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BEATRICE ANTOLINI – Live @ Bravo Caffè Bologna 3-2-2016

BEATRICE ANTOLINI – Live @ Bravo Caffè Bologna 3-2-2016

Il variegato panorama musicale dell’artista spazia tra un poppeggiante primo album, da cui estrae la frizzante Bread and puppets per scaldare subito le acque, passando poi alle contaminazioni jazz di A Due, con Sugarise e l’arrembante Funky show, si lancia in furiose scorribande di tastiere, la follia della sua mano beethoveniana si inarca in maniera quasi innaturale andando poi a scatenarsi in passaggi di stampo emersoniano. Un ritmo incandescente e trascinante con la batteria che picchia in maniera violenta, perpetuandosi nella seguente New moon, una follia orchestrale che mescola alla perfezione ritmica pulita con rullanti assillanti e basso andante, evoluzioni sulla tastiera ed un cantato furioso e sempre nelle righe.  Un live che muta continuamente, dall’incandescente album BioY, Piece of moon affonda in suoni corposi e caldi, ritmi tribali che si affollano sul palco, se la ritmica rallenta il passo, aumenta la difficoltà del pezzo. Il terzo album è considerato di norma quello della maturità, malgrado i frequenti richiami a “quando era giovane” di Beatrice…. Sono rumori africani, i sapori della savana, il tono scuro e misterioso della notte, il secondo estratto, la titletrack BioY, scatena la sirena fascinosa finora nascosta, la voce della singer assume calore, torrida esibizione di fascino che cola a fiotti imponendo un silenzio rapito, è un momento magico che riporta alle orecchie i passaggi delle grandi cantanti del passato. Forse un film d’epoca in un fumoso club esclusivo? Sicuramente quello che il Bravo Caffè stasera ha proposto è un qualcosa di unico ed eccezionale, se apprezzate i suoi dischi per la raffinatezza del prodotto, bisogna assistere al live per scoprire i lati oscuro della passione che esplode sul palco. La canzone seguente è quella che fu posta nella compilation concepita dagli Afterhours del geniale Manuel Agnelli nel 2009, “Il paese è reale”, inserita poi  in BoiY, Venetian hautboy. Magari un poco fuori dalla linea conduttrice dell’album, con passaggi corali e sinfonici che smembrano la tribalità selvaggia delle precedenti tracce, ma giusta nel contesto della compilation per cui fu ideata. L’ampio uso di elettronica in questo caso raffredda leggermente il colore del movimento, canzone di più facile impatto ed immediata presa.  

Una intro incantevole come l’interprete bionda sul ponte di comando, apre  la successiva canzone, in Planet la voce dell’Antolini diventa lavica, andando a cercare i grandi miti americani, sequenze di piano che spezzano la trama lasciando ad una voce fatata il compito di ricostruirla, una canzone che mette in luce un altro aspetto delle capacità vocali ed interpretative di Beatrice, il tono della voce si alza  verso l’alto tenendo di forza, tondo e fosforescente . Il quarto disco dell’artista è stato Vivid, a sua dire il meno riuscito o meno fortunato perlomeno. In parte mi trovo d’accordo, un uso troppo intenso di elettronica, non necessario quando si è dotati di naturali doti, toni da popstar che ricalcano le multiformi iconcine da mainstream entartainment che spesso tendiamo perfino a confondere. Pinebrain e Vertical love  non colpiscono come la precedente produzione, non che non siano validi, ma a mio vedere il principale limite risiede nella poca personalità dei brani di questo album rispetto alla spiccata caratterizzazione del resto della produzione.  

Spiders are not insects apre il ciclo Beatitude, è oro liquido, semplicemente meravigliosa, torrida, una voce che si muove su ogni nota in perfetto agio, lunghi intermezzi strumentali di grande livello con sapiente uso degli strumenti, batteria e basso in sintonia, piano a scolpire contorni magici, il tutto innesta una atmosfera magica che fa calare una cappa fantastica. Ma avete sicuramente notato l’assenza della chitarra nella formazione, un neo che si va a riempire come meglio non si potrebbe, la guest superstar della serata è di assoluto livello, Capitan Fede Poggipollini sale sul palco ed improvvisamente la notte si accende di mille stelle, le note che il mitico Fede riesce ad estrarre da quel cappello magico che è la sua chitarra virano il buio in luce, la quinta dimensione che prende posto, la ritmica nulla perde, la voce di Beatrice in Animal è sontuosa, degna occupante di un palco su cui abbiamo visto passare il meglio delle interpreti mondiali, stasera è tutto suo.  Si riparte con il ritmo ossessivo e tossico di Dromedarium, torrenziale brano dalla sonorità ossessiva ed insistente, spezzata in mille parti eppure si presenta come un unicum di grande spessore .  Beatitude è un disco che, come nella nostra recensione, è gonfio di alternative rock di altissima qualità. Un continuum che si perpetua nella successiva With love , i toni ombreggiati, la trama scalettata con tanti gradini da salire e scendere per seguirne l’andamento, sconfinamenti in varianti jazzate. C’è ancora spazio per l’immancabile bis, andando a ritroso nel tempo, fermandosi al 2010 in BioY, con un grande finale concluso con la bellissima Night shade.
 Un concerto cronologico che ha mostrato l’evoluzione continua di un’artista di eccezionale valore e carattere, personalità e voglia di sperimentare, capacità artistica e doti naturali, la genialità di riuscire a scrivere percorsi accidentati senza mai scadere nella noia o , peggio , nel banale. Come si suole dire, gli assenti hanno sempre torto, mai come in questa occasione tale detto ha trovato la sua compiutezza, chi era presente nella raffinata sala del Bravo, ha potuto gustare l’unicità di un concerto vibrante di musica e passione.  

MAURIZIO DONINI
Photoset by TEFFAN HAWK

Credits: si ringrazia il Bravo Caffè per la consueta impareggiabile gentilezza ed organizzazione.

Setlist:
Bread and puppets
Sugarise
Funky show
New room
Morbidalga
Piece of moon
Bioy
Venetian hautboy
Planet
Pinebrain
Vertical love
Spiders are not insects
Anymal (ft. Federico Poggipollini)
DNA
Dromedarium

With love
Encore:
Night shade
 
Band:
BEATRICE ANTOLINI – voce e tastiera
LUCA NICOLASI – basso
MARCELLO PICCININI – batteria
 
Discografia :
-2006 Big Saloon – Madcap Collective
-2008 A Due – Urtovox rec
-2010 BioY – Urtovox rec
-2013 Vivid- Quibaseluna
-2014 Beatitude (EP)
 
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