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SASH + WE ARE SCIENTISTS – Live @ COVO CLUB DI BOLOGNA 27-11-2015 BY HUB MUSIC FACTO …

SASH + WE ARE SCIENTISTS – Live @ COVO CLUB DI BOLOGNA 27-11-2015 BY HUB MUSIC FACTO …

La serata Ash + We Are Scientists al Covo Club si preannunciava con le caratteristiche di un “evento” (parola troppo spesso abusata). In questo caso però, alla luce dei fatti, lo è stato veramente, e per tanti motivi.
Intanto le due band in questione, la prima britannica (politicamente parlando, ma geograficamente irlandese) e l’altra americana, sono ben rappresentative di un preciso periodo musicale, quello che ha visto la nascita del brit pop da un lato e, qualche anno più avanti, l’affermazione dell’indie rock dall’altro. Una collocazione temporale sufficientemente vicina per essere ancora nel vissuto o nell’immaginario di tanti, ma abbastanza lontana per essere già ammantata da quell’aurea mitologica che si riserva ad un passato importante. Entrambi i gruppi, ognuno a suo modo, rappresentano altrettanto bene la storia musicale degli ultimi vent’anni del Covo Club, e di conseguenza anche dei suoi frequentatori. Si tratta inoltre dell’unica data italiana di questa non così strana coppia. Quindi il previsto sold-out si realizza puntualmente e si va a cominciare.

Si inizia con una “anomalia”: tutti attendevano sul palco prima i We Are Scientists e poi gli Ash, in quell’ordine naturale delle cose che prevede il gruppo “minore” aprire la serata per i “big”. A ribaltare questa concezione ci pensano loro e gli Ash  salgono sul palco per primi per poi lasciare posto ai WAS.
Inutile un separato racconto per i due set, perchè le stesse caratteristiche legano le esibizioni dei due terzetti (negli Ash manca Charlotte Hatherely che ha militato nella band per alcuni anni): energia da vendere, tanto “mestiere” alle spalle che fa scorrere lo show liscio come l’olio in un coinvolgente crescendo che inchioda il pubblico che non vuole perdersi neanche un minuto di concerto, ma soprattutto la percezione netta ed evidente che tutti i musicisti si stiano divertendo un sacco. Il risultato: un mix contagioso che ha coinvolto tutti.

E poi la sorpresa finale: un terzo set con tutti i sei musicisti sul palco per una esibizione clamorosa (in molti abbiamo suggerito di formare un terzo gruppo permanente visti i risultati). Un set che  ha avuto il suo punto di forza nella scelta di alcune cover da intenditori . per la felicità di molti, ma anche nell’inconsapevolezza di altri…-  iniziato con The Boys Are Back In Town dei Thin Lizzy (forse a volere rimarcare le radici irlandesi degli Ash) e finito con Where Is My Mind dei Pixies e Undone, The Sweater Song dei Weezer. Qui si gioca a carte scoperte, si mostrano le radici, senza etichette,  non si tratta più di brit pop o di indie rock, ma solo di musica, di gran bella musica, con due chitarre e due bassi che fanno dannatamente bene il proprio lavoro (il batterista è quello dei WAS, mentre Alan Lynn, batterista degli Ash, in questa parte finale imbraccia il basso).
Al termine del concerto inizia la serata Cool Britannia e i musicisti si mescolano tra la folla, si distinguono dai “normali” frequentatori solo perchè ogni tanto vengono fermati per selfie e autografi. Per Tim Wheeler, cantante degli Ash, questo è anche un ritorno: quando a metà degli anni novanta gli Ash vennero a suonare in quel di Bologna, lui passò la serata post-concerto proprio al Covo, allora Casalone Rock Club, e oggi gli vengono fatte vedere le foto scattate allora (non c’erano gli smartphone, ma le foto si potevano fare lo stesso…). Lui è evidentemente felice come un ragazzotto che ha appena suonato il concerto della vita.
E’ proprio questo entusiasmo condiviso che ha reso la serata un evento.

ANGELA ZOCCO

Sito ufficiale Ash: http://www.ash-official.com
Sito ufficiale We Are Scientists: http://wearescientists.com

Photo by Alex Lake