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Gianni Maroccolo “Riprendiamoci Attilio!”

Gianni Maroccolo “Riprendiamoci Attilio!”

“Riprendiamoci Attilio!”. Così il pubblico più vicino di Gianni Maroccolo in una mobilitazione per impedire la vendita all’asta del suo fedelissimo basso. Che potrebbe essere acquistato dai suoi sostenitori grazie a una campagna, già lanciatissima, avviata su Musicraiser. Un’iniziativa partita dopo diverse ipotesi e la continua resistenza del bassista, ormai intenzionato a vendere lo storico Fender precision elite II special, compagno di musica da oltre trent’anni. Per una giusta causa. “Lo faccio per una giusta causa che è, e rimarrà, una questione privata”. Con queste parole, escludendo anche le ragioni di salute o di sopravvivenza, il musicista ha motivato la difficile decisione che ha messo in agitazione i numerosi amici e sostenitori che da anni lo seguono quotidianamente. Dispiaciuti della imminente separazione uomo-strumento e consapevoli del legame intenso e duraturo instaurato.

Numerosi e memorabili i momenti musicali vissuti insieme, dalle prime pubblicazioni dei Litfiba alla collaborazione con Claudio Rocchi. Talmente tanti e straordinari da provocare uno spontaneo tentativo di coalizione finalizzata ad acquistare lo strumento e restituirlo all’unico proprietario riconoscibile come tale.

La manifestazione di affetto e di stima ha commosso il musicista che però ha subito dichiarato di non potere accettare: “Comprendo la bellezza di tale gesto, ma mi pare ovvio che io scarti questa eventualità, perché vi rispetto, perché non lo trovo giusto, perché la mia etica non mi consente di approfittare dei sentimenti altrui”.

Una nobile resistenza che, dopo un parziale “cedimento”, lo porta a chiudere l’asta e a condividere l’idea di Musicraiser, sollecitata da diversi sostenitori. La piattaforma di crowdfunding si è fatta avanti con una raccolta dalla quale non riceverà alcun introito, proponendosi anzi come primo sostenitore. Di una campagna finalizzata all’acquisto collettivo di Attilio, con relativo rilascio di un attestato personale firmato da Gianni Maroccolo e la realizzazione di una targa, contenente i nomi dei co-proprietari, da esporre insieme al basso in uno spazio ancora da individuare. Cos’altro aspettare, allora? Riprendiamoci Attilio!
                    
MASSIMO PIGNATELLO

Pics by NINO SAETTI

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