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AREZZO WAVE FESTIVAL 2016 “30^ ed.” – Live @  San Giustino Valdarno, AR 1-2-3 luglio 2016

AREZZO WAVE FESTIVAL 2016 “30^ ed.” – Live @  San Giustino Valdarno, AR 1-2-3 luglio 2016

Sul sito ufficiale del festival è riportato che quest’anno Arezzo Wave compie 30 anni. “Venite a festeggiare insieme a noi”, continua, 30 anni di splendidi ricordi. 
30 anni di incredibili concerti, eventi ogni giorno, dove è stata celebrata ogni forma d’arte, con particolare attenzione al nuovo e trasporto per la tradizione, ma soprattutto dove abbiamo ballato, cantato e vissuto in maniera spassionata ogni singolo momento.

Ma stasera festeggiamo anche i  ricordi degli innamorati della musica, ai quali, Arezzo Wave ha permesso di viverla e in maniera del tutto gratuita.
Permettetemi un piccolo aneddoto, tra i più famosi, degli amici che hanno qualche anno più di me: questo sconosciuto, Moby, album uscito da pochi mesi, un live incredibile e la fila lunghissima all’uscita del casello Arezzo in tutte le direzioni.

Per quanto mi riguarda, Arezzowave l’ho goduto a due passi da casa e non posso non attaccarmi al ricordo degli anni della “wave” aretina. Anni che hanno segnato la mia educazione musicale e non. Certe “cose” non dovrebbero mai finire, certe sensazioni dovrebbero essere in continuum. Forse non ti sai, neanche bene, spiegare il perché, “certe cose” finiscono. Ma stasera e nei giorni a venire, cerchiamo solo di goderci la musica, i ricordi e festeggiare i primi 30 anni di Arezzo Wave.

La prima scena che guardiamo è quella di un meraviglioso panorama, quello di San Giustino Valdarno,piccolo paesino conosciuto per la bellissima tenuta il Borgo, di proprietà della famiglia Ferragamo e il gelato del bar Marisa, che ovviamente è decisamente Bono. Col profumo di erba tagliata e le lucciole a fargli da sfondo, parte la prima serata di ArezzoWave; che, come nella migliore delle tradizioni, viene inaugurata con una delle band emergenti, che sono venute dalla varie parti di Italia: Canale 52 (best Arezzo Wave Music School). Li succedono i Cieli di Turner (Best Arezzo Wave band Umbria).
Dal Trentino con tanto Emo+ Pop +Rock sono scesi il gruppo Anonima(Best ArezzoWave band Trentino, per poi seguirli con una performance che oserei definire esilarante, gli AfterGlow (Best ArezzoWave band Liguria). Si crea un’ atmosfera  particolare, è il momento di farci trascinare dalla wave del Festival Rototom, gemellato, proprio per questa serata con ArezzoWave. Si inizia con Devon e Jah Brothers, le persone sembrano così felici, invase da questo mood. Sembriamo tenere benissimo il ritmo, quando sul palco arrivano i Train to Roots, sardi, che suonano quel raggae che è tutto “a modo suo”.

Ma a far vibrare lo stadio c’è l’energia, e che energia, di Max Romeo, fiore al’occhielo della serata, che incornicia la serata e ci spedisce, passata la mezzanotte, nelle braccia dei Modena City Ramblers, che fanno da padroni di casa. Sul palco come non notare “Mare di Mezzo”,  la chitarra costruita in maniera straordinaria con gli scafi dei migranti, simbolo di informazione e integrazione.

Con i piedi freddi si conclude così la prima serata di Arezzo wave, i più temerari, si dirigono al Dolceverde, dove si tiene in collaborazione con il festival l’elettroWave.

Ed eccoci al secondo giorno di festival, oggi iniziamo presto. Alle 16 con l’afa che fa da padrona e le bellissime campagne toscane a fare da cornice, in questo splendido quadretto, rompono il silenzio gli Stringe (best ArezzoWave band Friuli Venezia Giulia) con ritmi psichedelici, anche se loro non amano definirsi così.
Continuiamo questo viaggio nel nuovo con i Movin’k (Best ArezzoWave band Valle d’Aosta ) e il loro progressive Rock, che riempe tutto lo stadio.

Sono circa le cinque e mezzo, stiamo beatamente seduti sull’erba, grandi, piccoli, famiglie, cani, ciuchi e asini. Si respira aria di festa, l’aria di ArezzoWave!

E’ il momento di Mckenzie (Best ArezzoWave band Calabria) e i Silvia Eremita (Best ArezzoWave band Sardegna): un trio “sporco” Rock, dai testi non troppo leggeri, il primo, un quadruplo pop frizzante e energico, il secondo.
Si continua con il rock “ruvido e corrotto”, (da tenere d’occhio) i Macabra Moka (Best ArezzoWave band Piemonte), si sussegue l’eterogeneità di suoni dei Terzo Piano (Best ArezzoWave band Campania), dall’etichetta “la Fame dei Dischi e il carisma da palcoscenico di Matteo Fiorino (Best ArezzoWave band Emilia Romagna).

Ci si fionda direttamente negli anni 60/70 con il trio “Astral-Pop” Sonars (Best ArezzoWave band Lombardia) che, proprio con ArezzoWave ha partecipato ad Europavox in Francia, lo scorso Maggio.
L’ultimo gruppo del contest per la giornata di oggi sono i When Due (best ArezzoWave Band Sicilia), un duo Psycho.

Si inizia ad imbrunire, la partita della Nazionale sugli schermi, ma il concerto sempre in prima linea.

Ed eccoci qui, si ricomincia con il “folk-rock delle montagne”, amano definirsi così L’Orage, gruppo valdostano. Definirli coinvolgenti è riduttivo, con il loro numero di strumenti e la passione che hanno nel fare musica.
Con un nome, che è tutto un programma, eccoci all’alternative rock de La Colpa, oramai ci sono le stelle e loro che ce le fanno Stra- Godere.
 
Belga, sono gli Italian Boyfriend (non vi sto prendendo in giro), indie pop band, di Bruxelles, agitati, li definirei.

Per la seconda volta su questo palco e come ultimo gruppo di questa seconda giornata di ArezzoWave, il trio Dewolff,rock blues psichedelico, che davvero sanno il fatto loro. 
Sono sempre gli anni 60/70 e anche esteticamente, guardarli, ti riporta indietro col tempo; ma loro hanno decisamente “quelnonsoche”, che li contraddistingue dai loro colleghi. Se ne consiglia l’ascolto.

Si conclude con questo tuffo nei magnifici seventies la seconda serata di ArezzoWave.

Ultimo giorno, c’è già un po’ di nostalgia. 
Sono le sedici quando si ricomincia, per primi gli ARX (best ArezzoWave band Molise), frontman femminile e un sound da west coast.

A seguire 2ELEMENTI (best ArezzoWave Band Basilicata), duo pop-rock, Tagram (best ArezzoWave Band Abruzzo), un mix di Alternative Funk eDesert R&B e i Ginah (best ArezzoWave Band Veneto), passione per la loro terra e svariati riferimenti musicali.

Si continua con i Dubla (best ArezzoWave Band Puglia), ben studiati gli arrangiamenti, progetto ben pensato e i Flat Bit (best ArezzoWave Band Marche), uno shake di Indie Rock Elettronico, con una puntina di drum’n’bass, synth pop e mettiamoci anche un po’ di california mood dentro.
Non è ancora andata via la luce quando  si esibisce l’ultimo, ma non meno importante, gruppo del contest i Piqued Jacks (best ArezzoWave Toscana), vestiti di nero (con sto CARDO), alternative/ funk-rock. 

Sulla perfetta cornice del tramonto toscano, si esibiscono il gruppo che lo scorso anno si è aggiudicato il titolo di Best ArezzoWave, con il loro mood veramente tropicale, che fa stare veramente bene.
 
Una piccola pausa, prima di tuffarci nella bellissima voce di Petra Mangoni che con Ferruccio Spinetti formano il duo Musica Nuda. Omaggiano David Bowie, Prince e ci ricordano che non si può vivere senza musica. “ArezzoWave e’ la nostra Woodstock”, urla Petra, quando entra Fausto Mesolella abbracciato a “Mare di Mezzo” per poi farla suonare in un modo, che non posso fare altro che definire eccezionale.

E’ la volta de The Bluebeaters, fanno ballare, ti fanno stare bene. gli arrangiamenti sono perfetti, le persone non si sono accorte che era Toxic di Britney Spears, l’hanno apprezzata. Bisognerebbe farsi un concerto di BlueBeat a  settimana, come prescrizione medica.

Da aggiungere alla prescrizione dovrebbero esserci anche i Dubioza Kolektiv, direttamente da Sarajevo, fanno parte anche loro della storia di ArezzoWave.
Energia da invidiare, portano su il pubblico,nonostante si sia fatto piuttosto tardi. 

E’ ormai notte fonda, quando il festival si chiude.
Abbiamo cavalcato l’onda anche per quest’anno, l’abbiamo fatto fino all’ultimo.
Non posso dire altro che Grazie ArezzoWave Love Festival, grazie per i tuoi trent’anni.

Report & photoset by CLARA MALVISI

Credits: si ringrazia Arezzo Wave e Big Time Agency per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

http://www.arezzowave.com
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