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“…CHI HA FERMATO LA MUSICA?” di Alessio Zanella

“…CHI HA FERMATO LA MUSICA?” di Alessio Zanella

Il titolo si rifà ad una canzone dei Pooh del 1981..“Chi fermerà la musica?”.

Che cosa è cambiato? cosa si è rotto? e cosa è rimasto di quegli anni magici, che a prescindere dalla canzone, dal gruppo o cantautore, nelle canzoni c’era frizzantezza, fermento, voglia di vivere o comunque di provare emozioni forti e vere.

Io ho sempre pensato che la qualità della musica rispecchia la qualità della vita e della società in cui si vive e raramente mi sono sbagliato.

La maggiorparte delle canzoni che ancora oggi noi ragazzi cantiamo e balliamo sono state scritte quando parecchi di noi nemmeno erano nati, questo perchè le emozioni che contengono e che trasmettono sono rimaste condensate nelle parole, negli arrangiamenti, nell’intenzionalità e nella genialità nel fare quelle canzoni.

Oggi non è più così, tonnellate di canzoni, scritte ed arrangiate dai migliori musicisti sulla scena, sbandierate ai quattro venti da TV, radio e internet, vengono interpretate da cantanti (ragazze e ragazzi), definiti “talenti” che in nessuna maniera sanno imprimere un senso alle parole che cantano.

Ma perchè tutto questo? Morgan in una puntata di X Factor ha abbandonato lo studio televisivo, ma quello che a me sconvolge non è il fatto che lui lo abbia abbandonato ma lui ci sia entrato!!

Morgan, che con i Bluvertigo si è immerso nella palude della musica sperimentale (e vi anticipo…”SPERIMENTALI I BLUVERTIGO?!?!”), ha dato segno di possedere una genialità consapevole (e vi rianticipo…”GENIO MORGAN?!?!”), ma perchè personaggi come lui, come Stefano Belisari (Elio) , hanno accettato di abbassarsi e quindi dare una mano al degrado musicale di questo paese?

E questo purtroppo sta capitando in tutto il mondo, le ragazze che ogni tanto saltano fuori nei video su youtube o nei talent, fanno commuovere la gente per la loro voce cristallina e soave, finita la loro esibizione nessuno si ricorda più nemmeno da che parte dello studio sono entrate, perchè ciò che cantano non ha nessun peso!

Quello che io spero è che si torni a dare un senso, un peso alle parole che si dicono, che si scrivono e che si cantano, ciò che ho scritto ora, non vuole trovare consenso ma vuole essere una testimonianza di ciò che provo e ciò che sono, voglio dare una applicazione intrinseca al ragionamento che ho fatto.

ALESSIO ZANELLA