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MommyMetal Stories: METALLICA!

MommyMetal Stories: METALLICA!

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I METALLICA doneranno 750.000 dollari australiani al NSW Rural Fire Service e alla Victoria Country Fire Authority in aiuto alle vittime degli incendi in AUSTRALIA.
I METALLICA  non sono nuovi a iniziative di questo tipo e vogliamo omaggiarli con una MetalStories a loro dedicata:

La MommyMetalStories di oggi parlerà dei Metallica, una delle band metal che ha venduto più dischi nel mondo, forse la più influente nella scena del thrash metal, conosciuta anche per le sue potenti esibizioni, per i suoi live al fulmicotone. Eppure…

Eppure sembra ieri che i due giovanissimi James e Lars si incontrano, che vengono appese quelle locandine per cercare un chitarrista e un bassista e che quel peregrinare nelle case discografiche non finisce mai… Poi arriva la data, quella ufficiale della nascita della band: 28 ottobre 1981, 39 anni fa.

In questo lungo periodo abbiamo assistito a cambi di formazione, ad album non capiti dai fan e dalla critica, allo sconcerto di una morte improvvisa per un bassista mai dimenticato e tanto altro, ma stiamo parlando dei Metallica, di loro che da Kill’Em All son passati per il Black Album, a St. Anger  fino all’ultimo Hardwired…To Self-Destruct, di loro che hanno cercato di evolversi, forse anche azzardando e questo i fan della prima ora lo hanno mal digerito.

Ma proviamo a raccontarveli i Metallica: diciamo che la band ha inventato o comunque istituzionalizzato il thrash e lo speed metal e hanno diffuso entrambi in tutto il mondo. Tecnicamente i Metallica hanno come padri putatori i Motorhead e sin da giovanissimi erano profondi conoscitori di musica e del rock in particolare.

Nel 1981 in occasione di un concerto di Michael Shenker  (chitarrista di Scorpions e UFO), il diciottenne chitarrista James Hetfield incontra per la prima volta il coetaneo batterista danese Lars Ulrich, ai due poi si aggiungerà alla chitarra solista, il ventenne Dave Mustaine.

A San Francisco i Metallica trovano in Cliff Burton quello che cercavano: un bassista capace di reggere la velocità e la violenza del loro sound.

Nel 1983 Kirk Hammet debutta con la band al posto di Mustaine e  il 25 luglio dello stesso anno esce Kill’em All, album che trae grande ispirazione dai Motorhead ed è un lavoro in cui i brani sono diventati dei classici e sono fondamentali per gli amanti del Metal, sono eseguiti magistralmente e con passione. Tre brani da menzionare a parer mio: (Anesthesia) Pulling Teeth; Whiplash e Metal Militia.

Nel 1984 esce Ride The Lightining, primo album a fondere thrash e speed in un qualcosa di diverso, questo lavoro si configura con un metal articolato, complesso e ricco d’assoli come lo speed, ma è anche violento, compatto e diretto come il thrash.

Si accentua l’epicità dei testi e ne deriva un’ambientazione non più metropolitana, ma galattica. Da annoverare i brani: Fight Fire with Fire; Fade to Black; For Whom the Bell Tolls.

I Metallica iniziano ad aver un seguito sempre più sostenuto e Master of Puppets forte di questo vede la luce nel 1986. L’album è definito il migliore perché presenta una composizione più attenta ed è una pietra miliare dell’heavy-metal. Brani da ricordare: Master of Puppets; Battery; Orion.

Iniziano un tour di spalla ad Ozzy Osbourne negli Stati Uniti e proseguono con un tour europeo e purtroppo durante quel tour scomparve Cliff.

Il trauma per la sua morte fu devastante per la band e anche per i fan, per rimettere i pezzi del puzzle al posto giusto ci volle tempo e forse ancora oggi non tutto è a posto, il suo ricordo è sempre vivo.

Al suo posto venne reclutato Jason Newsted e il 10 agosto 1987 esce The 5.98 Ep – Garage Days Revisited dove troviamo tutti gli stili che hanno reso grandi i Metallica e la profonda conoscenza da parte di Hetfield e Ulrich della storia del rock, si tratta di cinque cover tra cui Diamond Head dei Misfits.

Arriviamo al 1988 e all’album …And Justice for All, album dal successo mondiale, qui ricordiamo la strumentale To Live Is to Die alla memoria di Burton ( che aveva preso parte alla stesura del brano) e One.

In contemporanea iniziano anche il Damaged Justice Tour che ha dei riscontri positivissimi.

Nel 1991 danno alle stampe Metallica ovvero il Black Album colui che ancora oggi divide i fan e anche la critica che non “riconoscono” in questi suoni la band.  Secondo me invece c’è stata una evoluzione e l’album rispecchia questo: gli anni 80 sono finiti, la band si trova ad essere una star mondiale, le età sono diverse… Forse questo potrebbe essere una spiegazione a questo album; per me sono da ricordare: Sad but True; Enter Sandman.

Nel 1993 c’è spazio anche per un live dal titolo Live Shit : Binge & Purge in cui troviamo brani degli album editi sino ad ora.

Continuano i tour con produzioni altissime, poi il meritato riposo e nel giro di due anni sfornano Load nel 1996 e Reload nel 1997, album che non entrano nelle grazie dei fan perché troppo “morbidi” il thrash è scomparso in entrambi. Brani: Until It Sleeps nel primo e Fuel nel secondo.

Nel 1998  pubblicano Garage, Inc. un album di cover.

St. Anger del 2003 non ha tra le fila Jason Newsted, infatti le parti di basso vengono registrate dal loro produttore Bob RockThe Unnamed Feeling“.

Entra in pianta stabile come bassista Robert Trujillo che registra con la band l’album Death  Magnetic nel 2008, l’album ritrova una parte dei fan e viene accolto abbastanza bene dalla critica, ricordiamo Cyanide tra i brani.

Forse alla ricerca dell’eterna giovinezza e di uno spirito ribelle i Metallica provano comunque a stupire sé stessi e anche l’utenza rock, nasce così la collaborazione con Lou Reed che si consolida nell’album Lulu del 2011, un’opera rock elaborata dal cantautore newyorchese. Alla musica, invece, ci pensa il combo di Frisco, elaborando un muro sonoro heavy consono alla storia narrata ben realizzato ed efficace.

E arriviamo al 18 novembre 2016 con Hardwired…to Self-Destruct, undicesimo album in studio, dodici brani per 80 minuti di musica in cui il brano Murder One è dedicato a Lemmy Kilmister dei Motorhead per ringraziarlo in quanto fondamentale nel loro cammino. L’album propone dei riff prepotenti e dei brani iconici, oltre Murder One, ricordiamo Hardwired, brano tiratissimo e ben definito, Moth into flame dal suono preciso e Atlas, Rise! con chitarre raddoppiate le “twins guitar” tanto amate dagli Iron Maiden e dai Thin Lizzy.

 

Speriamo che questa breve metal stories sui Metallica vi sia piaciuta e ricordiamoci che, come dice il brano Metal Militia: “Siamo un tutt’uno perché siamo uguali, lottiamo per lo stesso ideale, le nostre uniformi sono di cuoio e di metallo,

ci proteggono dentro e fuori, ci uniamo per sfidare il mondo con la forza dell’heavy metal, diffondiamo il messaggio a tutti, dai, lasciatevi andare…”

A cura di Monica Atzei