmo che scegliere il gruppo degli Editors. Dalla brumosa Birmingham, questi studenti della Staffordshire University, sono da sempre ammantati di un’aura un poco esclusiva e misteriosa, pezzi che arrivano come fulmini e spazzano via ogni certezza. 

A volte ridotti a nicchie di culto per appassionati che si vantano di conoscere tutto e tutti, soprattutto nell’italico stivale, noti più per sentiti alla radio che per conoscenza della band. Questo ha portato a sottovalutare l’impatto dell’unica data italiana ed a scegliere una location acusticamente perfetta, ma numericamente ridotta come il Pala Dozza di Bologna, ed a seguito della improvvisa, inaspettata, richiesta da parte del pubblico accorso da tutta Italia, spostare il tutto alla ben più capiente Unipol Arena . 

L’entrata della band sul palco regala subito il sapore che avrà il concerto, luci basse, toni scuri che ammantano il sound di magica intimità, la voce roboante di un Tom Smith in forma smagliante e assolutamente calato nel ruolo di lead-singer, lancia le note di Sugar   dall’ultima fatica della band. Un parquet gremito e pogante, spalti di fans accalcati e festanti cantano accompagnando i 5 inglesi a Someone Says. Il gioco di luci soffuse, tenui e dallo spirito nero, gli abiti altrettanto solo-black degli strumentisti, sono perfetti, sound potente e feeling sparso a piene mani ripescano dal lontano 2005 il primo successo, Munich. An End Has a Start fa quasi crollare la volta di un’arena totalmente in mano a Smith, parafrasando è lui “He got game”, quello che mena le redini della serata. Formaldehyde è semplicemente stupenda, un momento di climax ad altissimo livello, qua e là 4 cannoni posti sul bordo del palco lanciano fiammate altissime che incendiano di luce l’oscurità della band, un contrasto che scatena il pubblico assembrato. 
Si pesca a piene mani da tutta la discografia degli Editors, Lights e Bullets passano come proiettili di rara bellezza, una pioggia di fatate scintille scende sulle note di The Racing Rats, il dark che si mescola al fantasy. Altri brani scorrono senza mai una caduta di tono, In this light and on this evening bombarda l’aria aprendo la strada ai grandi successi del finale di concerto, la hit A ton of love rischia di provocare annebbiamenti cerebrali da sindrome di Stendhal tanto è stupefacente.

 L’apoteosi di Honesty piomba dal cielo in una pioggia di coriandoli argentati, il pathos è totale, il gruppo saluta ed esce. Finita? No, questi non sono i deludenti 30 Seconds To Mars, il meglio deve ancora venire e rientrati decidono di mettere pietre bibliche a memoria del loro passaggio, dopo l’entrée di Camera,  ecco in sequenza tre scudisciate di arte musicale con pochi paragoni, Smokers Outside the Hospital Doors è da urlo, Nothing è zucchero raffinato purissimo regalato al pubblico, e come finire se non con la sempiterna Papillon? 

Un concerto che chi c’era ricorderà per molto tempo, toni new wave e dark come una volta se ne vedevano tanti e che pensavamo non sarebbero tornati a questo livello, siamo lì, tra Killing Joke e Joy Division, deviazioni verso Smiths e improvvisi voli canori sulla vetta di Peter Murphy, declivi a sorpresa sulle spiagge dei Depeche Mode. Un vocalist che è assolutamente perfetto, strumentisti che lasciano poco spazio all’apparenza rimanendo ben fermi sulle loro posizioni, ma un modo di essere che è in linea con la linea musicale della band, unica nota negativa certe contaminazioni elettroniche che c’entrano poco con il loro sound, ma talmente ridotte da non infastidire più di tanto. Il loro arrivederci all’Italia è da sperare sia più una promessa che un addio, e noi ci saremo, perché dove c’è rock, RobaDaRocker c’è. 
 

Scaletta concerto Editors Bologna 28 febbraio 2014
Sugar
Someone Says
Munich
An End Has a Start
Formaldehyde
Lights
Bullets
The Racing Rats
A Life as a Ghost
Eat Raw Meat = Blood Drool
All Sparks
In This Light and on This Evening
Bricks and Mortar
A Ton of Love
Bones
Honesty
Bis:
Camera
Smokers Outside the Hospital Doors
Nothing
Papillon

Formazione:
Tom Smith – voce, chitarra, pianoforte, sintetizzatori
Russell Leetch – basso, sintetizzatori
Edward Lay – batteria
Justin Lockey – chitarra
Eliott Williams – chitarra, pianoforte, sintetizzatori

MAURIZIO DONINI