BRUNO BAVOTA – Annunciato il nuovo album GET LOST in uscita il 4 Ottobre 2019
by tuttorock
23 Luglio 2019
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Dopo la pubblicazione a gennaio 2019 di RE_CORDIS – la live session in studio dei brani più noti arricchita da due composizioni inedite – Bruno Bavota torna con Get Lost, il nuovo album in arrivo il 4 ottobre su etichetta Temporary Residence.
Get Lost è il primo disco di inediti dal 2016, anno della pubblicazione di Out of the Blue, album che ha permesso all’artista di raggiungere il grande pubblico, grazie ai numerosi streaming ed alle sonorizzazioni di campagne pubblicitarie (tra cui quella per Apple in California, con il brano Passengers), oltre che di intraprendere un nuovo percorso artistico di pura dedizione al pianoforte. In Get Lost Bavota prosegue il suo avvicinamento nella forma più pura al piano, con la sua ormai riconoscibile abilità emotiva, in grado di far emergere il silenzio, gli effetti dei pedali, l’acustica dei luoghi in cui il disco è stato composto e registrato, mixando abilmente i suoni con sample e loop catturati dallo stesso Bavota.
Il titolo del disco, Get Lost, è un omaggio dell’artista alla sua partecipazione sempre più profonda alla musica, un coinvolgimento ed un trasporto via via sempre più intimo ed intenso.
‘Credo che le persone stiano diventando sempre più egoiste e sembra non abbiano più tempo per ascoltare il prossimo. Non c’è più empatia’, afferma Bruno Bavota, ispirato dall’osservazione delle dinamiche familiari nei tempi moderni .Get Lost riporta all’ascolto, del prossimo, del proprio io, di ciò che ci circonda.
Nel corso dell’estate ci saranno un paio di date come anteprima del nuovo album, per farne già gustare le sonorità ai più impazienti, una delle quali si svolgerà all’interno della rassegna Undone Project, di cui siamo Media Partner e che quindi vi racconteremo dettagliatamente.
Nato a Napoli, Bavota inizia a suonare la chitarra acustica prima di scegliere il pianoforte come suo principale strumento di espressione. Dopo quattro album incentrati principalmente sul pianoforte (‘Il Pozzo d’Amor’, ‘La Casa sulla Luna’, ‘The Secret of the Sea’, ‘Mediterraneo’), con ‘Out of the Blue’, l’ultimo disco pubblicato nel 2016, Bavota inizia una graduale ricerca e cambiamento nella sua cifra stilistica, scoprendo il lato più profondo e nascosto della sua musica. L’ultimo album vede infatti il pianoforte, strumento guida, interagire con archi, chitarre ed elementi di elettronica. Selezionando con cura pedali di costruzione artigianale si passa dal neo-classico all’ambient, dallo sperimentale all’elettronica fino alla chamber-folk. Facendo uso di loops di chitarra e pianoforte, Bruno Bavota riesce a creare delle melodie che si inseguono e che guidano l’ascoltatore nelle più profonde emozioni e sensazioni. La pubblicazione di ‘Out of the Blue’ ha visto l’artista partire per un lungo tour durato quasi un anno, dalla fine del 2016 fino all’autunno 2017, esibendosi in oltre 60 concerti in Europa (Italia, Belgio, Germania, Olanda, Russia, Portogallo, Svizzera), ed in rinomate rassegne tra cui l’Iceland Airwaves in Islanda, il festival ‘Autumn Falls’ a Leuven (Belgio), il ‘Barezzi Festival’ al Teatro Regio di Parma, il festival ‘Respira!’ a Braga (Portogallo) ed il ‘Doce Vitaj’ a Bratislava (Slovacchia), fino al Giappone. Il suo brano ‘If Only My Heart Were Wide Like the Sea’ è stato inserito dal Premio Oscar Paolo Sorrentino nella serie tv ‘The Young Pope’ con, tra gli attori protagonisti, Jude Law e Diana Keaton. Lo stesso brano è stato inserito dalla radio nazionale NPR nel rinomato programma radiofonico ‘All Things Considered’. Il pezzo ‘Passengers’ è stato utilizzato da Apple per la campagna pubblicitaria chiamata ‘Designed by Apple in California’, in occasione dei venti anni delle nascita della divisione design del marchio. Attualmente il brano ‘La Luce nel Cuore’ conta oltre 19milioni di streaming su Spotify.
Muovendosi abilmente tra pop da camera e modern-classic, già paragonato ad artisti del calibro di Dustin O’Halloran, Nils Frahm, Ludovico Einaudi ed Ólafur Arnalds, ma distinguendosi con uno stile unico, Bruno Bavota ha pubblicato a gennaio 2019 ‘RE_CORDIS’ (Temporary Residence/Goodfellas). Registrato in presa diretta in un solo pomeriggio nello studio di un amico a Napoli, il disco è una raccolta dei brani più noti di Bavota suonati dal vivo con chitarra ed un ensemble di archi, per un effetto assolutamente ipnotico e sognante.
Ad ottobre 2019 è in arrivo, sempre su etichetta Temporary Residence, ‘Get Lost’, il nuovo disco di inediti in formato cd, vinili e vinile edizione limitata.
www.brunobavota.com – www.facebook.com/brunobavotaofficial
Get Lost è il primo disco di inediti dal 2016, anno della pubblicazione di Out of the Blue, album che ha permesso all’artista di raggiungere il grande pubblico, grazie ai numerosi streaming ed alle sonorizzazioni di campagne pubblicitarie (tra cui quella per Apple in California, con il brano Passengers), oltre che di intraprendere un nuovo percorso artistico di pura dedizione al pianoforte. In Get Lost Bavota prosegue il suo avvicinamento nella forma più pura al piano, con la sua ormai riconoscibile abilità emotiva, in grado di far emergere il silenzio, gli effetti dei pedali, l’acustica dei luoghi in cui il disco è stato composto e registrato, mixando abilmente i suoni con sample e loop catturati dallo stesso Bavota.
Il titolo del disco, Get Lost, è un omaggio dell’artista alla sua partecipazione sempre più profonda alla musica, un coinvolgimento ed un trasporto via via sempre più intimo ed intenso.
‘Credo che le persone stiano diventando sempre più egoiste e sembra non abbiano più tempo per ascoltare il prossimo. Non c’è più empatia’, afferma Bruno Bavota, ispirato dall’osservazione delle dinamiche familiari nei tempi moderni .Get Lost riporta all’ascolto, del prossimo, del proprio io, di ciò che ci circonda.
Nel corso dell’estate ci saranno un paio di date come anteprima del nuovo album, per farne già gustare le sonorità ai più impazienti, una delle quali si svolgerà all’interno della rassegna Undone Project, di cui siamo Media Partner e che quindi vi racconteremo dettagliatamente.
Compositore e polistrumentista neoclassico italiano,
Bruno Bavota si colloca perfettamente nella scena modern-classic, tra mondi alternativi che spaziano dal pop pianistico alla musica classica.Nato a Napoli, Bavota inizia a suonare la chitarra acustica prima di scegliere il pianoforte come suo principale strumento di espressione. Dopo quattro album incentrati principalmente sul pianoforte (‘Il Pozzo d’Amor’, ‘La Casa sulla Luna’, ‘The Secret of the Sea’, ‘Mediterraneo’), con ‘Out of the Blue’, l’ultimo disco pubblicato nel 2016, Bavota inizia una graduale ricerca e cambiamento nella sua cifra stilistica, scoprendo il lato più profondo e nascosto della sua musica. L’ultimo album vede infatti il pianoforte, strumento guida, interagire con archi, chitarre ed elementi di elettronica. Selezionando con cura pedali di costruzione artigianale si passa dal neo-classico all’ambient, dallo sperimentale all’elettronica fino alla chamber-folk. Facendo uso di loops di chitarra e pianoforte, Bruno Bavota riesce a creare delle melodie che si inseguono e che guidano l’ascoltatore nelle più profonde emozioni e sensazioni. La pubblicazione di ‘Out of the Blue’ ha visto l’artista partire per un lungo tour durato quasi un anno, dalla fine del 2016 fino all’autunno 2017, esibendosi in oltre 60 concerti in Europa (Italia, Belgio, Germania, Olanda, Russia, Portogallo, Svizzera), ed in rinomate rassegne tra cui l’Iceland Airwaves in Islanda, il festival ‘Autumn Falls’ a Leuven (Belgio), il ‘Barezzi Festival’ al Teatro Regio di Parma, il festival ‘Respira!’ a Braga (Portogallo) ed il ‘Doce Vitaj’ a Bratislava (Slovacchia), fino al Giappone. Il suo brano ‘If Only My Heart Were Wide Like the Sea’ è stato inserito dal Premio Oscar Paolo Sorrentino nella serie tv ‘The Young Pope’ con, tra gli attori protagonisti, Jude Law e Diana Keaton. Lo stesso brano è stato inserito dalla radio nazionale NPR nel rinomato programma radiofonico ‘All Things Considered’. Il pezzo ‘Passengers’ è stato utilizzato da Apple per la campagna pubblicitaria chiamata ‘Designed by Apple in California’, in occasione dei venti anni delle nascita della divisione design del marchio. Attualmente il brano ‘La Luce nel Cuore’ conta oltre 19milioni di streaming su Spotify.
Muovendosi abilmente tra pop da camera e modern-classic, già paragonato ad artisti del calibro di Dustin O’Halloran, Nils Frahm, Ludovico Einaudi ed Ólafur Arnalds, ma distinguendosi con uno stile unico, Bruno Bavota ha pubblicato a gennaio 2019 ‘RE_CORDIS’ (Temporary Residence/Goodfellas). Registrato in presa diretta in un solo pomeriggio nello studio di un amico a Napoli, il disco è una raccolta dei brani più noti di Bavota suonati dal vivo con chitarra ed un ensemble di archi, per un effetto assolutamente ipnotico e sognante.
Ad ottobre 2019 è in arrivo, sempre su etichetta Temporary Residence, ‘Get Lost’, il nuovo disco di inediti in formato cd, vinili e vinile edizione limitata.
www.brunobavota.com – www.facebook.com/brunobavotaofficial
