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DIROTTA SU CUBA “The Studio Sessions tour” – Live @ Bravo Caffè, Bologna 7-10-2016

DIROTTA SU CUBA “The Studio Sessions tour” – Live @ Bravo Caffè, Bologna 7-10-2016

Parole è la canzone con cui Simona Bencini attacca la serata che trova i mitici Dirotta Su Cuba nello stage del Bravo Caffè di Bologna. Abito rosso fuoco che si confonde con i drappeggi luxury del Bravo, movenze da star, il suono inconfondibile dei Dirotta su Cuba, questo inestricabile mix di funky e jazz che li ha portati indifferentemente sui palchi si Sanremo ed al festival jazz.  Alla lucentezza tipica del genere proposto i Dirotta uniscono una vena di calore caribe che richiama il suono contaminato ei Police.  Sensibilità scatena già uno tsunami nel Bravo, scatenata SImona impazza sul palco con una presenza straripante ben supportata da una sezione ritmica precisa ed eclettica.  Mattatrice navigata, oltre che cantante di gran lunga superiore a molti prodotti usciti dai talent, frutto solo un mercato distorto cui nessuno vuole mettere mano e gravato dal poco coraggio e dalla greve cecità degli stakeholder.
 
Si spazia in una carriera  percorsa attraverso 22 anni di successi, proponendo gli inediti della prima parte del nuovo album, Studio Sessions vol.1, alle tante hits. Lunghi intermezzi strumentali  con acide divagazioni si alternano alle parti cantate da Simona. Il suo tamburello su Liberi di liberi da arricchisce un brano caratterizzato dall’estroso basso di De Donato da una parte dalla chitarra  di Luca Gelli dall’altra. 
Il 2012 è stato l’anno della réunion il 2016 quello del nuovo album, stasera la band pare particolarmente ispirata, dopo i primi pezzi veloci che hanno innalzato il testosterone musicale del sold out realizzato, ci si calma con E’ andata così, non cambia il particolare equilibrio tra cantato e parti solo  che mantengono sempre un filo conduttore, ma rendono particolarmente accattivante il sound proposto. Nessuna concessione al lato oscuro del successo, siamo di fronte ad artisti veri che fanno sold out andando per la loro strada con una qualità che non deflette, forse non passeranno ogni momento su radio e tv, ma se dovete comprare u n disco che dica qualcosa questa è sicuramente la scelta giusta.
 
La qualità della produzione e degli arrangiamenti è sempre stato un punto di forza della band, i 20 anni di carriera hanno aumentato il percentile, nessuna sbavatura, suoni tondi e brillanti, godibilissimo l’attacco cristallino e travolgente del singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, Sei tutto quello che non ho, e si snoda su una via che ricorda in maniera tangibile l’acid jazz  mondiale degli Incognito permettendosi anche il lusso di infilarci dentro una contaminazione hiphop e farla seguire da un’altra interazione quasi  nazionalpopolare stile anni 60. Ma stasera che sera potremmo mutuare, ci sta anche una delirante versione di Sex Machine completamente destrutturata e ricostruita in stile Dirotta su Cuba semplicemente geniale e travolgente, assolutamente imperdibile, cui segue un medley  di pura geniale fantasia e con una esibizione di bravura da parte di Simona di sinfonica bellezza.  
 
Solo baci approfitta degli intarsi del basso di De Donato che vanno a costruire la trama di un pezzo affascinante per atmosfera e classe. Ed arriva il momento special guest, sul palco tra torridi suoni acid funky r&b, entra Benji dei Ridillo, per dirla cone le parole di Simona, un altro dei superstiti funky italiani, esaltante duetto Noi siamo importanti, la startup dei Ridillo su Cuba schianta con una esibizione di assoluto valore.
 
Una particolarità inaspettata? Dal vivo i Dirotta spaccano più di alcune band metal, coinvolgono il pubblico e lo scatenano, la chitarra tira che è un piacere, il basso e la batteria sono  elementi fondamentali nell’architettura del sound dirotta.  Notti d’estate  à sempre splendente,  c’è spazio anche per riesumare dal baule dei ricordi la loro vecchia cover di Jesahel dei Delirium, in salsa  Dirotta.  E sulla scia del pifferaio magico Simona  tutto il bravo a fare il chorus ,  una rivisitazione che da sola potrebbe valere la serata. Una vulcanica canzone  con totale spargimento di energia  a piene mani e zeppa di contaminazioni e distorsioni.  Come si può concludere se non con il loro più grande successo? Gelosia in declinazione 2.0, arricchita, con sentori ancora più moderni, un evergreen che non tramonta mai e che va a chiudere una serata da ricordare.
 
MAURIZIO DONINI
Photoset by DANIELE AVERSANO
 
Credits: si ringrazia il Bravo Caffè per la sempre gentilissima disponibilità e per continuare ad esistere.
Setlist:
Parole
Sensibilità
Liberi di liberi da
E’ andata così
Batti il tempo
Sì vorrei
Sei tutto quello che non ho
Legami
Solo baci
Immaginarmi senza te
Noi siamo importanti (con Benji dei Ridillo)
Dove sei
Chiudo gli occhi
Notti d’estate
Jesahel (Delirium cover)
Gelosia
 
Band:
Simona Bencini – voce
Stefano De Donato – basso
Rossano Gentili  
On stage:
Luca Gelli – chitarra
Francesco Cherubini – batteria
Leonardo Volo – tastiere
Nadia Guelfi – coro
 
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