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CHIARA CRYSTAL – Intervista alla cantautrice

CHIARA CRYSTAL – Intervista alla cantautrice

Ho avuto il piacere di intervistare la cantautrice Chiara Crystal, che si esibirà venerdì 15 maggio all’Arena di Verona nell’evento “Incontrarti-La grande sfida”, insieme a Simi Bianchi, direttamente dallo Special Festival.

Canteranno il brano: “Never Ending Story” di Limhal con Beth Anderson, un brano di forza, visione e bellezza che trascinerà il pubblico in un momento magico, di profonda unione.

Chiara Crystal e Simi Bianchi si sono già esibiti nel 2024 proprio allo Special Festival e lo scorso anno sempre all’Arena di Verona, nella precedente edizione di “Incontrarti” 2025.

È stato anche quello un momento magico perché c’era tutto il coro meraviglioso dello Special Festival, guidato da Beppe Stanco, in qualità di direttore artistico, proprio sulle note di “Sono come te”, l’inno del festival scritta proprio da lui.

Lo scorso anno infatti c’erano Riccardo Cocciante e Jovanotti e quest’anno ci sono Amadeus, che condurrà con a suo fianco Federico Parlanti, si esibiranno il cast dell’opera popolare Notre Dame De Paris, Francesco Renga, gli Oliver Onions e danzatori come Simona Atzori e tanti altri.

Da Batticuore a Mezzaluna, Lucciole e tanti altri, Chiara Crystal ha pubblicato diversi brani che andranno a comporre il suo primo disco. L’estate scorsa ha aperto i concerti dei The Kolors e Matteo Paolillo (attore della serie ‘Mare Fuori) ed è stata ospite all’interno del prestigioso Premio Lunezia e dell’evento Special Festival all’arena di Verona.

Ciao Chiara e benvenuta su Tuttorock, ti chiedo subito di presentare l’evento di venerdì 15 maggio in cui ti esibirai all’Arena di Verona.

Ciao, è un vero piacere essere qui!

Il 15 maggio sarò all’Arena di Verona per ‘La Grande Sfida – InConTrArti’, un evento incredibile! Già lo scorso anno partecipai insieme al coro dello “Special Festival”, sotto la direzione artistica di Beppe Stanco proprio con l’inno del festival scritto da lui “Sono come te”.

Quest’anno mi esibirò insieme a Simi Bianchi col brano “Never Ending Story” e speriamo che possa essere un vero e proprio “abbraccio caloroso e inclusivo”, attraverso le nostre voci e che possa far arrivare bellezza e amore a tutto il pubblico che sarà lì con noi quella sera.

Ci saranno tanti artisti famosissimi e sia io che Simi siamo davvero emozionati: non vediamo l’ora!

“Never Ending Story” di Limhal con Beth Anderson, cosa rappresenta per te questo brano?

Questo brano, io e Simi, l’abbiamo già cantato durante lo “Special Festival” nel 2024. È un brano che mi ha proposto Simi e da subito è stato accolto con grande sorpresa da me sia per la struttura, dato che sembra un “brano infinito” che sfuma all’inizio e alla fine, sia per il messaggio che ci lascia.

Non bisogna mai smettere di credere nei propri sogni e usare l’immaginazione per volare e questa è una cosa incredibile per i sognatori come noi!

In un mondo pieno di ombre, questo brano ti permette di portare luce, attraverso la musica ed è incredibile.

Hai già pubblicato vari singoli, ti chiedo, solitamente come nasce un tuo brano, da un pensiero, da una parola, da una melodia che hai in testa o ognuno di essi ha una propria personale genesi?

Credo molto nelle “muse ispiratrici”, nel senso che spesso mi piace aspettare che l’idea arrivi in base ad alcune emozioni o meglio stati che sto vivendo in un particolare momento.  Come idea, intendo sia musica che parole: spesso mi arrivano delle melodie a cui successivamente associo delle parole o viceversa e le due cose vengono naturalmente di pari passo.

Ovviamente poi c’è da lavorarci per sistemare il tutto in fase successiva.

Poi ci sono delle volte in cui scrivo anche prefissandomi qualcosa, soprattutto ultimamente sto imparando a far conciliare le due cose: ispirazione libera e ispirata mista a qualcosa di un po’ più programmato.

Hai aperto i concerti dei The Kolors, cosa ti ha dato quell’esperienza sia a livello umano che artistico?

Aprire i concerti dei The Kolors è stato incredibile e questa cosa è arrivata nel momento giusto, quando finalmente ero matura e pronta per iniziare a portare la mia musica su un palco più grande.

Sicuramente, la cosa più bella che ho ricevuto è stata rendermi conto di come il pubblico accoglie la musica: è una cosa a cui uno non ci fai caso se non inizi a viverlo. Per me è importante metterci energia e volontà per dare qualcosa a chi ti ascolta, lasciare un po’ di bellezza che spesso, a prescindere dal genere, solo la musica riesce a regalarti in maniera così incisiva e diretta. Poi è stato bello scoprire che dietro ad una band così famosa ci siano dei ragazzi umanamente fantastici e umili, Stash è una persona davvero luminosa e talentuosa da cui poter prendere ispirazione.

Quando ti sei avvicinata alla musica?

La musica ha sempre fatto parte di me fin da bambina, dato che mio fratello è un pianista e i miei genitori cantano per passione, suonano, quindi la musica per me è sempre stata parte attiva della mia vita. Sicuramente scrivere fin da bambina, rendermi conto di quanto mi emozionasse usare le parole e poi, col tempo, metterci melodie per portare un messaggio, è stato incisivo per permettermi di proseguire con decisione verso questa strada.

Poi, avendo fatto danza fin da bambina, ho sempre sentito un’attrazione forte per il palco: ricordo un episodio alle elementari, dove mi fecero cantare una canzone sul palco e per la prima volta mi sentii davvero a casa! Da lì nonostante la timidezza che avevo, ho sempre ricercato e inseguito quel sentirmi a casa.

Sei una grande appassionata di rock: quali sono i tuoi artisti preferiti?

Se vogliamo pensare al rock con le sue sfaccettature, sicuramente amo i Muse alla follia, per vocalità, sperimentazione musicale e forza nei messaggi.

In generale, sempre tenendo in considerazione le varie sfumature del rock: Queen, Lenny Kravitz, i Doors, Iggy Pop, Red Hot Chili Peppers, Linkin Park, amo gli U2 anche se sono più pop-rock.

Ce ne sono tantissimi…

Se dovessi descrivere cosa significa per te la musica cosa mi risponderesti?

Potrei usare una metafora: è come l’aria che ti accarezza la pelle, quando fuori c’è tanto caldo. Ti fa stare bene, ti fa respirare e ti fa godere di quel momento.

Poi è anche tante altre cose incredibili ma non serve descriverle, piuttosto percepirle ogni volta come se fosse la prima.

Domanda che faccio a tutti, quali sono i dieci dischi dai quali non ti separeresti mai?

Ce ne sono tanti, te ne dico alcuni di getto, che in questo periodo mi stanno accompagnando, ognuno per motivi diversi!

Elisa-Soundtrack ’96-’06 Live

Pino Daniele-Nero a metà

Bruno Mars-Unorthodox Jukebox

Muse-The Resistance

Michael Jackson-Thriller

Dua Lipa-Future Nostalgia

Radiohead-Ok Computer

Alicia Keys-Here

Queen-Bohemians Rhapsody: The Original Soundtrack

Lady Gaga-The Fame Monster

Quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?

Sicuramente proseguire col mio progetto, presto usciranno cose nuove molto interessanti dove si può ascoltare l’evoluzione che c’è stata in questo periodo. Spero di poter continuare a portare la mia musica dal vivo con altre aperture e soprattutto con esibizioni tutte mie perché la cosa più importante è creare sempre di più un legame unico con chi mi ascolta.

Grazie per il tuo tempo, ti lascio piena libertà per chiudere l’intervista come preferisci.

Spero questa intervista abbia incuriosito chi vi segue e se vi è piaciuta magari seguitemi perché presto ci saranno delle sorprese!

Grazie ancora a te per questa intervista e un saluto a tutti i lettori e gli amici di Tuttorock.

MARCO PRITONI