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L’astrazione non è la mia passione principale di Adelio Fusé – Manni / Elena …

L’astrazione non è la mia passione principale di Adelio Fusé – Manni / Elena …

Adelio Fusé 
L’astrazione non è la mia passione principale
Manni 2018

Che cosa succede se una popstar in fuga dal successo e un fotografo in fuga dalla fotografia perché soffocato dalle troppe foto scattate si incontrano?

È lei a trovare e salvare lui, un corpo inerte sotto il Sole implacabile della Meseta. Entrambi in fuga da qualcosa. Lei una giovane talentuosa, una celebrità con il vento in poppa, diventata popstar per sfida, cresciuta fra mostre d’arte, musica, opportunità e ora macchina da soldi, slot machine con il dovere di non fermarsi mai, perché il successo non prevede soste. Eppure un giorno, quasi senza premeditazione, lei fugge e fa perdere le proprie tracce.

Lui un maturo spacciatore di realtà, un fotografo dal clic compulsivo fin dalla giovane età e poi in crisi di rigetto per le troppe foto collezionate, che dopo i primi scatti nel luogo d’origine sul Delta del Po ha documentato con ossessione quante più esistenze possibili sparse nel mondo, arrivando alle personali newyorchesi ed europee, la più recente delle quali dà il titolo al romanzo, L’astrazione non è la mia passione principale. L’ultima, anzi, dato che nelle sue intenzioni non ce ne saranno altre.
La popstar Sylvianne Loy (nella sua identità reale di Emmeline) e l’affermato fotografo Rino Liri si incontrano provenendo entrambi dal troppo, da quello che hanno in più. Ma lì, nel loro viaggio condiviso dalla Meseta alla costa, non c’è NY, la città di Sylvianne che per Rino è stata la città di adozione. Ci sono parole, racconti, nuove canzoni che sgorgano spontaneamente (ma che Sylvianne non vuole più raccogliere), scenari fatti apposta per il clic (ma Rino non vuole più la fotografia). Soprattutto hanno qualche conto da regolare con la propria identità, il proprio passato e il proprio futuro. E hanno da essere complici, e anche da amarsi un po’. 
C’è un percorso in cui si alternano rifugi sicuri e gente incontrata ma della quale diffidare, perché Sylvianne non intende farsi riconoscere. Finché non compare quella doppia pagina di rivista, curiosamente aperta come un ‘segnale’ sul tavolino della hall di un hotel, in cui si parla di lei, della popstar. C’è una receptionist che genera qualche sospetto e c’è un uomo ombra che li segue accompagnato da un cane. Chi sono queste persone e che cosa sanno dei due, e soprattutto di lei, Sylvianne? Ci sono videocamere, microfoni spia, ma chissà se veri o presunti. Il mondo da cui scappano è davvero così lontano?

L’astrazione non è la mia passione principale ci porta fra le lenzuola di notti che sembrano una notte sola, finestre semiaperte, i giochi della Luna sull’acqua, la prima luce del mattino, fango sulle ruote, terre bruciate dal Sole e paesaggi marini, l’amore fra generazioni diverse, sigarette da spegnere parlando della vita, e vivendo intanto questa. 

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