CASINO ROYALE AL FIRENZE JAZZ FESTIVAL 2026
Altea, Casino Royale e Pellegrino protagonisti della seconda serata del Main Stage alle Scuderie Reali di Porta Romana.
Seconda serata al Giardino delle Scuderie Reali per il Main Stage del Firenze Jazz Festival 2026. Ad aprire il programma è Altea, cantautrice milanese che porta a Firenze il suo percorso tra R&B, neo-soul ed elettronica.
Alle 21.45 è il momento dei Casino Royale con il Sempre Più Vicini RELOADED Tour, progetto dedicato a uno dei dischi più importanti della storia della band. Pubblicato nel 1995, Sempre Più Vicini segnò un passaggio fondamentale nel loro percorso, mescolando rock, reggae, dub, hip hop ed elettronica e diventando uno degli album di riferimento della scena alternativa italiana degli anni Novanta.
A trent’anni dalla sua uscita, i Casino Royale tornano quindi su quelle canzoni con il progetto RELOADED, riportandole dal vivo all’interno di un percorso che continua a legare passato e presente della band.
A chiudere la seconda serata è Pellegrino con Dance Rituals. Produttore, DJ e fondatore di Early Sounds Recordings, porta alle Scuderie il suo “Napoliterranean Sound”, costruito tra disco, funk, jazz e influenze mediterranee.
Tre appuntamenti differenti per una serata che conferma la varietà della programmazione del Firenze Jazz Festival, dal neo-soul di Altea al ritorno di Sempre Più Vicini dei Casino Royale, fino alle sonorità mediterranee di Pellegrino.
Testo & Foto: Federico Giusti
Un ringraziamento a TuttoRock Magazine per la possibilità di raccontare e fotografare la serata, al Firenze Jazz Festival, a Musicus Concentus, agli organizzatori e a tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione dell’evento.
Un ringraziamento particolare a DJ Gruff, Lauryyn, Beatrice Dellacasa e Gavino Murgia, e ad Alborosie & Shengen Clan per la musica e la disponibilità.
Fotografo per passione e per necessità. Racconto la musica dal vivo cercando di restituire nelle immagini ciò che accade tra palco e pubblico: energia, emozioni e quei dettagli che spesso sfuggono a chi è presente. Prediligo un approccio spontaneo e documentaristico, maturato tra piccoli club, festival indipendenti e grandi eventi, con l'obiettivo di trasformare ogni concerto in un racconto visivo autentico.




















































