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ACHILLE LAURO “Rolls Royce Las Vegas tour” – Live @ Casa della Musica, Napoli 13-10-2019

ACHILLE LAURO “Rolls Royce Las Vegas tour” – Live @ Casa della Musica, Napoli 13-10-2019

Achille Lauro Rolls Royce Tour Casa della Musica Napoli ©SpectraFoto 13 10 2019 19

Alla Casa della Musica, il 13 ottobre, è andato in scena l’ultima tappa del Rolls Royce Tour di Achille Lauro, di un tour, organizzato da F&P a livello nazionale e che per la tappa di Napoli ha visto l’organizzazione di Veragency,   partito il 3 ottobre da Firenze al Tuscany Hall con piu’ di 3000 spettatori, per poter poi proseguire il 4 e 5 ottobre all’Atlantico Live di roma, il 7 ottobre al Fabrique di Milano, il 10 ottobre al PalaEstragon di Bologna e l’11 ottobre al Teatro Concordia di Venaria Reale (TO) , riscuotendo dappertutto un grandissimo successo con concerti che hanno lasciato il pubblico a bocca aperta, cosi come era prevedibile, conoscendo il protagonista.

Classe 1990, Achille Lauro  (al secolo Lauro De Marinis) viene sin da subito elogiato dalla scena rap nazionale con il primo mixtape “Barabba” (2013). Affiancato dal suo team di Beatmaker tra cui Boss Doms, Banf, Frenetik & Orang3, 3D, Dogslife, con il management Roccia Music pubblica Achille Idol – Immortale (2014), l’ep Young Crazy (2015) e il suo primo album solista “Dio C’è” (2015). Nell’estate del 2016 diventa imprenditore di se stesso fondando con Dj Pitch8 il collettivo No Face e l’11 novembre pubblica Ragazzi Madre, presentato in tutta Italia con il relativo tour.

A ottobre 2017 firma per Sony Music e partecipa al programma Pechino Express con il suo produttore Boss Doms. A dicembre 2017 esce il primo singolo per Sony Music Non sei come me e il 22 giugno 2018 il disco Pour l’amor (prod. Boss Doms). A novembre nasce l’inedita collaborazione Anna Tatangelo ft Achille Lauro e Boss Doms, tramite il provocante riarrangiamento della hit “Ragazza di periferia”. Dopo il successo del suo ultimo album, Lauro calca i palchi di tutta Italia con un tour lungo più di un anno, che lo porta a Roma sul palco del Circo Massimo, per lo storico concerto di Capodanno.

A febbraio del 2019, Achille Lauro è stato uno dei protagonisti del Festival di Sanremo con il brano “Rolls Royce”. Nello stesso anno pubblica il suo libro “Sono io Amleto” (Rizzoli) – che registra in poco tempo dalla sua uscita ben 3 edizioni – e il lavoro discografico “1969” contenente, oltre al brano presentato a Sanremo, anche il singolo “C’est la vie”.

l rapper ha fatto in questi anni dell’esuberanza il suo marchio di fabbrica, così come il suo non rimanere ancorato a un genere musicale dimostrando attitudini continue al cambiamento e al rinnovamento artistico. Il concerto è aperto da mattway & Uzi, due giovani trapper che hanno il compito di “riscaldare” l’ambiente, compito superfluo perche’ l’ambiente e’ assolutamente gia’ “adrenalinico” di suo dall’apertura dei cancelli con i tantissimi giovani e meno giovani in attesa spasmodica del loro idolo. Sale sul palco poi Marcelo Burlon che intrattiene la folla con un dj set per piu’ di mezz’ora che scatena ancora di piu il pubblico gia’ pronto ad acclamare il cantante impaziente dietro le quinte.

Arriva poco prima delle 22 il momento dell’inizio del concerto. Alle spalle della band un grandissimo schermo  per proiettare immagini di vip americani, il video indimenticabile dello sbarco sulla Luna, le immagini della bellissima Monroe Marilyn e i commenti lusinghieri di alcuni artisti italiani nei confronti di Achille, tra cui quello di Morgan che lo aveva osannato durante la sua partecipazione allo scorso Festival di Sanremo per l’avanguardismo e il punk che secondo lui erano insite nel giovane artista e che e’ salito sul palco di Milano per poter esibirsi con il giovane Lauro in una performance che riscosse quella sera lunghissimi applausi da parte del numerosissimo pubblico presente.

Achille Lauro sale sul palco con una tutina attillata viola e le ali attaccate e sottolinea al pubblico che stasera non assisterà a un concerto ma a una festa collettiva in cui ognuno deve essere libero di lasciarsi andare dato che il vero protagonista è il pubblico stesso. E la festa tanto annunciata in effetti si realizza lungo l’arco delle due ore di spettacolo visto gli ospiti invitati alla “festa” come Stash, Franco Ricciardi, OG Eastbull, e, assoluta sorpresa finale, il duetto con Alexia che fa letteralmente impazzire  il pubblico.

Achille Lauro e’ assolutamente scatenato insieme a tutta la sua band (l’inseparabile Boss Doms, oltre a  Nicola Iazzi al basso, Mattia Tedesco alle chitarre e Marco Lanciotti alla batteria, anche loro in abiti stravaganti e sgargianti che, in alcuni versi, ci ricordano gli intramontabili Kiss, in altri personaggi che ricordano i protagonisti del film “Paura e delirio a Las Vegas” immergendo le sue canzoni  in una rappresentazione scenica curata nei dettagli tra luci, scenografia e abiti. Per gli  abiti  sgargianti e particolari (ne cambiera’ diversi) le movenze, gli atteggiamenti sul palco spesso la critica musicale lo ha definito “il nuovo Renato Zero” ma in realta’ sembra piu una strana alchimia tra gli stili indimenticabili di David Bowie e Billy Idol. Magrissimo e sfacciatissimo sul palco, spesso si ferma a cantare abbracciato a Boss Doms e ad altri musicisti della sua band, facendo scatenare i fotografi sottopalco che non si sono fatti scappare l’occasione per poterlo fotografare nella sua particolare esibizione.

In scaletta tutte le sue canzoni, dall’ultimo disco 1969 ai brani cult del suo repertorio come Thoiry, Mamacita e Angelo blu. L’apice non poteva non essere Rolls Royce, eseguita due volte, una a meta’ del concerto e una alla fine del live, quando Achille Lauro scatena i fan  scendendo tra il pubblico e intonando  la sua hit nel delirio generale.  Un nuovo idolo dei giovani ? una nuova star del cosidetto mondo rap/punk della musica italiana ? Chissa’. Come e’ stato gia’ detto, Achille Lauro piace perche’ e’  e fa quello che vuole. Il suo pubblico trova che sia un grande esempio in un’epoca in cui si cerca di essere cio; che gli altri vorrebbero che fossimo. Achille Lauro invece e’  LUI e Basta.

ANNAMARIA DE CRESCENZO

Photoset by MARIO CATUOGNO SpectraFoto

Credits: si ringrazia Umberto Di Micco e Veragency per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

locandina